Davide Pietroni, vertigine è voglia di volare: Cantù si fida di te

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Il nuovo secondo palleggiatore della Libertas è Davide Pietroni. Arriva per la prima volta in A2 dopo un campionato (vinto) in serie C.

Prima il tesseramento di un giocatore di grande prospettiva come Lorenzo Giani, poi una certezza assoluta come Manuel Coscione. Sembrava essere finalmente arrivata la stagione giusta al Pool Libertas per dormire sonni tranquilli nel ruolo di regista dopo svariati anni. E invece, ecco servito un nuovo colpo di scena nel ruolo cardine per eccellenza in una formazione di pallavolo. Nelle scorse ore si è infatti concretizzata la rescissione consensuale con il giovane talento scuola Vero Volley, su richiesta esplicita dello stesso. Un nuovo stimolante palcoscenico in arrivo?

davide pietroni
Lorenzo Giani, l’avventura al Pool Libertas non è mai iniziata (foto P.Tettamanti)

Si vedrà. Tuttavia il club brianzolo non si è fatto trovare certamente impreparato, andando a inchiostrare 24 ore più tardi un suo sostituto. Una scelta davvero particolare, ricaduta su un atleta giovane ma non più giovanissimo, prelevato ben tre piani più sotto. Davide Pietroni, infatti, è un ragazzo classe ’96 di 180 cm che nella scorsa annata ha difeso i colori della ZeroQuattro Volley Limbiate. Un team di C con il quale ha conquistato la promozione in B.

Cresciuto tra N&B Volley, Vero Volley e Segrate, il milanese ha poi via via indossato le maglie anche di Gonzaga Milano, Agliatese e Caronno Pertusella in B e B2. Vantando però anche un’esperienza estera, precisamente nel 2017/18, a Oslo in Norvegia con il Vestli IL Volleyball. Ora la scalata in A2, un’ascesa importante visto il curriculum. Da affrontare come? Nonostante l’altitudine, senza paura di cadere, suggerirebbe in una sua nota canzone Jovanotti.

Sentendo il suo nuovo coach, questo “pericolo” sarà scongiurato. “Sono molto contento di poter avere una persona con lo spirito che ha Davide – le parole di Matteo Battocchio -, perché ho potuto toccare di prima mano l’anno scorso, quando si è allenato con noi, come in allenamento sia un guerriero che non molla niente, e come sia una persona che fa gruppo come pochi. Il suo ruolo è molto delicato e non è facile da ricoprire al meglio, per questo averlo in squadra sarà sicuramente un valore aggiunto. Il suo dinamismo, la sua agilità, la sua grinta, la sua voglia di vincere saranno di traino per tutto il gruppo“.

Una sfida, quella in terra brianzola, che non poteva di certo non stimolare il neo arrivato. “Non ho mai giocato in Serie A2 – racconta Davide Pietroni -, e quando Cantù mi ha chiamato non potevo rifiutare: a me piace molto la competizione, e a questi livelli è altissima. Ho già avuto modo di conoscere l’allenatore, con il quale mi sono trovato molto bene, e alcuni giocatori, avendo avuto la possibilità di svolgere qualche allenamento con loro. Il roster costruito è molto competitivo: coach Battocchio saprà tirare fuori il meglio di noi, lavoreremo molto bene insieme, e sono certo che otterremo dei bei risultati. A livello personale, vorrei migliorare il più possibile, e il fatto di essere molto competitivo mi aiuta. Da Coscione, poi, potrò imparare tantissimo“.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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