Paolo Venturelli:”Siamo indietro, salviamoci il prima possibile”

paolo venturelli

Con il campionato di pallanuoto di serie A2 che scatterà il 24 novembre, abbiamo fatto il punto della situazione con Paolo Venturelli, coach di una Como Nuoto che sta vivendo una preparazione travagliata.

 

Lo abbiamo incontrato sul luogo “incriminato”, ossia la piscina olimpica di Muggiò. Che da metà ottobre ha chiuso provvisoriamente i battenti e non si sa con precisione quando riaprirà, anche se le stime direbbero tra l’ultima di novembre e la prima di dicembre. E’ un Paolo Venturelli, coach della prima squadra maschile della Como Nuoto, preoccupato quello che abbiamo intervistato nel pomeriggio di ieri. Anche se a suo dire di tempo per recuperare, fortunatamente, ce n’è ancora. Sempre che i tempi non si allunghino ulteriormente.

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La piscina di Muggiò, impianto di 40 anni senza le dovute attenzioni

Allora coach, mancano poco più di tre settimane all’avvio del campionato. Come procede la preparazione? La grana Muggiò ha stravolto un po’ il vostro programma?

“Più che stravolgerlo, lo ha proprio fatto saltare completamente. Abbiamo dovuto cambiarlo da capo. Appena è scoppiata abbiamo perso praticamente una settimana, impossibilitati nel trovare spazi acqua altrove. Attualmente ci stiamo allenando il lunedì, il mercoledì e il venerdì a Cermenate, mentre al martedì e al giovedì tendenzialmente ci appoggiamo a Varese. Si perchè, giovedì scorso siamo andati in Liguria fino a Bogliasco e il prossimo faremo altrettanto in quel di Lavagna. Ma capisce benissimo che sono spostamenti ed orari problematici per gli atleti: è tutta gente che lavora o studia”.

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Avete effettuato qualche amichevole in questo periodo?

“Si, diverse con Varese ed una con Bogliasco, per esempio. Sono però poco indicative, siamo purtroppo indietro e aimè quella di Cermenate è una piscina di soli 25 metri dove a metà si tocca, speriamo settimana prossima mettano almeno le porte”.

Mercoledì è uscito il calendario del vostro torneo. Paolo Venturelli come giudica l’inizio e ha avuto modo di farsi un’idea sulle avversarie?

“Diciamo che la prima contro la neopromossa Brescia saremmo obbligati a vincerla, ma ora come ora siamo in difficoltà. Inoltre sicuramente la giocheremo altrove, con la scelta che dovrebbe ricadere su  un impianto a Milano, la Saini o la Cozzi. La seconda fuori casa a Civitavecchia non sarà un problema se non dovessimo fare punti, sono una bella formazione. Speriamo per la terza di tornare a Muggiò…Per quanto riguarda le avversarie, le squadre più forti dell’anno scorso (Bologna, Padova, Ancona) non hanno cambiato praticamente nulla”.

Quale sarà l’obiettivo della Como Nuoto e quale reputa saranno le vostre dirette concorrenti?

“Chiaramente quest’anno è la salvezza, da raggiungere il prima possibile. Per un discorso logistico ma anche perché il livello mi sembra si sia alzato rispetto all’anno scorso. Brescia e Sturla dovrebbero essere le nostre principali avversarie per la permanenza nella categoria. Ci mancherà il fattore campo, speriamo a gennaio che tutto sia ok. Poi ci sarebbe anche il discorso di dover assemblare una squadra in parte nuova…”.

A proposito di rosa, bisogna registrare cinque nuovi innesti a fronte di qualche addio..

“Esatto. In porta è arrivato Viola dal Busto, il quale ha preso il posto di Garancini che è dovuto emigrare per motivi lavorativi. Poi sono arrivati alcuni giovani classe ’99 e 2000: Gennari sempre dal Busto, Bianchi dal Legnano e Lepore dal Florentia Sport Team. Inoltre, dall’Ungheria è arrivato Toth. E’ un attaccante magiaro che prende il posto di Susak in attacco”.

Ce ne vuole parlare meglio di quest’ultimo acquisto?

“Si, è un attaccante di grande qualità che potrebbe benissimo giocare in un A1. Deve fare gol e darci tranquillità davanti. Dovrà certamente abituarsi ad un nuovo metro arbitrale e tipologia di gioco. In Ungheria è più fisico e il ritmo è differente, gli arbitri qui tendono sicuramente a fischiare di più. Voleva una esperienza all’estero ed è giunto qui grazie a Tommy Busilacchi, con cui ha giocato insieme”.

Chiederà qualcosa di diverso alla sua squadra rispetto anno passato, anche nel modo di giocare?

“Ora purtroppo è un discorso prematuro, viste e considerate le problematiche legate all’impianto che non ci permette di concentrarci sul gioco. Un peccato, perchè questa rosa ha a mio avviso un potenziale superiore rispetto a quella precedente“.

Poi c’è anche da registrare la tegola dell’infortunio a Matteo Beretta..

“Già, una frattura del femore che fortunatamente non era scomposta. Lo hanno già operato e dimesso qualche giorno fa. Se va tutto bene dovrebbe tornare a disposizione per gennaio”.

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Matteo Beretta, un paio di mesi di stop forzati per lui

Ritornando sul discorso logistico, una problematica che coinvolge anche tutto il settore giovanile, del quale è Paolo Venturelli è il tecnico di riferimento per quanto riguarda il maschile.

“Sono quelli che stanno soffrendo di più questa situazione, si sono trasferiti in massa a Chiasso, dove resteranno almeno fino a fine dicembre”.

 

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
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