Raggiunta l’intesa tra le parti: il club comasco riscatta Nico Paz a 60 milioni di euro, i blancos mantengono il diritto di recompra.
A poco più di un mese dal termine della stagione di Serie A che ha visto il Como conquistare uno storico quarto posto in classifica, con conseguente qualificazione alla prossima Champions League, sembra delineata la strategia di mercato dei lariani sul pezzo più pregiato della rosa: Nico Paz resta alla corte di mister Fabregas.
Il fantasista argentino, attualmente impegnato ai Mondiali di USA, Messico e Canada, è sceso in campo mercoledì 17 giugno subentrando a Lionel Messi nella vittoria sull’Algeria, decisa dalla tripletta della Pulce.
Negli ultimi giorni, e soprattutto ore, si sono scatenate su di lui svariate notizie di mercato, tra cui quella di un’asta tra alcune formazioni europee, compresa l’Inter, visto la fine dell’accordo biennale tra la squadra lombarda e il Real Madrid, proprietaria del cartellino, sulla permanenza in biancoblu del giocatore.
Il tutto dipendeva, in primis, dall’arrivo del nuovo tecnico dei Merengues Josè Mourinho, che però ha manifestato di non vedere nel classe 2004 un elemento fondamentale per la costruzione dei blancos, oltre che all’accordo economico tra i due club e alla volontà del giocatore che, stamane, attraverso una storia apparsa sui social, dimostrava di avere le idee chiare sul proprio futuro.

Anche il tecnico Cesc Fabregas aveva ammesso nell’ultima conferenza stampa della stagione, che con la qualificazione alla Coppa dalle grandi orecchie si poteva pensare più seriamente di tenere il giocatore in riva al Lario.
Il via libera è arrivato nel pomeriggio: il Como ha accettato le condizioni del Real Madrid, che prevedono un esborso di 60 milioni di euro per l’acquisizione a titolo definitivo di Nico Paz. I blancos manterranno comunque un diritto di recompra esercitabile nella prossima estate per 80 milioni.
Intanto prende forma la rosa per la stagione 2026/27: in difesa è arrivato il rinnovo di Ivan Smolčić, mentre si registrano gli addii di Alberto Moreno e di Sergi Roberto, giunto al termine del proprio contratto.

