Stadio Sinigaglia, il sintetico si farà. La partita si gioca altrove.

stadio sinigaglia

Il “no” del Comune di Como riguardante la sostituzione del manto erboso dello Stadio Sinigaglia irrita il club e scatena l’ira dei tifosi.

Partiamo da una doverosa premessa. Le conclusioni di questo articolo non sono frutto di verità conclamate o di rassicurazioni effettuate da una o entrambe le parti chiamate in causa, bensì di un ragionamento logico. Anche se di illogico, in questi ultimi anni, sul territorio lariano c’è davvero tanto. Tutto ha inizio oltre un mese fa, quando la ultracentenaria società calcistica fa pervenire all’Amministrazione Comunale la richiesta per realizzare un terreno sintetico per lo Stadio Sinigaglia.

Un primo passo, per nulla più lungo della propria gamba, propedeutico a una ristrutturazione dell’ormai vetusto impianto cittadino e alla parallela riqualificazione di quella zona lago. Insomma, un primo lavoro per nulla esorbitante. Ma già sufficiente, a quanto pare, pronti via a creare impasse. E a infondere pessimismo (e rassegnazione?) nella maggior parte di cittadini e tifosi comaschi che da tempo assistono inermi allo svilimento della propria città sotto molteplici aspetti ma soprattutto in ambito sportivo, con più pratiche lasciate aperte (palasport e piscina di Muggiò, sede Como Nuoto solo alcuni dei più nitidi esempi). Ma noi, almeno sulla sostituzione del manto erboso naturale (con buona pace dei puristi e nostalgici del calcio), rimaniamo positivi. E vi spieghiamo perché.

Sintetico “win-win”: vantaggi per tutti

Realizzando un terreno del genere, ad avvantaggiarsene per primo sarebbe il Como 1907. Oltre ad avere un campo sempre in perfette condizioni, aspetto quest’ultimo inusualmente a volte carente nelle ultimi stagioni, la società del Ceo Michael Gandler abbatterebbe non poco i propri costi. Partendo dalla manutenzione ordinaria e straordinaria, passando poi a quelli riguardanti l’affitto del centro sportivo Lambrone o di altri per gli allenamenti settimanali. Cifra dell’operazione? Circa mezzo milione di Euro, ma nemmeno uno a carico del Comune. Tempi di realizzazione? Due mesi circa, giusto per l’avvio del prossimo campionato. Ma se si dovesse accumulare un discreto ritardo nell’inizio dei lavori, ecco che l’opera potrebbe essere rinviata all’estate successiva. Perché effettuare più partite casalinghe altrove, renderebbe tutto poco conveniente alla dirigenza azzurra. Lavori che, realizzati all’interno dello Stadio Sinigaglia, non urterebbero le varie associazioni e attività circostanti. Se poi disgraziatamente e nella peggiore delle ipotesi un domani il pallone da gioco non dovesse più rotolare da queste parti, ecco che la struttura manterrebbe un minimo di decoro, a differenza di quell’erbaccia a ridosso di via Venini Corrado e Giulio o del degrado della zona Ticosa. A Varese nello stadio Ossola sono sbarcati i trattori per arrotolare le balle di fieno.. Ci auguriamo di non veder mai nella nostra vita una scena talmente triste, per di più a portata di vista dei turisti.

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Palazzo Cernezzi: “Carenza nella relazione tecnica-illustrativa”

A quanto pare, ci potrebbero essere delle falle nella documentazione proposta dal Como 1907. E’ quanto si evince dalla nota emessa dal Comune: “Nell’ambito del progetto di riqualificazione dello stadio Sinigaglia proposto dalla società Calcio Como, l’ufficio tecnico ha espresso parere contrario al rifacimento del campo in erba sintetica per carenze nella relazione tecnica illustrativa”. Lo stesso ente avrebbe redatto un documento di cinque pagine in cui vengono descritte le lacune, a partire dalla mancata richiesta alla Soprintendenza, essendo un impianto sottoposto a vincolo monumentale. In risposta a ciò la società, interpellata da noi, ha preferito rimanere alquanto sul vago. E ciò potrebbe, in un certo qual senso, avvalorare questa tesi. L’ipotesi più plausibile da parte nostra è che il club azzurro, visti i tempi abbastanza stretti prima dell’avvio del torneo 2020/21, abbia in qualche maniera provato in parte a oltrepassare la burocrazia. Ricevendo così provvisoriamente un due di picche. Ma compensando nei prossimi giorni queste mancanze, il progetto tornerebbe più che mai fattibile.

Tutto ruota attorno alla concessione

Si sa, la vera partita è incentrata sulla concessione pluriennale da parte dell’Amministrazione Comunale all’attuale società di calcio, il minimo per poter pensare alla ristrutturazione dell’impianto. E su questo punto ci sentiamo di essere più negativi. Una disputa che si trascina praticamente da un anno, senza ancora risultati concreti. L’ipotesi é quella di concedere non più un 6+6 ma di ragionare su un 10+2. Nei mesi invernali sono state effettuate anche delle perizie per una stima del valore complessivo dello stadio, ma ulteriori novità non sono affiorate. Le richieste di società e di tifosi sono sempre più pressanti, il tema è sempre più di dominio pubblico anche su base regionale e nazionale. Crediamo che la matassa difficilmente si sbroglierà nel breve termine, semmai si sbroglierà. Qualcosa la Giunta del Sindaco Mario Landriscina dovrà pure concedere per non rendere ancora più rovente la situazione e ciò potrebbe essere proprio la realizzazione del sintetico.

stadio sinigaglia
I tifosi del Como pronti a mobilitarsi mercoledì prossimo

La reazione del Como 1907: il comunicato

Ciò che è certo, è che la società di calcio è rimasta infastidita dalla risposta e soprattutto dal comportamento della Giunta locale nell’ultimo periodo. Ravvisando particolare lentezza nel ricevere risposte o nel poter fissare incontri. Per questi motivi ieri ha deciso di emettere un proprio comunicato stampa, che trascriviamo qui di seguito.

La società Como 1907 esprime il proprio disappunto per il veto in merito ai primi lavori di ammodernamento dello Stadio Sinigaglia, nello specifico la realizzazione del terreno di gioco in erba sintetica. In questi mesi di lavoro, nonostante le ripetute richieste di incontri da parte della società per una discussione sul progetto, i riscontri da parte dell’ufficio tecnico comunale sono sempre stati vaghi e, per di più, le comunicazioni sono giunte in ritardo. Questa situazione, che sta di fatto ostacolando investimenti e progetti ad ampio respiro di una società con una proprietà solida, che punta sulla riqualificazione dell’area e che ne ha le possibilità tecniche ed economiche, se reiterata, porterà ad un inevitabile ripensamento sulla strategia da adottare per la riqualificazione totale dell’impianto. La società ha richiesto fin da ieri un urgente incontro con l’amministrazione comunale e il Direttore del Settore Opere Pubbliche, architetto Andrea Pozzi, per condividere le specifiche e i requisiti necessari in modo da poter realizzare il terreno di gioco in erba sintetica”.

La mobilitazione dei tifosi: mercoledì alle 19.45 davanti Palazzo Cernezzi

Stanchi e indignati, i supporters comaschi hanno deciso di passare dalle lamentele sparse sul web, a un sit-in programmato fuori da Palazzo Cernezzi mercoledì prossimo alle 19.45. Una pacifica protesta aperta anche al resto della popolazione, che potrà esprimere il proprio dissenso in merito ad altre problematiche riguardante la città di Como. Un appuntamento fissato un’ora prima dell’inizio del consiglio comunale.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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