Libertas Cantù in fase decisionale: quali strade prendere?

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[ethereumads]

Archiviato il 2021/22 da quasi un mese, ora per la Libertas Cantù è tempo di gettare le basi future. Sbrogliando le matasse categoria e coach.

Il centrale dell’Atlantide Brescia, Stefano Patriarca, al servizio. Battuta che termina in rete, 25-19 ed è tie-break al PalaFrancescucci. E’ stato quello il preciso momento in cui il club brianzolo di volley, durante l’ultimo turno di regular-season lo scorso 7 aprile, ha conquistato con assoluta certezza la salvezza. A quarant’anni dalla propria nascita e nel decimo per quanto concerne i tornei di A2, un cerchio che si è chiuso nel migliore dei modi. Ma si sa, la vita è fatta da cicli. E finito uno, ora è tempo di aprirne uno nuovo.

Assolutamente da scrivere e anche da decifrare. Perché si sa, nel mondo dello sport ad alti livelli è sempre più difficile restarci senza proprietà danarose oppure privi di importanti sostegni economici. Figuriamoci se ci si ritrova, con una disciplina differente, in quella che per antonomasia è conosciuta come Città del Basket (oltre che del Mobile). Difficile, praticamente impossibile. Eppure c’è un presidente che al momento e in qualche modo ci sta riuscendo. Ponendo però recentemente alcuni interrogativi riguardanti il prossimo futuro.

“Il problema è non avere un main sponsor e avere pochi sponsor della zona, che sono per la maggior parte presi da altre discipline – le parole di Ambrogio Molteni durante la cena societaria di fine stagione -. Se non riusciremo a risolvere questi problemi, alla lunga potrei essere costretto a riflettere sul mio impegno nel campionato di serie A2, visto che le risorse che entrano da partnership locali ci permetterebbero di partecipare a un campionato di categoria inferiore“.

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Ambrogio Molteni (dx) in una foto con l’ex presidente di Lega Pallavolo Serie A Diego Mosna

E ancora. “Sul mercato ci sono tante società che stanno chiedendo i diritti e che mi hanno già contattato: io non vorrei vendere dopo 10 anni di serie A2 e nell’anno del quarantesimo di fondazione della società, andrebbe contro la mia indole. Per disputare ancora questa categoria, però, c’è bisogno di più realtà locali oltre la BCC che ci sostengano. Se mancano queste e manca un main sponsor è difficilissimo sopravvivere”.

Risulta quindi facile comprendere come, i giorni intercorsi da allora fino a oggi, siano stati di fondamentale importanza per il presidente della Libertas Cantù al fine di fare le riflessioni più opportune. A partire dunque in quale serie ripresentarsi, ma fortunatamente sembrerebbero esserci pochissimi dubbi, con la seconda serie nazionale che annovererà fra le proprie formazioni ancora quella della “ape battagliera“.

Passando poi alla nuova conduzione tecnica della prima squadra, dopo l’addio di Matteo Battocchio accasatosi all’ambiziosa Delta Volley Porto Viro. A chi sarà affidata la panchina? A un volto nuovo o a una vecchia conoscenza? Chi lo sa, anche se l’ipotesi più probabile dovrebbe essere la prima. Ma con i tornei di A2 e A3 che si apprestano alla loro conclusione (entrambi già nel pieno delle relative semifinali), per conoscere il nome e cognome del nuovo allenatore potrebbe essere questione soltanto di pochi giorni.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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