Como Nuoto e Pallanuoto Como: tornei chiusi ma il bando no

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La Fin dichiara conclusi i campionati di A1, A2 e B, ai quali partecipavano Como Nuoto e Pallanuoto Como. Mentre il bando di Viale Geno fa ancora discutere.

Era ancora una delle poche discipline che mancava all’appello, ma ora è ufficiale. Anche la pallanuoto è costretta ad arrendersi all’emergenza sanitaria del Covid-19, che di fatto ha vanificato gli sforzi fatti da società e atleti per questa stagione 2019/20. La Federazione Italiana Nuoto ha infatti comunicato la conclusione dei campionati nazionali di A1, A2 e B, sia maschili che femminili, constatata l’impossibilità di una ripresa in tempi brevi dell’attività e vista l’incognita legata a un pieno utilizzo dei centri natatori.

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Paolo Barelli, presidente Fin

Di conseguenza si è optato per non assegnare il titolo di Campione d’Italia, come anche di bloccare sia le promozioni che retrocessioni tra le varie categorie, lasciando inalterati i vari format per la prossima annata. Scattano così le “vacanze” anticipate per pallanuotisti e pallanuotiste dei due club lariani.

Como Nuoto che si stava comportando egregiamente fino al momento dell’interruzione, con le ragazze allenate da Tete Pozzi in prima posizione in compagnia di Bologna nel girone Nord di A2, mentre la banda di coach Predrag Zimonjić si trovava fuori dalla zona play-out, dando soprattutto l’idea di poter condurre un campionato di relativa tranquillità e cercando al tempo stesso di far crescere nei migliori dei modi i propri giovani.

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Come positivo era stato l’avvio da parte della Pallanuoto Como, impegnata nel girone 2 di serie B. Infatti, dopo sei giornate il bottino in classifica era di 12 punti, frutto di quattro successi che avevano permesso alla formazione di coach Kiss di condividere la seconda piazza con lo Sporting Lodi.

Ma se per la parte agonistica è stata messa la parola fine, non altrettanto si può dire per quanto riguarda il famoso bando di Viale Geno, ossia di quella che fino a oggi era la sede della Como Nuoto. Ebbene, a due mesi di distanza dalla sentenza definitiva che assegnava una rocambolesca vittoria alla Pallanuoto Como-Crocera Stadium, c’è da registrare un certo immobilismo da parte dell’amministrazione comunale.

Così da un lato la società di Giovanni Dato ne reclama le chiavi e si è attivata per una diffida nei confronti del Comune. Dall’altro invece il club di Mario Bulgheroni chiede il conteggio dei propri atleti agonisti anche per la stagione 2017/18 e la verifica dell’effettiva corrispondenza del numero di tesserati agonisti dichiarato da Pallanuoto Como e Crocera Stadium. Portavoce di queste richieste è stato il consigliere di minoranza Alessandro Rapinese, attraverso un’interrogazione comunale in data 11 marzo.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
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