Poule Scudetto, le avversarie del Como ai “raggi X”

poule scudetto

Scatta domenica prossima la Poule Scudetto della serie D. Nel girone 1 il Como affronterà l’Arzignano Valchiampo e il Lecco. Scopriamo meglio gli ostacoli da superare per i lariani.

Un campionato vinto, il ritorno tra i professionisti, una serie di record difficilmente eguagliabili e alcuni di essi che potrebbero rimanere imbattuti a lungo, come quello della media punti più alta di sempre. Con questi presupposti è impossibile non continuare a sognare, sia per giocatori che tutta la società, sia ovviamente per i tifosi. Così, da domenica 12 maggio inizierà un’ultima e avvincente fase prima di mandare in archivio questa dolcissima stagione 2018/19. Nove squadre, nove vincitrici dei rispettivi gironi, che si sfideranno nella Poule Scudetto per cercare di cucirsi sul petto il tricolore. Non il più prestigioso ovviamente, ma sicuramente motivo di vanto e di visibilità nel breve periodo. E chi sono queste fantastiche nove? Per ora sono sette, in attesa degli spareggi che vedranno di fronte Modena-Pergolettese e Avellino-Lanusei. Oltre al Como, troviamo Arzignano, Lecco, Pianese, Cesena, Picerno e Bari. Ma andiamo ad esaminare le prime due, che saranno le avversarie dei comaschi nel primo dei tre triangolari in programma.

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Lecco: ritorno tra i pro dopo sette anni

Il campionato dei blucelesti, inseriti nel girone A di serie D, è stato molto simile a quello dei lariani per quanto riguarda i numeri finali. Soltanto tre i punti totali in meno, cinque gol subiti in più ma anche sette gol fatti in più nelle trentaquattro giornate. Il mister è Marco Gaburro, il quale schiera abitualmente i propri ragazzi con il 4-3-3 e che si è portato appresso dall’esperienza vincente di Gozzano tre giocatori: Nicola Segato, Riccardo Capogna e Guillé Perez. Il primo è il regista di centrocampo, da lui passano la maggior parte dei palloni e si incarica della maggior parte dei calci da fermo. Il secondo è una punta centrale prestante fisicamente, andata a segno 13 volte in 24 presenze, mentre il terzo è stato ben poco utilizzato anche per via di una fascite plantare che dall’estate scorsa non gli dà pace. Tra i pali gioca in pianta stabile il greco Safarikas, ingaggiato a settembre e rimasto imbattuto in 14 occasioni su 26 incontri. Il perno della difesa è il centrale e capitano Andrea Malgrati, al quale viene affiancato Ivan Merli Sala o in alternativa Fabrizio Carboni, quest’ultimo con il vizietto del gol sulle palle inattive (4 quest’anno). Per i terzini vengono essenzialmente alternati diversi fuori-quota. Sulla sinistra viene preferito di solito il prodotto del Torino Ali Samake, mentre sulla destra l’ex Como David Magonara. Le alternative sono Mattia Alborghetti e Gabriel Corna. In mezzo al campo, detto di Segato, il reparto viene completato con un mix di giocatori, alcuni di qualità e altri di quantità. Tra i primi sicuramente Jordan Pedrocchi, capace di realizzare 6 reti e 5 assist in 26 partite. Tra i secondi un altro ex Como, il ’98 Moleri (5 gol per lui), oppure l’ex Piacenza e Renate Samuele Dragoni. Meno utilizzato invece il ’99 Mattia Poletto (ex compagno all’Inter di Enrico Celeghin). In attacco, l’alternativa come punta centrale a Riccardo Capogna è Ameth Fall (8 reti e 6 assist in 32 match), l’anno scorso sull’altra sponda del Lario. Esternamente agiscono sulla sinistra Simone D’Anna (12 gol e 8 assist) e sulla destra il sardo Giancarlo Lisai, giocatore estremamente tecnico più propenso alla giocata in favore del compagno che non alla finalizzazione (12 assist contro 7 reti). Dalla panchina possono invece subentrare l’ex Renate Aiman Napoli (accostato agli azzurri in estate), Gianluca Draghetti e Michele Silvestro. Si tratta di una squadra fisica e dotata di diversi elementi esperti, ha la particolarità spesso e volentieri di adottare un pressing alto come la formazione di Banchini.

