Elio Garavaglia illustra il progetto donne: “Strada dei piccoli passi”

elio garavaglia

Tre settimane fa l’annuncio del Como 1907 del via al settore femminile, con Elio Garavaglia responsabile. E’ redditizio avere due club nella stessa città?

Il Mondiale svoltosi in Francia nel 2019, ha permesso di accendere improvvisamente i riflettori anche sul calcio femminile, per anni all’oscuro in Italia a differenza di tanti altri stati. La nazionale del ct Milena Bertolini è stata in grado di raggiungere i quarti di finale, al di sopra di ogni aspettativa, riuscendo così ad accendere la passione di tantissime ragazzine. Basti pensare che nei mesi successivi le scuole calcio hanno fatto registrare un incremento del 40% circa delle iscrizioni. Un fermento tangibile pure nel nostro territorio, con Stefano Verga nel frattempo ad acquistare e rilanciare l’Acf Como (ex Como 2000), mentre da fine aprile anche la società del Ceo Michael Gandler ha deciso di aprire le porte all’universo in rosa.

elio garavaglia
Michael Gandler, Ceo Como 1907

 

Nel Como 1907, a capo di questo progetto, è stato messo Elio Garavaglia. L’originario di Arluno ha già avuto esperienze tra le donne: ha allenato il Mozzanica in serie A, ma all’inizio di questo 2019/20 è stato brevemente in carica sulla panchina proprio dell’Acf Como, militante in serie C. “Ringrazio Ludi e Centi per questa opportunità – afferma il 63enne a Como Tv –  Un progetto serio che potrà crescere nel tempo, che dovrà dare alle ragazze l’opportunità di migliorarsi sia a livello calcistico che umano”.

Per ora la decisione è stata quella di sviluppare il settore giovanile ma non la prima squadra. “Si è scelta la strada dei piccoli passi, perché vogliamo lavorare sulla qualità. La serie A? Presto per parlarne, ma nulla ci è precluso. I nostri dirigenti penso che saranno curiosi di vedere lo sviluppo del progetto, se ci saranno miglioramenti credo saranno stimolati a fare cose che altrimenti potrebbero essere attuate più avanti”, continua Garavaglia.

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Tuttavia, le linee guida sembrerebbero molto chiare, nonché del tutto simili a quelle riservate al settore maschile. “Mi hanno chiesto di valutare bene le persone da inserire nel programma, ciò la dice lunga sulle intenzioni della società. Saranno infatti loro a trasmettere i valori alle atlete e alle famiglie, oltre che le mete da raggiungere. Credo sarà importante mettere le atlete al centro di tutto, saranno loro le protagoniste. L’obiettivo è quello di prepararle per altri palcoscenici”.

Insomma, guardando un po’ più là, quello attuato dal Como 1907 sembrerebbe un passo propedeutico per lanciare una prima squadra in categorie nobili. Una domanda sorge dunque spontanea: potrebbero coesistere due club nella stessa città all’interno di un movimento in crescita ma pur sempre con numeri tali, da farlo considerare per il momento, ancora di nicchia? O per forza di cose uno dei due dovrà necessariamente segnare il passo? Per abbozzare una risposta, si potrebbe vedere ciò che è accaduto, ad esempio, nella pallanuoto lariana. Dopo esaltanti stagioni nella massima serie, da una costola della Como Nuoto è nata la Pallanuoto Como. Risultato? La prima sta preservando l’A2 puntando sui giovani, la seconda fatica a essere protagonista in B. Insomma, per tornare nel Gotha c’è da aspettare. E forse non basterà nemmeno quello.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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