Esport Como ha il suo “Cuore Biancoblu”: Ale Bellemo

alessandro bellemo
[ethereumads]

Finisce nelle mani del capitano azzurro il 2° trofeo di Esport Como. Alessandro Bellemo si racconta in una piacevole serata al Caffecchio.

Il campionato di B del Como è già finito, diversi giocatori sono oramai alle prese con le tanto agognate e brevi vacanze (il nuovo raduno in programma a inizio luglio) ma per alcuni di essi è anche tempo di premiazioni. Una settimana fa si è celebrato il vincitore della Coppa Borgonovo, conquistata da Davide Facchin davanti ad Alberto Cerri e Alessandro Bellemo.

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Davide Facchin, vincitore della Coppa Borgonovo 2021/22

Ieri sera invece, presso il Caffecchio di Cantù, è stato quest’ultimo a essere premiato: per lui il 2° trofeo ideato da Esport Como. Succede a Giacomo Gattuso. Un premio meritatissimo, per colui che ha collezionato 37 presenze su un totale di 38 (una saltata per squalifica), abbinando quantità e qualità. Ed è stato quindi naturale chiedergli quali sono i segreti per dimostrarsi ancora una volta un incredibile stakanovista.

“Nessuno: penso che derivi dalla testa, dalla voglia di lavorare e migliorarsi. Mi ritengo di essere un professionista che ogni giorno cerca di colmare certe lacune e di arrivare al meglio alla partita. Poi come in tutte le cose ci vuole un po’ di fortuna e speriamo che questa mi assista per tanto tempo”. Mostrando anche una piccola parte di sè scaramantica. “Però se l’anno prossimo mi dovesse succedere un infortunio vi dovrete sentire in colpa, me la state tirando….” ha affermato scherzosamente.

Successivamente qualche riflessione sull’annata a livello di squadra. “Momento più importante della stagione? Brescia, ci ha dato quella convinzione necessaria. Siamo usciti dalla parte brutta della classifica e non ci siamo tornati più”. Ma anche a livello personale, portando in dote ben 5 reti. “Sorpreso della mia stagione? Più per i gol in verità, per il resto la stagione precedente mi aveva dato la convinzione di poterci stare in questa categoria“.

Un Alessandro Bellemo punto di assoluto riferimento in campo e fuori grazie anche alla fascia che porta sul braccio. “Nello spogliatoio penso di parlare il giusto: quando serve non mi tiro indietro ma credo di essere composto. Penso di dimostrare di essere capitano più attraverso il mio atteggiamento in campo”.  Ma che ambisce a esserlo anche in futuro per l’intero ambiente. “Diventare una bandiera? Ogni anno che passa il mio legame con tante persone diventa sempre più forte. Qui sto benissimo. In più sento la fiducia della società e del mister e ciò per un giocatore è fondamentale. Non è una cosa scontata e mi fa sentire molto più attaccato a questa maglia”.

Spazio per un pensiero anche sui compagni di squadra, uno in particolare. “Chi mi ha sorpreso di più? Ce ne sarebbero tanti, ma dico Solini. Ha fatto una stagione strepitosa e anche io avevo scommesso su di lui. Ci gioco insieme da tre anni e devo ammettere che a livello di testa è fortissimo, è anni luce avanti a tanti altri. Avevo pochi dubbi in merito, mancava soltanto la dimostrazione pratica: eccola qua”.

Infine su di lui una considerazione da parte di Giacomo Gattuso. Il mister, che siederà sulla panchina azzurra anche nel 2022/23, era presente alla serata organizzata da Esport Como. “Conoscete tutti il mio percorso e il ruolo che avevo. Mi ha agevolato il lavoro, conoscendo a fondo ogni singolo giocatore e persona. Uno dei leader di cui potevo fidarmi fin da subito, presenze e prestazioni in tutti questi anni ne sono la dimostrazione. Mi piace come interpreta il ruolo ed anche il quotidiano, nonché ai valori che attribuisce a tutto. Uno che vuole migliorarsi continuamente, ha capito che per stare a certi livelli è determinante. Se lo merita, tutto ciò conquistato con grande sudore”.

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