Alessandro Preti “si viene e si va”: terza vita in quel di Cantù

alessandro preti
[ethereumads]

Il Pool Libertas ufficializza lo schiacciatore Alessandro Preti, al suo secondo ritorno nel club brianzolo dopo le annate 2015/16 e 2018/19.

Un nomade della pallavolo. Pensiamo che il soggetto in questione ci permetterà questa simpatica definizione in virtù della sua ancora non troppo lunga carriera. Sono stati infatti finora otto le società cambiate nel volley dei grandi da parte di questo schiacciatore di 204 cm, nato in Austria quasi 30 anni fa, più precisamente a Villach.

Tuttavia, dove si è trovato particolarmente bene, è poi ritornato per una seconda annata. Come nel Club Italia nel 2010/11 o come nel Revivre Milano nel 2017/18. Ma insieme alla Libertas Cantù è pronto a scrivere un terzo capitolo  della sua particolare e spezzettata avventura brianzola, nella quale Alessandro Preti ha sempre centrato i play-off (un quarto di finale e una semifinale). Non c’è il due senza il tre?

Non lo sappiamo. Nel frattempo però il presidente Molteni e il suo nuovo coach si fregano le mani per il colpo messo a segno. Specie quest’ultimo. “Credo che Alessandro Preti non necessiti di presentazioni da parte mia – commenta Francesco Denora -. Oltre ad essere già conosciuto dall’ambiente canturino, il suo curriculum parla da solo. Senza andare troppo indietro, le sue ultime tre stagioni di serie A2 dicono due semifinali e una finale play-off. Alessandro sarà uno dei nostri riferimenti in attacco, e con Ottaviani formano una delle coppie di schiacciatori più complete del campionato“.

Alessandro Preti
Un attacco di Alessandro Preti in maglia Cuneo contro Cantù lo scorso 10 ottobre (foto P.Tettamanti)

Bando alla scaramanzia per il giocatore, che fissa come obiettivo quello già raggiunto nelle precedenti esperienze nella Città del Mobile. “La squadra costruita mi piace molto – sottolinea Alessandro Preti -. E’ stato allestito un bell’organico, e credo che potremo dire la nostra senza la pressione di dover vincere a tutti i costi. C’è un bel mix tra giocatori esperti e più giovani, e credo che potremo essere una delle sorprese del campionato. Magari non tra le prime 2-3, ma i play-off sono un traguardo raggiungibile. Personalmente, mi piacerebbe trasmettere ai giocatori più giovani quello che era stato trasmesso a me ai tempi, dato che sono uno dei giocatori con più esperienza in squadra”.

“Sono molto contento di tornare a Cantù – ha poi aggiunto il friulano -: è uno dei posti che più reputo casa tra quelli in cui ho vissuto. E ci ho giocato anche in tre periodi diversi della mia vita: la prima volta ero alle prime esperienze in serie A2, mentre un paio d’anni dopo ero un giocatore un po’ più strutturato. Adesso invece arrivo da un biennio a Cuneo e dalla DelMonte Coppa Italia vinta con la maglia di Bergamo. Sono sicuro di trovare un ambiente dove si sta bene e dove si lavora meglio: nella squadra si riesce sempre a creare un bel gruppo, ed è una società molto familiare sia a livello di presidenza che di staff che lavora ‘dietro le quinte”.

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Redazione
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