Serie C Elite a venti squadre? Gravina e Ghirelli favorevoli

Ipotesi suggestiva per il futuro calcistico: Gabriele Gravina, presidente Figc, propone una serie C Elite e una C semiprofessionistica. Ghirelli d’accordo.

L’emergenza sanitaria Coronavirus in Italia è ancora lontana dall’essere risolta. Inevitabilmente sono svariati i settori che rimangono attualmente alla finestra, fermi in attesa di intravvedere un po’ di luce in fondo al tunnel per riprogrammare quantomeno la ripartenza. Una difficoltà che deve fronteggiare anche l’intero mondo sportivo, che dovrà ancora portare parecchia pazienza alla luce di quanto affermato ieri dal Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. L’intenzione è quella di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni di ogni ordine e grado, estendendolo anche agli allenamenti. Un punto quest’ultimo reso inattuabile per via della remota possibilità di non posticipare le Olimpiadi di Tokyo, che si terranno invece dal 23 luglio all’8 agosto 2021.

Si riuscirà faticosamente a completare l’attuale stagione? Il presidente Figc, Gabriele Gravina, si è espresso così alla trasmissione su Radio Cusano Tv Italia. “Quello che stiamo vivendo è un momento di grande complessità che sta cambiando i nostri modelli di vita. Un’eventuale ripartenza dei nostri tornei potrebbe avvenire non prima di fine maggio. Sia Uefa che Fifa si stanno impegnando affinché ci sia la possibilità di sforare la dead-line del 30 giugno, per arrivare addirittura fino ad agosto. Però non dobbiamo compromettere i campionati 2020/21″.

serie c elite
Gabriele Gravina, intervenuto a Radio Cusano Tv Italia

Soffermandosi poi a parlare anche della terza serie. “Conosco benissimo tale categoria, essendone stato presidente di Lega oltre ad aver guidato un club per diversi anni. Le difficoltà sono di sistema, la C soffriva e soffre tanto. Dobbiamo cogliere l’occasione di questa emergenza per attuare in tempi rapidi una forma di rivoluzione culturale, un nuovo approccio nella gestione. Una categoria su tre livelli non va più bene: troppa differenza tra la B e la C, e la C e i dilettanti. Bisogna tornare a una formula d’eccellenza con 20 squadre coinvolte in una serie C Elite, mentre 40 in una semiprofessionistica. Le mie proposte le ho già avanzate al presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli che è favorevole, ci stiamo confrontando. Certo poi è importante che siano d’accordo anche le società”.

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Come verrebbero selezionate le partecipanti alla serie C Elite? Per Gravina il meccanismo sarebbe molto semplice. “In base alla classifica dei vari gironi, assicurando in ogni caso quattro promozioni in B“. Mentre per il semiprofessionismo si pensa di mantenere lo stesso status del professionismo per quanto riguarda gli aspetti contrattuali, ma garantendo tutti gli sgravi di cui il mondo dilettantistico già gode.

Figc che sta chiedendo espressamente al Governo una serie di opportunità per equiparare il settore del calcio ad altri dell’economia, come il rinvio degli adempimenti di natura fiscale. Inoltre verrà costituito un “fondo salva calcio”, che comprenderà delle risorse messe a disposizione da parte della federazione stessa, ma inglobando anche introiti da parte sel settore delle scommesse. Si chiederà infatti il diritto di ottenere l’1%. Un giro d’affari che frutta circa 14,7 miliardi annui.

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Redazione
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