Manuel Cicconi, sostituzione Como. Entra il 30, esce il 10?

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Il club lariano ha ufficializzato il ritorno in prestito di Manuel Cicconi, ai margini nell’Entella. E qualcuno dovrebbe partire. Ismail H’Maidat?

Una fugace, per ora, esperienza in cadetteria. E’ durata soltanto poco più di sei mesi la parentesi del centrocampista classe ’97 alla Virtus Entella del presidente Antonio Gozzi. Nel comune facente parte della città metropolitana genovese, il mancino ha trovato davvero poco spazio, cosa che poteva anche essere in parte preventivabile. Perché più che le qualità tecniche che di certo al ragazzo non mancano, a pesare sicuramente è stato anche il doppio salto dalla D alla B, senza ancora aver giocato un anno in C se non da protagonista, quantomeno con continuità. E chissà mai che questa “reincarnazione” azzurra possa servirgli in un futuro prossimo per giocarsi nuovamente le sue carte a un livello superiore, magari con la stessa maglia lariana. D’altronde la formula del prestito è lì da vedere (diritto di riscatto a favore del Como 1907, controriscatto a favore dell’Entella).

Dicevamo dello scarso utilizzo da parte ligure di Manuel Cicconi. Per lui infatti da registrare soltanto due presenze e per ben quattordici volte su diciannove, non è mai stato convocato. Un totale di 17 minuti sul manto erboso in gare ufficiali, concentrati tra l’ottava e nona giornata, contro Trapani e Ascoli. Su per giù i minuti totalizzati nel 2015/16 con la divisa del Como in serie B, quando da diciannovenne fece il proprio debutto contro la Salernitana (all’Arechi finì 1-0 per i granata).

Ma per un giocatore che arriva, uno a questo punto dovrebbe partire, secondo la tesi recentemente rilasciata dal Ds Ludi ai nostri microfoni. Gli indizi potrebbero portare a Ismail H’Maidat, centrocampista olandese-marocchino incapace di mettere in risalto il suo proverbiale talento. Nemmeno sui calci piazzati, specialità nella quale il Como annovera ancora un incredibile zero alla voce gol fatti. Anche se le opportunità da fermo per il nativo di Enschede si possono forse contare sulle dita di una mano, vista anche la scarsa capacità degli attaccanti azzurri di guadagnarsi preziosi falli dal limite o per un gioco poco sviluppato verticalmente. Due giocatori dalle caratteristiche molto simili, infine i novanta minuti trascorsi in panchina da H’Maidat domenica contro il Gozzano nonostante Banchini non abbondasse di alternative, possono significare molto.

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Manuel Cicconi che però, allo stato attuale delle cose, non potrebbe indossare il n°10 con H’Maidat ancora in rosa. Tra le ipotesi sul suo numero di maglia potrebbe esserci il 30 (guarda caso multiplo di 10), ma nulla di definitivo, se ne saprà con maggior precisione nei prossimi giorni, quando anche il quadro del mercato invernale comasco potrebbe essere un po più chiaro.

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Ismail H’Maidat, nemmeno un minuto per lui contro il Gozzano

Un figlio d’arte che in ogni caso si è già messo al servizio del collettivo: ” Quello che davvero mi interessa è il bene della squadra, conosco molti dei miei compagni e il mister, so che questo è un gruppo unito, sano e composto di grandi lavoratori. Voglio assolutamente farmi trovare pronto. Sono cresciuto in questa città e in questa squadra, anche la storia della mia famiglia è legata alla società, darò tutto me stesso, come sempre”.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
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