Sent Entertainment e Como, un anno insieme: le nostre valutazioni

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Sono passati 365 giorni dall’acquisizione del Como da parte della Sent Entertainment Ltd. Ecco il nostro personalissimo bilancio.

Quest’oggi la nuova società del Como 1907 spegne la sua prima candelina nella sua avventura lariana. Era infatti il 4 aprile 2019 quando venne ufficializzato il passaggio di testimone dal duo Nicastro-Felleca alla proprietà anglo-indonesiana, nel pieno della cavalcata verso la promozione in serie C. Dodici mesi in cui la Sent Entertainment ha proposto un approccio al calcio totalmente differente rispetto alla gestione differente, sia dentro che fuori dal campo, con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo entro il quale raggiungere i propri ambiziosi obiettivi. In cima alla lista dei desideri quello di riportare il club in categorie più nobili (entro tre anni in serie B), ma soprattutto quello di metter mano al Giuseppe Sinigaglia, in maniera tale da rendere al passo coi tempi e fonte di introiti lo stadio comasco.

Siamo stati accolti in maniera calorosa fin dal primo giorno dell’acquisizione del club da parte di Sent Entertainment e per questo vi siamo davvero molto grati. Siamo fermamente convinti che tutto vada misurato in base ai risultati acquisiti e non alle promesse fatte. Questo è stato un anno del quale andiamo orgogliosi ma che ci ha anche posto di fronte grandi sfide. Sfide che vanno ben al di là di questioni puramente riguardanti il nostro club o solamente la nostra comunità. Sfide che, siamo certi, insieme, riusciremo comunque a superare brillantemente. Vi desideriamo ringraziare per la fiducia che ci avete dato e per il vostro supporto incondizionato”. Queste le parole utilizzate dal Ceo Michael Gandler in una lettera aperta ai tifosi azzurri, che potete leggere per intero sul sito del Como. Testo in cui si cita tutto ciò che è stato conseguito in questi dodici mesi. Traguardi che abbiamo voluto approfondire qui di seguito, insieme alle nostre modestissime valutazioni suddivise in sei macroaree, con un punteggio da una a cinque stelle.

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Michael Gandler, Ceo Como 1907 e Managing Diretctor Sent Entertainment Sports

 

PRIMA SQUADRA ⭐⭐⭐

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Dopo due anni trascorsi in serie D, quello sul rettangolo di gioco potrebbe essere definito come un anno di transizione. La salvezza è stato l’obiettivo dichiarato a inizio stagione, salvo poi modificarlo in play-off a opera in corso, alla luce di quanto mostrato attraverso il gioco e nelle prime giornate del torneo. Attualmente i lariani stazionano al dodicesimo posto in una zona definibile “limbo”, ma con tutta probabilità dovranno dire addio insieme alle altre cinquantanove squadre di C ai propositi di finire il campionato. A nostro avviso il bilancio è sufficiente: la classifica non premia particolarmente, interessante però l’aver gettato le basi per una rosa che, se rinforzata con acquisti mirati nella prossima estate, potrebbe pensare anche di recitare un ruolo da protagonista.

SETTORE GIOVANILE ⭐⭐⭐

Spesso il fiore all’occhiello del Como in passato. Per rilanciarlo a dovere, il Ds Carlalberto Ludi ha pensato bene di rimettere alla guida come responsabile una bandiera come Giancarlo Centi, già in grado in passato di far rifiorire il vivaio fino all’ultimo fallimento societario firmato Puni Essien. Con lui sono tornati anche Massimo Cicconi e Cristian Boscolo. Ma anche i restanti allenatori sono altrettanto validi, come ad esempio Paolo Tresoldi reduce dall’esperienza all’Accademia Como e a lungo mister nelle giovanili (e della prima squadra in D nella seconda metà del 2017/18) del Varese. Anche in questo caso le basi sono state gettate, resta solo di attendere con pazienza di raccoglierne i frutti in campo. In questa “stagione zero” quelli meglio posizionati sono i ragazzi della Berretti al sesto posto, mentre altre formazioni inserite in tornei nazionali o regionali vivacchiano nella seconda metà della classifica. Tempo al tempo, siamo sicuri che con uno staff del genere torneranno anche i risultati coi giovani.

