Stadio Sinigaglia inespugnabile: a Como non si passa

Marco Briganti

Dalla Caronnese al Castellazzo, negli ultimi quattro mesi nessuno è uscito indenne dallo stadio Sinigaglia. Nove vittorie di fila in casa per il Como 1907, fondamentali per continuare la caccia a un Gozzano…”felino”

[ QUI LA CRONACA DELL’ULTIMO SUCCESSO CASALINGO, CONTRO IL BORGARO ]

Nove vittorie interne consecutive al Sinigaglia. “E ci mancherebbe”, dirà il tifoso un po’ supponente che ritiene scontate le vittorie ottenute in una Serie D che senz’altro sottodimensiona il Como 1907. In realtà, vincere così tanto in casa è un fattore da sottolineare, anche considerando la rabbia agonistica che subentra in tutte le squadre di D quando entrano nel blasonato stadio Sinigaglia. 

Negli ultimi quattro mesi sono arrivate sul Lario squadre con poche pretese come il Castellazzo, come pure le temibili Caronnese o Caratese. Ma non c’è stata storia, nel proprio fortino il Como non ha mai steccato. Subendo tra l’altro appena due reti in nove partite, entrambe a risultato già quasi acquisito.

Annuncio Pubblicitario

Una coreografia della Curva (archivio)

L’ultimo passo falso il 19 novembre, quando il Bra tornò dal Sinigaglia con tre punti. Proprio quel Bra che, domenica scorsa, ha preso cinque gol in casa dal Gozzano, rivale del Como in ottica campionato. Una caduta inaspettata per una squadra in lotta per i playoff. Anche se resta da capire quanto, quest’anno, gli spareggi costituiscano un’attrattiva o piuttosto un peso per le varie squadre. I ripescaggi in Serie C sono appesi a un filo (anche se nelle ultime ore sembra esserci stata una riapertura), quindi il rischio è di “lavorare” diverse settimane in più per vincere un playoff che potrebbe essere inutile ai fini della promozione.

Tornando alla lotta al vertice, i nostri lettori sappiano, per curiosità, che il tecnico del Gozzano Marco Gaburro gestisce un blog e ha scritto un interessante pezzo riguardante la partita di domenica. L’allenatore rossoblu ha descritto con una certa pomposità la scelta di non stravolgere la strategia di gara a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco e ha scritto di quanto gli occhi dei suoi giocatori nel prepartita somigliassero agli “occhi della tigre di velaschiana memoria“. “Più forti della pioggia, della sfiga, delle decisioni arbitrali avverse. Più forti di tutto. Un segnale, un messaggio, a noi stessi, al campionato, agli inseguitori“, afferma Gaburro.

Marco Gaburro (foto sprintesport.it)

E il Como, consapevole di avere una rivale temibile, capta questo segnale, lo riceve e ne tiene conto. Ma si consola pensando che – e torniamo all’argomento di prima – il 15 aprile il Gozzano dovrà giocare, guarda un po’, proprio allo stadio Sinigaglia. Lì il banco di prova sarà duro anche per le “tigri” novaresi.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail
Alessio Lamanna
Alessio Lamanna
Già da bambino sognavo di far parte del mondo del giornalismo calcistico. Missione compiuta: dal post-diploma ad oggi, non ho mai smesso di scrivere di Serie C, con un occhio sempre sul Como, mia squadra del cuore. Un privilegio che amo mettere al servizio dei lettori.

5 thoughts on “Stadio Sinigaglia inespugnabile: a Como non si passa

    1. Roberto Radaelli fin quando è poca ci sta.. :-p Comunque ripensando alle gare casalinghe di inizio stagione, ora possiamo ritenerci soddisfatti..Speriamo di non fermarci sul più bello

Lascia un commento