Maria Romanò ai box con ottimismo: “Obiettivo prime cinque”

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[ethereumads]

Brutta tegola in casa Rane Rosa, infortunio per Maria Romanò. Da sabato A1 al via: la capitana alza a sorpresa l’asticella delle ambizioni.

Trieste centro nevralgico del nuovo mondo. Saranno certamente sfuggite a pochi le notizie delle manifestazioni di questi giorni che si stanno svolgendo nel capoluogo giuliano da parte di numerosi lavoratori contro il Green Pass, appellandosi all’articolo n° 4 della Costituzione. Ma Trieste è anche la città dalla quale partirà una nuova e grande avventura per le Rane Rosa, chiamata serie A1. In quella che sarà l’edizione 2021/22, ovvero la n° 38 della storia. In tutto diciotto match di regular-season (più altre di play-off o play-out) per guadagnarsi si il lasciapassare, ma per la permanenza nell’olimpo della pallanuoto.

“Centro nevralgico del nuovo mondo” è anche un verso di un pezzo di un famosissimo cantante, a cui ci sarà modo più tardi di ricollegarsi. Durante una breve intervista alla capitana della formazione femminile della Como Nuoto, Maria Romanò. Che purtroppo dovrà assistere all’esordio della sua squadra da bordo vasca. A causa di uno scontro con una sua compagna, ha rimediato un infortunio a una mano che la terrà lontana dalla competizione non meno di quattro settimane, che potrebbero diventare anche otto in caso di operazione.

Insomma, non certamente l’avvio sperato e obiettivi personali che dovranno essere giocoforza modificati. “Si il mio desiderio era quello di approcciare alla massima serie fungendo da valore aggiunto per il mio team, ma purtroppo così non sarà – il commento amareggiato della giocatrice -. Ora ovviamente il mio focus sarà quello di tornare in acqua il prima possibile con una condizione fisica accettabile, senza perdere del tutto quella che ho già”. Nell’arco di tempo di assenza dalle competizioni della n°2, per le gare ufficiali la fascia passerà idealmente sul braccio di Alice Giraldo.

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Alice Giraldo, vice capitana delle Rane Rosa

Maria Romanò suona comunque la carica per il debutto

Nonostante ciò, la veterana non si butta giù di morale e prova a raccontare le sensazioni generali a pochi giorni dallo storico debutto. “Sono senz’altro positive, siamo veramente cariche per questo appuntamento con la storia. L’entusiasmo è a mille e non vediamo l’ora di andare a Trieste. Inoltre misureremo finalmente il nostro livello, visto che in Coppa Italia eravamo ancora nel pieno della preparazione, mentre ora ci sentiamo adeguatamente pronte per il via. In questa settimana, poi, stiamo sperimentando anche qualcosa per sopperire alla mia assenza, provando alternative tattiche in acqua”.

Ma che sfida sarà? A suo parere, difficilmente paragonabile con quella di Coppa Italia, nella quale le triestine si imposero 11-9. “Allora affrontammo Trieste dopo un carico di quattro partite in poche ore – sottolinea Maria Romanò -, a ciò noi non siamo mai state abituate. Tutti incontri molto probanti, che non ci permisero di affrontarla al top delle nostre potenzialità. Ci aspettiamo dunque una partita differente, sia mentalmente che fisicamente e anche livello tattico saremo più preparate. E tutto ciò ci agevolerà per partire con una marcia in più”.

Pallanuoto Trieste concorrente per la salvezza

Insomma, l’imperativo sembrerebbe vincere. Anche perché, a detta della bandiera del settore femminile di Viale Geno, la formazione di coach Ilaria Colautti è una di quelle su cui provare a fare la corsa per mantenere l’ambita categoria. “Vogliamo vincere perché puntiamo a essere nelle prime cinque, in quel caso la salvezza sarebbe automatica. O in ogni caso per posizionarsi il più in alto possibile in classifica, per avere più chances negli eventuali play-out di giugno. E’ dunque fondamentale fare punti fin da sabato, ma non sarà facile. Hanno più esperienza di noi in A1, hanno due ragazze tornate dai Mondiali U20 e da poco anche due giocatrici brasiliane”.

Pochi dubbi anche sugli altri club che potrebbero prender parte alla bagarre salvezza. “Oltre a noi e a loro, prendere in considerazione anche Bogliasco, Florentia, Nc Milano e Vela Nuoto Ancona. Soprattutto la squadra marchigiana ha perso diversi elementi. Chi scenderà? Per tanti le indiziate sono le neopromosse, però vedendo l’equilibrio durante la Coppa Italia, credo che noi potremo giocarcela un po’ con tutte. Sono convinta che tanto dipenderà dalla testa e dalla preparazione tattica“.

A1, ossia quel sogno che si avvera

Dopo anni di estenuanti battaglie in serie A2, quella della massima categoria è certamente la giusta ricompensa per stagioni piene di sacrifici. E indipendentemente da come andrà a finire, quella 2021/22 sia un’annata che vada assolutamente goduta per le ragazze di coach Tete Pozzi. Che fino a qualche mese fa, vedevano soltanto in televisione o attraverso qualche streaming le gesta di atlete capaci di difendere anche i colori della nazionale.

A Maria Romanò viene facile rispondere alla domanda riguardante le giocatrici che più l’hanno impressionata vedendole all’opera. “Quando abbiamo giocato contro Catania è stato un po’ come andare al concerto di Jovanotti e salire sul palco, cantando con lui. Fino all’anno scorso avrei voluto chiedere l’autografo a molte di loro, ora invece ci gioco contro. Se proprio devo fare il nome di una che ammiro particolarmente è Valeria Palmieri, che ricopre esattamente il mio ruolo. Ma mi piacciono molto anche le loro esterne, belle da vedere per come giocano”.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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