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Marco Gaburro (Lecco), secondo campionato vinto consecutivamente

Arzignano: la sorpresa che non ti aspetti. Il grande salto dopo cinque anni di D

Club della provincia di Vicenza, disputano i propri incontri casalinghi al Dal Molin (capienza di 1340 spettatori) e hanno conquistato il girone C grazie a 70 punti ottenuti equamente in casa (36) e in trasferta (34). Possiamo soltanto marginalmente identificare lo schema abitudinario di mister Daniele Di Donato in un 4-4-2, perché spesso quest’ultimo affianca alle due punte anche giocatori in fascia dalle spiccate qualità offensive in grado di cambiare da un momento all’altro l’impostazione iniziale, come Niccolò Valenti sulla destra (11 reti in stagione regolare) o il giocatore d’Asiago Filippo Fracaro sulla sinistra (5 gol in questo 2018/19). In porta troviamo il ’99 Riccardo Tosi, perforato si ben 33 volte, ma allo stesso tempo imbattuto in 15 sfide. Inamovibile al centro della difesa Cristiano Bigolin, capace di farsi trovare pronto sulle palle inattive (4 gol in 31 gare). Al suo fianco uno tra il calcinatese Luca Ferri e Andrea Munaretto. Anche in questo caso i giovanissimi utilizzati nei ruoli di terzini. Sulla destra l’ex Roma e Spal Riccardo Spaltro (ben 30 presenze per lui), sulla sinistra Nicola Vanzan o Luca Panzani. Davanti alla difesa il piccolino ma prolifico Luis Maldanado, un ecuadoregno del ’96  che ha realizzato addirittura 13 reti ma non ha mai saputo servire un passaggio vincente ai proprio compagni. Come mediano può essere impiegato anche Marco Burato, mentre trova spesso spazio l’ex Cesena e Foggia Daniele Forte e l’albanese Marco Hoxha. Completano il reparto Guido Parasecoli e il poco utilizzato ma unico prodotto del vivaio Manuel Antonazzi, classe 2000. I due riferimenti davanti sono il possente italo-nigeriano Raphael Odogwu (13 gol e 4 assist) e l’italo-albanese Ersid Pllumbaj (6 reti in 17 partite). Infine, come mezza punta viene sporadicamente utilizzato anche il marocchino Mehdi Serroukh. Si tratta quindi di una formazione che può essere camaleontica, ha la tendenza a giocare su ottimi ritmi e con due-tre tocchi per giocatore. Tra le tre squadre del girone, probabilmente quella che cerca di giocare più palla a terra ma non possiede la solidità delle altre due.

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Formula e programma del girone 1 della Poule Scudetto

Alla final four della Poule Scudetto (31 maggio – 2 giugno) si qualificherà la prima di ogni triangolare più la migliore seconda. La perdente del primo incontro o la squadra che avrà pareggiato giocando in casa, dovrà disputare il secondo incontro contro chi avrà nel frattempo riposato.

12 maggio ore 16.00: Arzignano Valchiampo-Como

19 maggio ore 16.00 (salvo diversamente stabilito): Lecco-perdente (o Arzignano in caso di pareggio) di Arzignano Valchiampo-Como

22 maggio ore 16.00: vincente (o Como in caso di pareggio) di Arzignano Valchiampo-Lecco

I pronostici di WinCanTu

Arzignano Valchiampo-Como X

Lecco-Arzignano Valchiampo 1

Como-Lecco 1

 

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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