Sosta di serie B indigesta al Como, 64% di ripartenze con un ko

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[ethereumads]

Dati non incoraggianti per i lariani nei match successivi alla sosta di serie B. A questo giro eguagliato il record di cambi di panchine.

E’ un giorno per certi versi storico quello odierno per il Como 1907 e Cesc Fàbregas. Per il catalano, infatti, è stato l’allenamento n°1 nella sua nuova carriera da allenatore alla guida di una prima squadra. Presso il centro sportivo di Mozzate ha diretto una seduta completamente a porte chiuse, nella quale è entrato in contatto con nuove (poche) e vecchie (tante) conoscenze: una ventina i calciatori in rosa che sono stati suoi ex compagni nella passata annata.

Queste le sue parole rilasciate ai canali societari. “Ho già trascorso tutta la scorsa stagione qui con i giocatori mentre ero ancora un calciatore, quindi li conosco molto bene – ha affermato Cesc Fàbregas -. Ho molto rispetto e ammirazione per loro. Credo che la nostra sia una squadra di grande talento, forte anche dal punto di vista fisico. Oggi abbiamo dovuto valutare l’atteggiamento, l’impegno, la qualità e l’intelligenza della squadra. Ci sono tante cose che dobbiamo analizzare come staff. Il modo in cui vogliamo giocare è chiaro. Ora c’è solo da mettere in testa a tutti che questo è il modo migliore per vincere le partite. È una questione di mentalità e noi vogliamo fare il nostro gioco, vogliamo segnare gol”.

“Credo che il messaggio sia chiaro – ha poi proseguito l’ex Arsenal – siamo qui per continuare a vincere le partite, per continuare a crescere come squadra, come club. Siamo tutti pronti ad impegnarci. I ragazzi sono molto motivati. Sanno che possiamo fare qualcosa di speciale e vogliamo raggiungere questo obiettivo”. Il neo tecnico e i suoi uomini avranno a disposizione dieci giorni per preparare la prossima sfida. Esclusivamente di allenamenti, poiché il club lariano ha optato per non organizzare alcuna amichevole.

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Cesc Fàbregas nei panni di mister della prima squadra

E il primo scoglio da superare si chiamerà Feralpisalò. Un’avversaria che potrebbe non essere così facile da affrontare, nonostante l’ultimo posto in classifica dica ben altro. Per due motivi. Il primo innanzitutto è che la compagine gardesana sembra stia iniziando a far registrare alcuni progressi sotto la guida di mister Zaffaroni. Il secondo invece è dettato da una particolare statistica redatta da quando il Como è tornato a calcare i campi del torneo cadetto, ossia dal 2021/22.

A partire dal 2018/19, infatti, anche la seconda serie italiana è costretta a osservare periodicamente delle pause riservate alle nazionali. Ebbene, dando un rapido sguardo ai risultati, ci accorgiamo che nel primo incontro successivo a una sosta di serie B generalmente gli azzurri fanno parecchia fatica. Il conteggio, al quale abbiamo volutamente aggiungere la partita dopo il tradizionale stop natalizio, parla abbastanza chiaro: 2 vittorie, 2 pareggi e ben 7 sconfitte.

Uniche gioie per i comaschi che risalgono a questa stagione con il pur sofferto 2-1 in rimonta contro la Ternana e a due campionati fa quando nel match di ritorno batterono 2-0 il Monza al Sinigaglia. Insomma, quello contro i “Leoni del Garda” sarà sicuramente un buon test per misurare la nuova impostazione di gioco ma soprattutto la mentalità di questo nuovo corso del Como.

Una sosta di serie B che è stata caratterizzata dai numerosi cambi in panchina. Ben quattro, portando a nove il computo totale stagionale. Oltre a quello lariano, Castori al posto di Viali ad Ascoli, Maran per Gastaldello a Brescia e D’angelo a sostituire Alvini allo Spezia. Solo una volta era stato registrato un numero così considerevole di avvicendamenti durante una pausa e fu in concomitanza della prima nella scorsa annata. Coincidenza vuole che anche in quel caso la dirigenza azzurra fu costretta a variare la guida tecnica, con Longo che succedette a Gattuso.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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