Viale Geno, Como Nuoto svuota la sede ma mostra l’irregolarità

viale geno

In questi giorni il club centenario sta sbaraccando la storica sede di Viale Geno e al tempo stesso comprova le proprie ragioni con una nuova pec al Comune.

Si arricchisce di un nuovo e ulteriore capitolo la saga riguardante l’ormai arcinoto bando di Viale Geno, con al centro la piscina e il ristorante targati fino poco tempo fa Como Nuoto. Una gara inizialmente vinta proprio da quest’ultima, ma il cui esito successivamente ribaltato da Tar e dal Consiglio di Stato. In virtù di ciò, Pallanuoto Como e Crocera Stadium hanno giustamente preteso di ricevere le chiavi della struttura entro lo scorso 30 giugno, in modo da poter iniziare i lavori necessari per quello che in futuro dovrebbe (doveva?) essere ribattezzato come “Lido di Como”.

Uno spazio che, nelle intenzioni del presidente gialloblu Giovanni Dato e del resto dell’aggiudicataria, verrebbe aperto a tutta la popolazione. Tuttavia, il fine potrebbe non giustificare i mezzi, in totale contrapposizione alla filosofia machiavellica. E’ quanto sostiene la società del presidente Mario Bulgheroni, che ieri ha inviato a mezzo pec all’Amministrazione Comunale un dossier composto da undici pagine, che potete leggere integralmente qui.

viale geno
Mario Bulgheroni, presidente Como Nuoto

In buona sostanza, all’interno di esso viene innanzitutto demandata alle federazioni sportive nazionali o agli enti sportivi riconosciuti la qualificazione agonistica. Successivamente viene chiarita bene la differenziazione degli atleti, che possono essere di quattro tipologie: agonisti, amatori, propaganda e master. Una questione fondamentale, poiché un punto del bando di Viale Geno incentrato proprio sul numero di tesserati agonisti, che determinava una parte del punteggio finale.

Annuncio Pubblicitario

Ebbene, la Como Nuoto è riuscita a dimostrare, mediante un ricorso alla Giustizia Sportiva Regionale, che alcuni giovani giocatori della Pallanuoto Como riportati come agonisti nel suddetto bando, in realtà avevano partecipato a gare di campionato nelle stagioni 2015/16, 2016/17 e 2017/18 come tesserati propaganda. Una manchevolezza che costò al club di Dato anche due sanzioni comminate dallo stesso organo.

Sulla base di ciò, il sodalizio fondato nel lontano 1919 chiede sostanzialmente che l’assegnazione della struttura venga revocata agli avversari. Come del resto previsto dal Comune di Como nel caso fossero emerse dichiarazioni riguardanti gli atleti non corrispondenti al vero. In attesa di poter leggere, qualunque sia l’esito, la parola fine su questa prolungata e difettosa vicenda finita anche in Procura per mano di Alessandro Rapinese, la Como Nuoto sta completando la rimozione dei propri beni dalla struttura e chiedendo una proroga fino al 20 luglio.

viale geno
Trasloco in atto nella sede di Viale Geno (foto Como Nuoto)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

Lascia un commento