Il Frosinone sgambetta gli azzurri con i gol nel primo tempo di Giacomo Calò e Giorgi Kvernadze. I guanti di Lorenzo Palmisani fanno il resto.
Sognando la vetta. Un Como 1907 con reali possibilità di insediarsi al primo posto (unitamente a Inter, Lazio e Roma) quello che si è recato questo pomeriggio presso lo stadio Benito Stirpe in occasione del quinto turno della serie A Enilive 2026/27. Avversaria di giornata era il Frosinone, una compagine che poteva affrontare la sfida anche con una certa disinvoltura, frutto dell’avvio stagionale al di sopra delle aspettative. Viceversa da quella lariana ci si aspettava il bottino pieno, per quanto fin qui dimostrato in ambito nazionale e internazionale, nonché per l’indubbio valore del proprio organico.
Però si sa, è poi il campo a essere il giudice supremo. Così l’allenatore catalano non ha voluto assumersi particolari rischi, schierando quello che per lui era il miglior undici iniziale possibile. Che sta diventando abbastanza chiaro con il trascorrere del tempo, tanto che rispetto alle nostre previsioni della vigilia l’unica differenza è riscontrabile nella conferma di Couto come terzino destro a discapito di Smolcic. Per Massimiliano Alvini invece titolari quasi totalmente confermati rispetto al pareggio di settimana scorsa contro il Genoa, con il solo Cittadini a rimetterci a favore di capitan Monterisi.
Tuttavia, al termine dei divertentissimi novanta minuti, è proprio la formazione ciociara ad agganciare in classifica quella azzurra. Un risultato meritato, nato grazie alla straordinaria intensità e aggressività sfoderata dai laziali. Pungenti e concreti quanto basta: inutile il 65% di possesso palla fatto registrare dai comaschi. Ma che hanno anche beneficiato della domenica di grazia del loro guardiano Lorenzo Palmisani. Una sfida che era stata catalogata venerdì scorso da Cesc Fàbregas come una delle più cinque difficili di questa annata: l’ex stella di Arsenal e Barcellona è stato così facile profeta.
La partita
Ritmi da subito indiavolati. Ramon rischia l’autorete sul cross di Ghedjemis, Kvernadze la spedisce sul fondo dal limite mentre Baturina alto sul cross dal fondo di Diao. Due miracoli di Lorenzo Palmisani su altrettanti colpi di testa di Douvikas, nel mezzo Monterisi salva tutto nei pressi della linea sul tentativo del fantasista croato ospite. Dall’altra parte Butez in uscita rimedia all’incomprensione fra Valle e Chalobah. Nulla però potrà qualche secondo più tardi: retropassaggio di Schmid per Calò, che con la deviazione di Milla porterà avanti i suoi. Autore del gol che riproverà immediatamente con una punizione defilata calciata sul primo palo, sfera sul fondo.
Centrale la deviazione aerea di Monterisi, mentre Raimondo di controbalzo mancino non inquadra lo specchio sul traversone di Oyono. Sui cartelloni pubblicitari il sinistro di Paz su passaggio di Couto, estremo difensore lariano che blocca il colpo di tacco di Kvernadze e ne neutralizza il successivo mancino. Ancora Lorenzo Palmisani grande protagonista disinnescando il colpo di testa in tuffo di Paz su cross di Diao, ma prima di tornare negli spogliatoi i gialloblu calano il bis: ripartenza fulminea in occasione di un angolo comasco, Schmid serve Kvernadze che siglerà il 2-0.

Fàbregas prova a scuotere i suoi con un triplice cambio all’intervallo, inserendo Kean, Ricci e Rodriguez al posto rispettivamente di Douvikas, Da Cunha e Baturina. Azzurri che tentano subito di accorciare le distanze, tuttavia Lorenzo Palmisani si esalta ancora parando a una mano il destro di Paz. N° 22 che respingerà immediatamente dopo anche il sinistro di Kean, rifugiandosi successivamente in bandierina sulla nuova conclusione dell’ex Fiorentina azionato dal filtrante di Couto.
Di poco a lato il sinistro di Paz dal limite, fuori dallo specchio invece quelli di Ghedjemis e Raimondo. Rodriguez si accentra e tira ma sul suo destro il solito portiere dei frusinati c’è, Raimondo in contropiede non trova il tris. Lo troverà invece all’87’ sul cross di Oyono nato da un errore d’impostazione di Chalobah, rete tuttavia annullata a causa di un fallo da parte dello stesso attaccante. Ultimo imprecisissimo tentativo è di Paz che sparerà alto, mentre da registrare un intero minuto giocato in inferiorità numerica da parte dei giallazzurri per via di un’uscita dal rettangolo verde di Kvernadze giudicata troppo lenta.
Nulla da segnalare nei cinque minuti addizionali assegnati dal signor Chiffi di Padova, i lariani escono battuti e si ritrovano quinti in graduatoria. Ora dovranno attendere l’11 ottobre prima di provare a riscattarsi in virtù della pausa delle nazionali. In quella circostanza sarà la Roma a far visita al club di Viale Sinigaglia.
FROSINONE CALCIO – COMO 1907 2-0 Marcatori: Calò (FR) al 14′, Kvernadze (FR) al 45’+3
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani 9; Oyono 7, Calvani 7, Monterisi 7 (dal 53′ Cittadini 6,5), Bracaglia 6,5; Masini 6, Calò 7 (dal 79′ Cichella sv), Schmid 7 (dall’87’ El Azzouzi sv); Ghedjemis 6,5 (dall’87’ Amey), Raimondo 6,5, Kvernadze 7 (dal 79′ Zerbin sv). A disposizione: Pisseri, Desplanches, Birligea, Akpougma, Fini, Hasa, Fayed, Bobcek, Tchato. All.: Alvini 7,5.
COMO 1907 (4-2-3-1): Butez 5,5; Couto 6, Ramon 5,5, Chalobah 5, Valle 5 (dal 73′ Kaiki 6); Milla 5 (dal 73′ Perrone 6), Da Cunha 5,5 (dal 46′ Ricci 6); Diao 5,5, Paz 6, Baturina 5,5 (dal 46′ Rodriguez 6); Douvikas 5 (dal 46′ Kean 6). A disposizione: Vigorito, Sanchez, Kempf, Caqueret, Dossena, Goldaniga, Smolcic, Liberali, Addai, Kambwala. All.: Fàbregas 5,5.
Arbitro: Sig. Chiffi di Padova 6.
NOTE – Ammoniti: Couto (CO), Kvernadze (FR), Bracaglia (FR), Raimondo (FR), Diao (CO). Corner 7-8. Recupero 5′ e 5′. Osservato un minuto di recupero in memoria di Sandro Mazzola e un cooling-break per tempo.

