Piergiuseppe Maritato cambia il volto al Renate, Como ko 2-1

piergiuseppe maritato

E’ la doppietta dell’ex Piergiuseppe Maritato a ribaltare l’esito di Renate-Como. Pesa anche l’eccessiva espulsione a Miracoli, con i lariani in dieci un tempo.

Aimo Diana, nella nostra intervista in settimana, lo aveva detto. Attendiamoci una partita diversa. E così è stato. La spumeggiante sfida in Coppa Italia di serie C resta solo un ricordo, oggi vanno in scena ritmi bassi e poche vere occasioni da rete. Anche le formazioni non sono propriamente le stesse, con i rispettivi allenatori che cambiano tre undicesimi degli schieramenti iniziali. Nei primi quarantacinque minuti meglio il Como, poi però meglio il Renate complice anche la superiorità numerica.

Nel primo tempo i lariani provano a esercitare il predominio territoriale, pungendo maggiormente in attacco rispetto ai locali. Già al 2′, quando Gabrielloni scende palla al piede dalla trequarti verso l’area nerazzurra e prova un diagonale che si spegne sul fondo non lontano dal secondo palo. Due minuti più tardi i padroni di casa provano a replicare con un colpo di testa di Damonte che termina alto sugli sviluppi del corner calciato da Galuppini, ma è ancora il Como al 9′ a riaffacciarsi in avanti. Triangolazione Marano-Iovine, traversone di quest’ultimo e tentativo di Gabrielloni contrastato dalla difesa del Renate nei pressi della linea di porta. All’11’ Satalino blocca un tiro di controbalzo di Raggio Garibaldi effettuato da fuori area, poi nulla da registrare fino al 35′ quando è proprio un passaggio verticale del capitano azzurro a mettere nelle condizioni Alessandro Gabrielloni, sul filo del fuorigioco, di poter battere l’estremo difensore brianzolo. Al 40′ il tema della gara rischia di cambiare sensibilmente, con un cartellino rosso un po’ esagerato sventolato dal direttore di gara all’indirizzo di Miracoli, quando viene punito un tackle in ritardo ai danni di Rada. Al 45′ Guglielmotti prova ad approfittare di un tocco all’indietro di Solini calciando dalla linea di fondo, ma il tiro deviato da un difensore azzurro finisce sull’esterno della rete. Comaschi al riposo in vantaggio di una rete ma con un uomo in meno.

Il conciliabolo successivo all’espulsione di Miracoli

In virtù della superiorità numerica, mister Diana si ripresenta a inizio secondo tempo con un assetto radicalmente cambiato, optando con l’inserimento di Grbac per Anghileri a un 4-3-3. Al 58′ cross dalla destra di Guglielmotti, Rada non impatta nei migliori dei modi il pallone e tentativo sul secondo palo che esce dallo specchio della porta. Due giri di lancette più tardi tentativo velleitario di Loreto su punizione dai trentacinque metri, Satalino blocca senza problemi. Al 66′ il match torna in parità: strattonata superflua in area di Toninelli su Plescia a palla lontana, dal dischetto l’ex Piergiuseppe Maritato spiazza Facchin. Al 73′ è ancora l’autore del pareggio a provarci di testa su azione d’angolo, lo stesso Ranieri che all’80’ non inquadra la porta. Il portiere lariano si oppone tre minuti dopo a una conclusione sul primo palo del redivivo Maritato, punizione dal limite di Gatto all’85 che sorvola la traversa. Ma ancora una volta agli azzurri sono fatali gli ultimi minuti. E’ l’89’ quando dalla sinistra Grbac si incarica della punizione che trova nel tocco vincente di Piergiuseppe Maritato, con l’ausilio della traversa, il gol del 2-1. In pieno recupero occasione sui piedi del neo entrato Ganz, ma l’attaccante invece di tirare opta per metterla in mezzo, con Rada che sbroglia in corner.

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Trascorsi quattro minuti addizionali, arriva il triplice fischio finale che decreta una sconfitta per i lariani per molti versi più amara di quella di un mese fa. Nel prossimo turno il Como dovrà provare a muovere nuovamente la classifica ma non sarà propriamente facile, sul campo di una Pistoiese sconfitta in rimonta nel derby contro la Carrarese. Insomma, sabato prossimo una sfida potenzialmente delicata per entrambe le formazioni, se non per la classifica quantomeno per l’aspetto psicologico.

Gli azzurri ricevono gli applausi dei propri tifosi a fine gara

RENATE-COMO 2-1  Marcatori: Gabrielloni (CO) al 35′, Maritato (RE) al 66′ e all’89’.

RENATE (3-5-2): Satalino 5.5, Baniya 6.5, Possenti 6, Anghileri 6 (dal 46′ Grbac 6.5), Guglielmotti 6, Kabashi 5.5 (dal 54′ Ranieri 6), Rada 6, Damonte 5.5, Pizzul 6, Galuppini 5 (dal 53′ Maritato 7.5), Plescia 6.5. A disp.: Stucchi, Petito, Magli, Militari, Pelle, De Sena. All.: Diana 6.5.

COMO (3-5-2): Facchin 5.5, Crescenzi 6 (dal 71′ Gatto 6), Toninelli 5, Solini 6, Iovine 6.5, Marano 6 (dal 92′ Ganz sv), Bellemo 6, Raggio Garibaldi 6.5, Loreto 5, Gabrielloni 7 (dall’81 Peli sv), Miracoli 5.5. A disp.: Zanotti, Ferrazzo, Bovolon, Celeghin, H’Maidat, Sbardella, De Nuzzo, Kouadio, Bianconi. All.: Banchini 6.

Arbitro: Sig. Scarpa di Collegno 5.

NOTE – Espulsi Miracoli (CO) al 40′ e l’allenatore del Renate Aimo Diana all’89. Ammoniti: Anghileri (RE), Toninelli (CO), Marano (CO), Baniya (RE). Corner 6-1. Minuti di recupero: 2′ e 4′.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

2 thoughts on “Piergiuseppe Maritato cambia il volto al Renate, Como ko 2-1

  1. Mi permetto che dire l’articolo non racconta quello che e’ realmente successo: partita decisa dall’arbitro. Punto. Il Renate, anche in superiorita’ numerica, sino all’assurdo (non c’e’ un altro modo per definirlo) rigore concessogli, non ha mai tirato in porta. E dire “un po’ esagerato” il rosso a Miracoli e’ un eufemismo.

    1. Alessio il voto dato all’arbitro sta a significare che la sua prova, a mio modesto parere, non è stata sufficiente. Però guai a pensare che sia solo per demerito suo. Il rosso personalmente non l’avrei dato, non cattivo ma semplicemente in ritardo in un momento del match in cui gli animi erano tutt’altro che accesi. Poi però i due gol subiti sono conseguenza di due nostri errori individuali. Purtroppo la strattonata di Toninelli c’è, poi sul secondo gol di Maritato il modo di marcarlo è errato già da prima che Grbac la possa mettere in mezzo.

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