Massimo Coda e Alberto Cerri, botta e risposta in Lecce-Como

massimo coda

Nel primo tempo Massimo Coda porta in vantaggio i salentini su rigore, immediato il pari a firma Alberto Cerri: al Via del Mare termina 1-1.

Squadra lariana di scena allo stadio Via del Mare di Lecce in occasione della 2^ giornata del torneo di serie B. L’obiettivo odierno era quello di riconfermare le buone cose messe in mostra in quel di Crotone, contro un avversario ferito dal netto 3-0 incassato all’esordio contro la Cremonese e tra i più quotati alla promozione in serie A. Insomma, una missione tutt’altro che facile e scontata.

Giacomo Gattuso e Marco Baroni variano qualcosina rispetto all’undici titolare di sette giorni prima. Tra i lariani trovano spazio nei quattro dietro Solini e Bovolon, rispettivamente al posto di Bertoncini e Toninelli, mentre La Gumina rileva Gabrielloni. Per i leccesi le new-entry si chiamano Vera e Helgason, con il primo schierato come terzino sinistro al posto di Gallo, il secondo a prendere in mezzo al campo la maglia lasciata libera dall’infortunato Blin.

E la sentenza al termine dei novanta e oltre minuti di gioco narra che gli azzurri escono promossi anche dall’impianto di gioco pugliese. Nonostante una parte centrale della prima metà di gara sofferta, in cui gli uomini di Baroni si erano resi insidiosi a più riprese. Fino alla rete del momentaneo vantaggio siglato da Massimo Coda, che ha trasformato un penalty da lui stesso procurato. Ma il rapidissimo pareggio firmato da Alberto Cerri ha spento subito gli entusiasmi dei giallorossi e dei loro circa 6000 supporters e nella ripresa la più ghiotta opportunità per la vittoria è capitata tra i piedi ancora dei comaschi.

La partita

Lariani che dimostrano buona personalità in avvio di gara, mantenendo il possesso palla nel quarto d’ora iniziale e confezionando la prima occasione di serata. E’ il 7′ quando La Gumina ci prova con la girata a centro area sulla rimessa laterale di Iovine, Gabriel neutralizza in due tempi. Primo squillo anche per i padroni di casa al 18′, con Majer che al limite apre sulla sinistra per Olivieri ma il tiro di quest’ultimo risulta centrale. Tre minuti più tardi Strefezza fornisce a Massimo Coda l’assist per il colpo di testa, Gori blocca sul suo palo. La Gumina ci riprova al 24′ sugli sviluppi di un calcio da fermo ma, complice anche un cattivo rimbalzo, conclude ampiamente sopra la traversa. Tra il 26′ e il 30′ Majer favorisce con i suoi cross le deviazioni aeree di Tuia prima e Strefezza poi, tentativi che però non impensieriscono più di tanto l’estremo difensore ospite. Al 34′ potenziale pericolo per la retroguardia lariana nata dai piedi di Strefezza ma vanificato dal’off-side del suggeritore Olivieri. Al 40′ si sblocca il punteggio: un tiro di Massimo Coda viene deviato involontariamente dal braccio di Scaglia, largo si ma su una conclusione alquanto ravvicinata. Per il signor Marchetti è calcio di rigore, Gori intuisce la conclusione alla sua sinistra ma non può evitare l’1-0 dello stesso n°9. Il Como riacciuffa però immediatamente il pareggio dopo un paio di giri di lancette. E’ Iovine dalla destra a crossare in mezzo un’invitante palla per Cerri, con la possente punta azzurra a sovrastare il malcapitato Gendrey per l’1-1. Punteggio con il quale le due formazioni andranno al riposo.

massimo coda
I tifosi lariani presenti al Via del Mare

Seconda frazione che invece risulterà meno emozionante rispetto a quella precedente. Al 48′ un disimpegno errato di Gori termina sui piedi di Strefezza in area, il quale però cincischia e non riesce a rendersi pericoloso. Al 62′ suggerimento di Chajia a favore di La Gumina che calcia alto e al contempo pizzicato in posizione di fuorigioco. Due minuti più tardi H’Maidat recupera la sfera sulla trequarti, avanza palla al piede e conclude da fuori area impegnando il portiere locale. Al 67′ Helgason lo imita dalla distanza, Gori neutralizza in due tempi. Al 73′ clamorosa chance sprecata da Solini che di piatto spedisce ben oltre la traversa, sulla sponda di testa di Scaglia nata da una punizione dalla destra eseguita da Ioannou. Il Como non si dimostra affatto timido e ci riprova al 75′ con la rovesciata spettacolare di La Gumina che termina di poco fuori. All’80’ brivido lungo la schiena dei tifosi azzurri, quando Gori va in difficoltà sulla pressione da parte del neo entrato Di Mariano. Nel frattempo entra anche Cagnano al posto di Bovolon e Gattuso rimodella la sua formazione nel 3-5-2, con il cipriota spostato nei tre di dietro. Qualche secondo più tardi Listkowski prende il tempo a Ioannou e calcia sull’esterno della rete, poi più nulla da entrambe le parti fino al triplice fischio finale.

Como che dunque strappa un altro punticino anche nella seconda trasferta consecutiva, confermando di potersela giocare contro chiunque. Nel prossimo week-end il campionato cadetto osserverà un turno di sosta a causa degli impegni delle nazionali, poi i lariani riprenderanno il proprio cammino ospitando l’Ascoli sabato 11 settembre al Sinigaglia. Un match che pare sicuramente alla porta di Gattuso e ragazzi, a differenza di quello che potrebbe suggerire la molto provvisoria classifica.

US LECCE 1908 – COMO 1907  1-1   Marcatori: Coda (LE) al 40′, Cerri (CO) al 42′

US LECCE 1908 (4-3-3): Gabriel 6; Vera 5 (dal 61′ Gallo 6), Lucioni 6, Tuia 6, Gendrey 5,5; Majer 7 (dall’86’ Bjorkengren sv), Hjulmand 6, Helgason 6 (dall’86’ Paganini sv); Olivieri 5,5 (dal 61′ Di Mariano 6,5), Coda 7, Strefezza 6 (dal 76′ Listkowski). A disp.: Bleve, Dima, Meccariello, Monterisi, Bjarnason, Calabresi. All.: Baroni 5,5.

COMO 1907 (4-4-2): Gori 6; Ioannou 6,5, Solini 6, Scaglia 6,5, Bovolon 5,5 (dal 79′ Cagnano sv); Chajia 5,5 (dal 68′ Parigini 6), Bellemo 6,5, H’Maidat 6 (dal 79′ Arrigoni sv), Iovine 7; La Gumina 6 (dall’84’ Gabrielloni sv), Cerri 7 (dal 68′ Gliozzi 6). A disp.: Facchin, Bolchini, Bertoncini, Kabashi, Varnier, Chierichetti, Luvumbo. All.: Gattuso 6,5.

Arbitro: Sig. Marchetti di Ostia Lido 6

NOTE – Ammoniti: Helgason (LE), Scaglia (CO), Ioannou (CO), Di Mariano (LE). Corner 5-1. Minuti di recupero: 3′ e 4′.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

Lascia un commento