Martino Borghese e Ale Gabrielloni, Como espugna il Legler in dieci

martino borghese

Due minuti di scarsa lucidità rischiano di costare caro agli azzurri, che con le reti di Martino Borghese e Alessandro Gabrielloni rispondono al momentaneo pari di Ferreira Pinto, giocando 70′ con l’uomo in meno. Mantova vince 3-1.

Un nuovo 2-1, una nuova importante e preziosissima vittoria per gli uomini di mister Banchini, ottenuta contro un avversario di qualità come il Pontisola dell’ex Giacomo Curioni. Sono Martino Borghese e Alessandro Gabrielloni a decidere le sorti di questa sfida, diventata terribilmente complicata a metà del primo tempo. A fine gara più di un giocatore azzurro stremato sul rettangolo di gioco, a testimonianza dello sforzo profuso in dieci contro undici in questa 26^ giornata del girone B di serie D.

Como e Pontisola si presentano al pubblico

In avvio di partita il gioco ristagna essenzialmente a metà, nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento con i duelli fisici che si sprecano. Al 6′ la prima timida occasione del match, con il colpo di testa di Sbardella su traversone dalla destra di Valsecchi che termina dolcemente tra le mani di Pennesi. Al 14′ si sblocca però il risultato: Di Jenno cambia completamente gioco per Sbardella, cross al centro di quest’ultimo che trova pronto Martino Borghese con la deviazione vincente, palo-gol e Como 1907 in vantaggio. Azzurri pericolosi nemmeno due minuti più tardi, quando Valsecchi serve all’indietro Bovolon, diagonale dal limite che si spegne di poco fuori. La sfida rischia di prendere un’altra piega tra il 20′ e il 22′ di gioco. Dapprima Gentile ferma con una manata Recino sulla trequarti e venendo ammonito, poi dalla seguente punizione una mal posizionata linea difensiva comasca si fa sorprendere. A pagare per tutti è proprio il capitano, che ferma con le “cattive” Ruggeri (lasciatosi un po’ cadere..) lanciato in profondità da Meduri. Scatta incredibilmente il rosso per Gentile, mentre Ferreira Pinto spiazza Tonti per il provvisorio 1-1. Tensione tra le due formazioni che sale inevitabilmente, succede francamente poco da qui al riposo a esclusione di un doppio passo in area di Recino e conseguente bordata col mancino che obbliga Tonti a salvarsi in angolo.

A inizio secondo tempo gli ospiti reclamano subito un rigore per un possibile fallo di mano di Recino, penalty che arriverà cinque minuti più tardi quando Capelli stende Celeghin. Dagli undici metri si presenta Gabrielloni che spiazza l’estremo difensore locale. Mister Banchini, con in tasca il ritrovato vantaggio, decide di coprirsi inserendo Cicconi per Dell’Agnello e passando così al 3-5-1. Il neo entrato si rende protagonista di un tiro dai trenta metri al 65′ che risulta però centrale, mentre il compagno di squadra Tonti è bravo in uscita su Frana alcuni attimi più tardi. Al 77′ Toninelli rileva un applauditissimo Gabrielloni, giostrando per un paio di minuti sulla linea mediana in attesa dell’ingresso di Amadio. Il forcing finale dei bergamaschi non produce granché, da segnalare soltanto un colpo di testa di Capelli che termina alto al 85′ sul traversone dalla sinistra operato da Frana. 

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Trascorsi cinque giri di lancette supplementari, arriva il triplice fischio finale del signor Vingo di Pisa a decretare una nuova ma sofferta vittoria lariana. Il Mantova dal canto suo non molla, vittoria casalinga contro il Legnago per 3-1 ma le giornate da qui al termine del campionato restano sempre di meno. Sarà ancora inevitabilmente un avvincente testa a testa tra due grandi squadre.

I tifosi lariani non ha risparmiato di “beccare” Ferreira Pinto, venendo richiamati anche dall’arbitro

AC PONTE S.P. ISOLA – COMO 1907 1-2  Marcatori: Borghese (CO) al 14′, Ferreira Pinto (PO) al 24′ su rig., Gabrielloni al 52′ (CO) su rig.

AC PONTE S.P. ISOLA (4-3-3) : Pennesi, Zambelli (dal 66′ Vitali), Ientile, Cerini (dal 85′ Valois),  Mosca (dal 90′ Merati), Meduri, Ghidini (dal 58′ Frana), Ruggeri, Cepelli, Recino, Ferreira Pinto. A disp: Quaranta, Manzinali, Gregis, Zenoni, Rota, Merati. All.: Curioni.

COMO 1907 (3-5-2): Tonti 6, Sbardella 6.5 (dal 48′ Raggio Garibaldi 6), Borghese 7, Anelli 6.5, Di Jenno 6 (dal 79′ Amadio SV), Gentile 5, Bovolon 6, Celeghin 6.5, Valsecchi 6, Dell’Agnello 6 (dal 56′ Cicconi 6), Gabrielloni 7 (dal 77′ Toninelli 6). A disp.: Bizzi, Gobbi, Loreto, Camarlinghi, Ferrari. All.:Banchini 6.5.

Arbitro: Sig. Vingo di Pisa.

NOTE – Ammoniti: Ghidini (PO), Cerini (PO), Di Jenno (CO), Raggio Garibaldi (CO). Espulsi: Gentile (CO) al 22′. Corner 1-3. Minuti di recupero: 2′ e 5′.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

3 thoughts on “Martino Borghese e Ale Gabrielloni, Como espugna il Legler in dieci

  1. Le parole giuste per descrivere l’azione del rigore concesso al Pontisola erano semplicemente “penalty inventato”. O queste sono liberta’ che possono prendersi solo mantovani e sestesi ? La differenza tra noi e loro e’ che loro piagnucolano, noi, in 10, ribaltiamo il risultato. Grandissima squadra.

  2. Ale, aldilà del presunto errore arbitrale o meno, però bisognerebbe anche recitare il “mea culpa”. Rischiare di farsi infinocchiare così sugli sviluppi di un calcio da fermo, denota sicuramente mancanza di attenzione in quel frangente.

  3. Due domande:la prima,perchè tutte le partite contro di noi diventano una battaglia? la seconda,dalla cronaca della La Provincia di Como-4’ – Cori a sfondo razzista in arrivo dagli spalti, all’indirizzo di Ferreira Pinto- L’arbitro minaccia di sospendere la partita.

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