Genoa-Como ultima di tre fuori, lariani rafforzate il vostro tesoretto

Altra trasferta per i comaschi prima di riabbracciare il Sinigaglia. Dovessero vincere in Genoa-Como, inizierebbero a far paura a tanti rivali.

Il Marassi prima della full-immersion. Per il club del presidente Mirwan Suwarso è destinata a esaurirsi a breve la vecchia routine di giocare una volta a settimana. Grazie alla qualificazione in Champions League strappata per il rotto della cuffia nello scorso torneo, infatti, gli azzurri si sono guadagnati l’opportunità di misurarsi con le migliori compagini a livello europeo. Così diversi di essi per la prima volta saranno costretti, quantomeno per buona parte della prima metà stagionale, a scendere in campo ogni tre o quattro giorni. Uno sforzo mica da ridere, fisicamente e mentalmente, sebbene la profonda e qualitativa rosa allestita permetterà a Cesc Fàbregas di effettuare le opportune rotazioni. E anche per il catalano questa sarà un’esperienza tutta nuova, perché dovrà essere in grado di preparare ogni sfida in un arco temporale decisamente minore.

Ciò potrebbe avere delle ripercussioni sul rendimento in serie A? Chi lo sa, non è da escludere. Quello che invece appare concreta è l’opportunità che Da Cunha e compagni avranno a disposizione fra poco più di ventiquattr’ore. Espugnare l’impianto del Genoa significherebbe essere stati autori di un grande avvio di campionato. Chi non metterebbe la firma per incamerare sette punti in tre gare? Vorrebbe dire viaggiare lontano dal Sinigaglia a una media di 2,33 punti. E se guardassimo il passo mantenuto dalle ultime otto squadre vincitori dello Scudetto, ben sei si attesterebbero sotto questo livello. Insomma, vincere vorrebbe dire infondere ancor più timore anche alle società più attrezzate. Tuttavia non sarà scontato, poiché i comaschi affronteranno un’avversaria smaniosa di muovere finalmente la propria graduatoria dopo i due ko precedenti.

Cesc Fàbregas: “Per vincere In Genoa-Napoli ripetere almeno la prova dell’anno scorso”

Nella conferenza stampa di ieri l’allenatore catalano ha toccato a trecentosessanta gradi tutti gli argomenti. “Sono molto contento che sia finito il mercato, ieri sera finalmente sono a riuscito a vedere un po’ di Netflix con la mia famiglia – ha esordito Cesc Fàbregas  -. Sono soddisfatto di come abbiamo completato la squadra, siamo un gruppo forte. Sapete che guardo molto il lato umano, tuttavia quando si deve alzare il livello ciò diventa più difficile: o si cerca di creare una famiglia, o si prova a vincere. Di Moise Kean devo ancora conoscerne bene il carattere e di come lavora quotidianamente. Dalle informazioni ricevuto e dopo averci parlato penso che quando commette errori non è perché è un ragazzo cattivo, anzi credo sia dotato di un grande cuore. Un calciatore molto forte che ci aiuterà parecchio in futuro ma anche nel presente: è fra i convocati con il Genoa, non so ancora se giocherà. Per lui come per altri calciatori noti ci sono i data ma li guardiamo di meno rispetto a chi non conosciamo. E’ sempre stata la nostra scelta principale già da un paio di mesi, ora possediamo due attaccanti di alto livello perché anche Douvikas è migliorato nell’ultimo anno e mezzo qui con noi. Potremmo anche pensare di tornare a utilizzare due punte insieme.  La scelta di Robert Sanchez? Non abbiamo mai pensato di prendere un altro portiere, però cinque giorni prima Tornqvist mi disse che aveva un paio di altre opportunità. Dopo i sorteggi di Champions ho visto in lui una persona totalmente differente da quella degli otto mesi precedenti. Ha voluto forzare la scelta di andarsene e ciò non mi è piaciuto. Abbiamo provato a cercarne di italiani e anche in altre leghe, ma vanamente. Con Robert si è creata un’opportunità di mercato e lui ha accettato subito. Butez nell’ultimo anno e mezzo non aveva concorrenza, lui da persona matura l’ha presa come una sfida, non sono preoccupato per lui perché è un fenomeno. L’anno scorso qualche volta abbiamo rischiato che non potesse scendere in campo, ora nei abbiamo due grandi e che dovranno lottare per un posto“.

“Purtroppo a cascata il suo acquisto comporterà l’esclusione di un altro elemento nella lista Champions: questo è l’aspetto più difficile che devo affrontare da allenatore, ho avuto un paio di dure conversazioni. Però come ho già detto questa competizione è un regalo, ciò che conta di più è la serie A. Se pensiamo ad andare a mille in Europa e poi alla metà in Italia diventerà una stagione lunga e pesante. Prendiamola come esperienza, nessuno si aspetta nulla da noi. Quindi ora testa al Ferraris, andare lì è sempre una bella sfida: dovremo provare a competere al massimo delle nostre possibilità perché sarà dura. Lo stadio è una piccola Bombonera e sa trasmettere molta energia così come il loro allenatore , un ambiente spettacolare che mi ricorda molto quello della Premier League. E’ come se giocassero in dodici. Contro il Napoli hanno fatto un’ottima prestazione, mi aspetto un’avversaria che ti verrà a pressare con forza. Hanno elementi con qualità, se vorremo vincere dovremmo ripetere la prova della scorsa primavera se non di più. I cambi anticipati di domenica scorsa? Un mix di un po’ di cose, anche se è stato insensato giocare a quell’ora a Napoli. Il mio sogno è che quando uno stanco esce, ne entra un altro e continuiamo a giocare con intensità. All’interno di ogni gara ce ne sono altre più piccole che dobbiamo saper gestire correttamente”.

Probabili formazioni, indisponibili e squalificati in Genoa-Como

GENOA (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vásquez; Drameh, Frendrup, Sow, Ellertsson; Baldanzi, Vitinha; Colombo. All.: De Rossi.

Squalificati:

Indisponibili: Nuredini, Traorè, Venturino.

COMO (4-2-3-1): . All.: Fàbregas.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Addai.

Precedenti in Genoa-Como e terna arbitrale

Le due compagini si sono affrontate in tutto 35 volte nel corso della loro storia, con un  bilancio a favore ai partenopei: 11 vinte, 15 pareggi e 9 sconfitte. L’ultima sfida fra le due formazioni risale alla scorsa stagione, quando terminò 0-2 (reti di Douvikas e Diao).

A dirigere l’incontro ci penserà il signor Marco Guida di Torre Annunziata, che nel corso della sua carriera ha diretto gli azzurri in 2 occasioni con un bilancio di 1 successo e 1 persa. Sarà coadiuvato da Giuseppe Perrotti di Campobasso e da Alessio Berti di Prato. Il quarto uomo sarà Valerio Crezzini di Siena, al Var invece Gianluca Aureliano di Bologna e come assistente Giacomo Paganessi di Bergamo.

Dove e quando vederla

Genoa-Como, match valevole per la terza giornata del campionato di serie A Enilive 2026/27, si giocherà presso lo stadio Luigi Ferraris di Genova venerdì 4 settembre alle ore 20:45 e sarà possibile vederlo in diretta su DAZN.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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