MARKETING – AREA COMMERCIALE ⭐⭐⭐

Anche in questo caso per vedere i primi significativi frutti bisognerà pazientare un po’, soprattutto ora che sul mondo economico è piombato quel tsunami chiamato Coronavirus. Michael Gandler ha deciso di affidarsi a Flavio Farè e alla sua esperienza quasi ventennale al Milan per il ruolo di Direttore Commerciale. Interessante anche la scelta di Riccardo Cambiaghi (proveniente dal Legnano Basket Knights) per il Sales&Marketing, spalleggiato in parte anche da Federico Bottacin. Un team realizzato per la ricerca di sponsorizzazioni, crescita del brand e gestione degli asset societari. Per ora sono riusciti a trovare circa una trentina di sponsor: spicca sul retro della divisa da gioco la San Bernardo, ottimi gli abbinamenti con Coop Lombardia e Hilton Lake Como, quest’ultimo hotel dove è stato organizzato anche il primo B2B. Il rapporto con il resto del tessuto economico locale (sempre un po’ restio a sostenere il calcio cittadino) deve ancora decollare, il main-sponsor deve essere ancora trovato.

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Flavio Farè, Direttore Commerciale Como 1907

 

RAPPORTO CON LA COMUNITA’ ⭐⭐⭐⭐⭐

Il volto più bello questa nuova società lo sta certamente mostrando nel sociale. Un obiettivo sventolato fin dai primissimi giorni del proprio insediamento. Lodevole il progetto ribattezzato “I fuoriclasse”, con i giocatori della prima squadra ad allenarsi al venerdì insieme a ragazzi colpiti da autismo e altre disabilità intellettive-relazionali. Da ricordare inoltre le visite di alcuni atleti al Centro Maria Letizia Verga del San Gerardo di Monza o alla pediatria dell’Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia. Come non dimenticare infine la recente donazione di 125.000 Euro sempre alla struttura ospedaliera comasca, in quella che è tuttora un’estenuante battaglia contro il Covid-19.

RAPPORTO CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ⭐⭐⭐⭐

E’ risaputo, quello di poter mettere mano allo Stadio Sinigaglia è il fine principale. Non una cosa scontata, essendo soggetto a vincolo monumentale. Per il momento il club è riuscito comunque ad apportare piccole migliorie, come un nuovo impianto di illuminazione e delle telecamere di sicurezza. Inoltre è riuscito a instaurare un buon dialogo con l’amministrazione comunale, cosa non sempre fattibile in passato (citofonare a Enrico Preziosi per esempio), e che ha reso possibile l’ottenimento tre perizie dell’Agenzia delle Entrate per poter riqualificare l’impianto. Ed è già un bel passo, in attesa dell’augurabile concessione.

RAPPORTO CON LA TIFOSERIA ⭐⭐⭐⭐

Per potersi avvicinare maggiormente ai propri supporters, la società ha puntato su diverse cose. Innanzitutto proponendo con la campagna abbonamenti “C vediamo allo stadio” prezzi accessibili soprattutto in curva e ideando una “Zona Family” in tribuna con simpatiche iniziative. E’ stata innalzata la qualità del servizio Hospitality, con un servizio pre-gara e uno durante l’intervallo. Ma soprattutto da qualche settimana ha deciso di puntare sul piatto forte di Sent Entertainment, quello riconducibile ai contenuti multimediali, lanciando la Como Tv e coinvolgendo a turno anche i propri tifosi in apposite rubriche. Non particolarmente spinta la promozione sui biglietti, proposta in occasione delle sfide casalinghe contro Pro Vercelli, Albinoleffe e Pistoiese. Infine, un appunto sull’inno ideato dai “Pesi Massimi” ma rimosso dopo poco tempo: a noi piaceva, lasciarlo non sarebbe stato certo un sacrilegio.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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