Mario Bulgheroni: “Una stagione di grandi soddisfazioni”

mario bulgheroni
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Con il 2017/18 agli sgoccioli, è tempo di tirare le conclusioni anche su pallanuoto e nuoto, con la nostra intervista in esclusiva al Presidente della Como Nuoto Mario Bulgheroni.

Era appena sbocciata la primavera di un anno fa, quando ci fu il passaggio di consegne a capo dello storico club comasco che ha sede in viale Geno. Infatti, nell’assemblea del 20 marzo 2017, Mario Bulgheroni fu nominato nuovo Presidente della Como Nuoto, dopo dodici anni contraddistinti dalla gestione di Alessandro Dalle Donne. Un nuovo corso che ha portato freschezza e risultati positivi sia in campo sportivo che in quello economico. E grazie alla sua gentile disponibilità, abbiamo fatto il punto della situazione su questa annata che sta per concludersi.
Presidente, la stagione 2017/18 volge al termine, possiamo iniziare a tracciare i primi bilanci. Partiamo dalla prima squadra di pallanuoto maschile, con l’obiettivo iniziale tranquillamente centrato. Soddisfatto?
“Complessivamente a livello sportivo è stata una grande annata. Il “settebello lariano” ci ha regalato come previsto la permanenza in A2, non abbiamo fatto cose stratosferiche ma ciò che ci eravamo prefissati. La vera soddisfazione è stata quella di lanciare in questo tipo torneo i nostri giovani ragazzi: Martino Fusi, Matteo Beretta, Andrea Lava e il giovanissimo Livio Cassano.”
L’anno prossimo verrà allestita una squadra per uno step in più? E’ ancora in agenda il tentativo di ritornare nella massima serie nelle prossime stagioni?
“Dobbiamo ancora focalizzare il prossimo obiettivo, perchè come si sa il nostro portiere Garancini ha dovuto abbandonare con suo grande dispiacere per motivi lavorativi, come giusto che sia. Purtroppo il mondo della pallanuoto, specie a questi livelli, non può essere una professione. Per quanto riguarda il ritorno in A1, per ora non è nei programmi perchè vorremmo continuare a lanciare giovani in una categoria comunque importante come l’A2,  in cui già cambia la filosofia rispetto alla B. Per ora è la serie fatta su misura per noi. Se poi ci saranno le condizioni economiche che ci potranno spingere più in alto, ben venga.”
A proposito di massima serie, le Rane Rosa si sono guadagnate la finalissima per provare a centrarla. Stupito dalla stagione delle sue ragazze? Quanto ci crede Mario Bulgheroni nella loro promozione?
“Ho sempre avuto fiducia nelle nostre ragazze, non sono scaramantico ma per ora preferisco dire che sono state molto brave, mi fermo qui. Anche qui abbiamo delle giovanissime, addirittura anche di 14 o 15 anni, che ci hanno impressionato. Ci hanno dato molto carburante, si sono comportate in modo ottimale per tutta la regular-season.”
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La squadra femminile allenata da Tete Pozzi che sogna l’A1
Un giudizio invece sugli altri settori?
“Il nuoto sta andando a mille, raggiungendo numeri importanti. Abbiamo circa 130 atleti, stiamo facendo tutti i trofei. A differenza della pallanuoto non è una cosa che vedi, ma senti, ed ultimamente stiamo facendo incetta di premi e medaglie. Stanno lavorando benissimo i nostri tecnici del nuoto che sono Verika Scorza, Jessica Riva, Luna Angarano e Luca Longoni. A livello territoriale, stiamo diventando una società appetibile anche per altri atleti che ci cercano poichè probabilmente rappresentiamo un’opportunità interessante. Abbiamo anche il sincro, un settore ancora in fase di costruzione, ma già con diverse atlete che stanno approcciando a livelli più elevati. Anche in questo caso c’è la possibilità che alcune nuove ragazze vengano da noi. Insomma, stiamo diventando un punto di riferimento molto importante per gli sport acquatici.”
Poi c’è stata la 14^ edizione del trofeo Città di Como, che ha registrato numeri da record con circa 5000 tra atleti, tecnici e genitori.
“E’ stato un appuntamento eccezionale, dei numeri quasi inaspettati. Il sottoscritto Mario Bulgheroni sta ancora pagando la coda della fatica nell’organizzazione. Abbiamo gestito circa 1500 atleti, 4000 gare in due giorni. Hanno aderito 42 società che ci hanno dato un feedback ottimo, abbiamo dovuto fermare le iscrizioni perchè in piscina non c’era più posto. E’ stata una cosa straordinaria, anche dal punto di vista del richiamo delle autorità cittadine e regionali. Ci ha dato l’onore di aver portato la città di Como un po’ in tutta Italia. Per l’anno prossimo, nell’edizione del centenario, vorremo che diventasse qualcosa di ancora più importante.”
Anno prossimo sarà quello del centenario. Qualche anticipazione sulle celebrazioni?
“I temi saranno la presentazione del libro in cui racconteranno i 100 anni della Como Nuoto, che terrà conto del libro già realizzato per gli 80 anni, con innumerevoli foto e interviste ai soci più importanti della società. Ci sarà anche una mostra fotografica di rilievo, che racconterà anche un pezzo di città. Stiamo raccogliendo queste foto che sono assolutamente uniche. Il tutto accompagnato anche da una serie di eventi. Partiremo a novembre dell’anno corrente e dureranno per tutto il 2019.”
Centenario da festeggiare nella propria sede o Mario Bulgheroni ha qualche timore legato al bando?
“La speranza è di festeggiarlo lì, ma dipenderà da una serie di cose. Noi parteciperemo con le capacità che abbiamo. Un impianto che, non va dimenticato, lo abbiamo gestito fin dalla sua realizzazione nel lontano 1943, spero che ciò possa avere valenza. Dovrebbe uscire in questo mese, solo allora sapremo come sarà composto e capiremo quali saranno le carte che potremmo giocarci e come formulare la nostra proposta. Abbiamo ragionevole speranza che il nostro centennale know-how ci dia qualche garanzia in più. Sono ansioso e fiducioso al tempo stesso di vederlo.”
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Un’immagine esterna dell’attuale sede della Como Nuoto in viale Geno
Per partecipare al bando è necessario rientrare dalla posizione debitoria. Com’è messa la Como Nuoto?
“Non esiste più, abbiamo saldato tutti i debiti con il comune da un mese e mezzo a questa parte. Anzi, siamo diventati creditori di tremila e rotti euro. Era un nostro obiettivo, a me i debiti dan fastidio e ci siamo riusciti. Se qualcuno sostiene che li abbiamo ancora, dice una falsità.”
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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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