Silvano Raggio Garibaldi sul Coronavirus: “Priorità alla salute”

silvano raggio garibaldi

Silvano Raggio Garibaldi ha espresso la sua opinione sulla situazione che si è creata dopo che il Coronavirus è giunto e si sta diffondendo in Italia.

Giana Erminio-Como è stata rinviata a causa dell’allarme Coronovirus, che sta seminando il panico in tutto il nord Italia e non solo. Oltre alle razzie nei supermercati e all’aumento dei prezzi su Amuchina e mascherine divenuti stellari, a risentirne sono le manifestazioni sportive, i concerti e non solo. Per cercare di contenere il contagio la federazione ha deciso di rinviare le tre partite programmate per le 17:30 di domenica 23 febbraio: Giana-Como, Pro Vercelli-Novara e Lecco-Pro Patria. Sicuramente non disputare queste partite è stata una scelta saggia e lo stesso provvedimento è stato preso anche in serie A con partite di tutt’altro calibro, ma pensandoci bene queste sei squadre potrebbero rimanere penalizzate.

Il campionato di serie C è molto equilibrato e basta poco per ottenere un ribaltamento di classifica: una partita in più da disputare rispetto alle altre squadre in un giorno infrasettimanale (per ora fissato all’11 marzo) potrebbe essere un grosso ostacolo; vorrebbe dire ricaricare le batterie più in fretta, preservare qualche energia e magari ricorrere ad un eventuale turn-over, insomma: fatiche e sacrifici. Il mister Marco Banchini ha sempre detto che i cicli di tre partite da giocare in una sola settimana sono sempre molto difficili da gestire e adesso se n’è aggiunto uno nuovo alla lista.

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Marco Banchini, mister del Como 1907

Abbiamo condiviso i nostri dubbi con Silvano Raggio Garibaldi, capitano del Como e grande uomo di spogliatoio, che alla nostra domanda sulla sua opinione riguardo la gestione di questo problema da parte della federazione ha risposto così: “Innanzitutto ci è dispiaciuto non esser potuti scendere in campo per poterci subito riscattare dopo la brutta sconfitta contro l’Olbia, ma io dico che prima di tutto ci sia la salute, quindi rispetto questa scelta. Sono consapevole che forse potremmo rimanere penalizzati, una partita in più da giocare non è da sottovalutare, ma ci dobbiamo adattare a quella che è la situazione e tutto ciò che possiamo fare è prepararci per rientrare e giocarcela con la massima attenzione e la giusta voglia e determinazione”. Silvano prosegue spiegandoci come all’interno dello spogliatoio i giocatori non siano preoccupati, “siamo sereni” dice il capitano, “non c’è preoccupazione, ma ovviamente la società e i medici sono stati molto chiari e severi sulle giuste precauzioni da prendere per evitare di entrare a contatto con il virus”.

Raggio Garibaldi chiude poi lasciando un commento sull’eventualità di giocare a porte chiuse, senza tifosi: “Questa è una soluzione che non mi fa impazzire, anzi, non mi piace proprio, ma stiamo parlando di un problema che è più grande di noi. Se pensiamo a partite come Juventus-Inter, giocarle a porte chiuse vorrebbe dire togliere tutta la magia del tifo che sta dietro a match del genere, ma in questo momento dobbiamo essere obiettivi e pragmatici: la salute prima di tutto”.

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