Terminata stasera la sessione estiva di calciomercato. A completare il consistente restyling lariano ci pensano Moise Kean e Robert Sánchez.
Sessantaquattro giorni nei quali non ci è senz’altro annoiati. Tutt’altro. E’ stata a dir poco frizzante l’attuale finestra di mercato per la società di Viale Sinigaglia, iniziata il 29 giugno e conclusasi nelle scorse ore. D’altronde, con la partecipazione alla prima storica Champions League, non poteva essere altrimenti. Senza adeguati acquisti il rischio di sfigurare nella massima competizione continentale sarebbe stata abbastanza alta, così il presidente Mirwan Suwarso ma soprattutto la famiglia Hartono hanno pensato bene di mettere mano al portafoglio.
In questi due mesi abbondanti una certa priorità l’avevano anche i calciatori italiani, per via dei famosi vincoli nelle liste Uefa. Così dopo aver inchiostrato giovani di talento come Mattia Liberali e Samuele Ricci, è arrivato anche il terzo e interessantissimo profilo tricolore: Moise Kean. Inseguito per tutta l’estate, si è dovuto attendere le giornate finali prima di sferrare il colpo decisivo: 5 milioni di euro per il prestito e altri 35 in virtù dell’obbligo di riscatto da versare poi nelle casse della Fiorentina.
Un giocatore che non ha certo bisogno di presentazioni. Nato il 28 febbraio 2000, nelle giovanili si è diviso fra Torino e Juventus. Quest’ultima gli permetterà 16enne di esordire in prima squadra (di conseguenza in A) nel novembre dell 2016 e tre giorni più tardi in Champions. Nell’ultima giornata di quel torneo segna il suo primo gol in bianconero, maglia che poi tornerà a vestire nel 2018/19 e dal 2021 al 2024, realizzando 21 gol in 119 gare e vincendo. Sotto la Mole si cuce addosso tre Scudetti, due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.
Nel mezzo le non certo esaltanti esperienze all’Hellas Verona nel 2017/18 (20 presenze, 4 reti e la retrocessione in B) e all’Everton (37 match e 4 gol in due annate). Decisamente meglio la tappa in prestito al Paris Saint Germain nella “stagione Covid”: 45 incontri, 17 reti più una Supercoppa e una Coppa Francese. Bene anche, fino alla discutibile rottura, il capitolo presso la Viola, che lo strapperà alla Juve per complessivi 18 milioni. Soprattutto la prima parte, dove siglerà 19 delle totali 35 reti segnate in 79 incontri.
Insomma, una carriera fin qui contraddistinta da alti e bassi per Moise Kean. Ora sul Lario avrà il compito di trovare quella famosa continuità che finora gli è mancata. Calciatore nel giro della nazionale azzurra (26 partite e 13 gol, ultima presenza fatta registrare nella nefasta sconfitta contro la Bosnia lo scorso 31 marzo), è una punta centrale dalla grande forza fisica. Qua avrà l’opportunità di ricevere i giusti rifornimenti per trovare con regolarità il fondo della porta, tuttavia la concorrenza non sarà di poco conto considerando l’eccelso rendimento di Anastasios Douvikas.
A proposito di pali, c’è da registrare una sostanziosa novità. L’ingaggio nelle ultimissime battute di Robert Lynch Sánchez, estremo difensore che ha deciso di lasciare il Chelsea poiché chiuso dall’arrivo di “Dibu” Martinez. Nato a Cartagena (Spagna) il 18 novembre 1997, frequenta i vivai della squadra della sua città, del Levante e del Brighton. Debutta nel calcio dei grandi con il Forest Green nella quarta divisione inglese nel 2018/19, il campionato successivo invece sale di una categoria militando nel Rochdale.

Dal 2020 al 2023 il ritorno al Brighton, dove si prende dopo pochi mesi la maglia da titolare. Tre estati fa il Chelsea lo acquista per quasi 32 milioni di Euro, con i Blues colleziona 112 presenze vincendo una Conference League e togliendosi la soddisfazione di venire eletto miglior portiere del Mondiale per Club nel 2025, nonostante il ko in finale contro il Psg. Con la propria selezione partecipa come riserva di Unai Simón a Euro 2020 e ai Mondiali del 2022. Così come per Moise Kean, plausibile una staffetta con il proprio competitivo pari ruolo, ossia Jean Butez, limitatamente a questa stagione. Robert Sánchez giunge infatti al Como con la formula del prestito secco.
Sempre a proposito di portieri, da segnalare invece la partenza temporanea di Noel Törnqvist che va al Monza. Queste ore sono state inoltre utili per definire alcuni “arrivederci”: Ivan Azon e Nicolas Kühn al Borussia Monchengladbach sono gli altri due prestiti di giornata. Definitiva invece la cessione alla Carrarese di Matthias Braunöder. Pertanto ci troviamo di fronte a un Como alquanto rinnovato: includendo anche Andrés Cuenca (ma preso in inverno e adesso rigirato allo Sporting Gijón) e la dispendiosa operazione Nico Paz, sono stati undici gli acquisti regalati a Cesc Fàbregas. Quanti una formazione titolare. Ora al catalano il non trascurabile compito di non scontentare nessuno (o comunque il minor numero possibile).

