Jack Gattuso lo sa, gli esami nella vita (e a Como) non finiscono mai

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[ethereumads]

Confermato sulla panchina lariana, quello che verrà per Jack Gattuso sarà un anno ancor più rivelatore rispetto ai precedenti. Vediamo perché.

Il mese di giugno si avvicina prepotentemente e per il mondo del calcio è sinonimo di vacanze. E’ insomma ora di preparare le valigie per staccare la spina e recarsi da qualche parte: qualcuno l’ha fatto, qualcuno lo farà a breve. Ma c’è anche chi invece preferirà passarlo sui libri, come mister Jack Gattuso. Lui che quest’anno ha potuto allenare attraverso una speciale deroga, sta frequentando il Supercorso di Coverciano per conseguire quel patentino che gli permetterà di sedersi anche su un’eventuale panchina di serie A.

Con le ultime tre settimane che prenderanno il via il 14 giugno, per finire poi giusto giusto con l’avvio della preparazione estiva del Como 1907. Una stagione che si preannuncia particolarmente intensa e impegnativa, ma che potrà affrontare con il pieno sostegno della dirigenza e della piazza azzurra. E non è poco. Per il resto, a parlare a suo favore sono stati i brillanti e convincenti risultati ottenuti nell’ultimo anno e mezzo. Tuttavia andiamo a vedere quali saranno le insidie che si presenteranno per lui nel 2022/23.

Rinnovate ambizioni societarie

I dirigenti lariani ancora non hanno esplicitato in maniera chiara quali siano gli esatti obiettivi per la prossima annata, tuttavia l’approccio della proprietà anglo-indonesiana è stata chiara fin dall’inizio: voler alzare l’asticella di volta in volta. Nel 2019/20 si era partiti per fare una C tranquilla salvo poi dichiarare di provare a centrare i play-off. Nel campionato successivo è arrivata la promozione in B, in quello appena concluso l’intento originario era quello di preservare la categoria ma l’appetito è venuto mangiando: un piccolissimo pensiero di poter entrare nelle prime otto, in fondo, era stato fatto.

A nostro avviso sarà questo il traguardo minimo che si porrà il club di viale Sinigaglia a partire dal prossimo raduno. Jack Gattuso dovrà dimostrare di essere in grado, come non troppo velatamente dichiarato dal Dg Carlalberto Ludi, di guidare una formazione con l’ambizione di stazionare fra le prime anche in B. Un campionato di C vinto e una salvezza in cadetteria agevolissima nella recente bacheca come trampolino al prossimo step.

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Carlalberto Ludi, per il Dg del Como rapporto lavorativo consolidato con Jack Gattuso

Livello qualitativo della prossima B ancora più alto

Quello appena concluso è stato indubbiamente uno dei tornei cadetti tra i più competitivi di sempre. Certamente il più tosto degli ultimissimi decenni. Tuttavia, quello che verrà rischia di essere ancora più combattuto e incerto. Con i già difficili pronostici estivi che rischiano di essere sovvertiti ancor più facilmente sul campo. Dalla serie A scenderà un club blasonato come il Genoa e probabilmente anche il Cagliari rischierà di fare la stessa fine. Due club che non possono che porsi come meta l’immediata risalita al piano di sopra, senza dimenticare il Venezia.

Dalla C una grande piazza come quella di Bari e un Modena che comunque per storia ha una certa confidenza con la categoria. Prima volta invece per il Sudtirol. E occhio alle deluse del 2021/22: difficile immaginare un altro flop per il Parma o il cocente finale sfoderato dal Frosinone. Per non parlare di chi è stato estromesso dalla promozione attraverso i play-off: molto di essi riproveranno sicuramente l’assalto alla A a partire da agosto. Insomma, indipendentemente da chi andrà a rinforzare la rosa comasca, ci sarà parecchio da sgomitare per stare nelle parti nobili.

Rosa in gran parte nuovamente da assemblare

L’organico della passata stagione si è dimostrato all’altezza della situazione ma con un difetto che rischia di ripercuotersi sulla prossima: troppi prestiti. Una decina i giocatori che con buone probabilità a luglio non rivedremo, come ipotizzato in un nostro articolo. Inoltre, tra infortuni ancora da archiviare (Chajia, Gatto) e ritiri (Facchin), il rischio concreto che quasi due terzi della rosa possa cambiare c’è. Insomma, Jack Gattuso perderà così una buona base di partenza su cui fare affidamento ma il 54enne allenatore ha già dimostrato negli scorsi due campionati di essere bravissimo a dare in tempi celeri un’anima, ancor prima di un gioco, alla propria formazione. Confidiamo dunque che un’altra ciambella possa uscire con il buco.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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