Davide Facchin e Luca Zanotti: due portieri, un’intervista.

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Davide Facchin e Luca Zanotti rispondono ad alcune domande in un’intervista doppia piena di curiosità riguardo la loro vita dentro e fuori dal campo.

Quando avete iniziato a giocare a calcio avete deciso subito che avreste fatto i portieri?

Facchin: “Quando ero piccolo giocavo in giardino con mio fratello più grande e io ovviamente dovevo andare in porta, perché ero il più piccolo. Mi accorgevo di essere bravo, ma odiavo stare in porta. Quando sono andato a giocare a calcio le prime volte infatti volevo farlo fuori. Un giorno, il nostro portiere non stava bene e tutte le mamme dissero al mister di mettere me in porta, perché ero il più alto di tutti e anche di tanto. Da quel giorno non mi sono più mosso di lì”.

Zanotti: “A me piaceva giocare in attacco, ma il mio babbo faceva il portiere e inevitabilmente ho seguito le sue orme, è stato lui a trasmettermi questa passione”.

Chi era il vostro idolo da bambino?

Facchin: “Sarebbe troppo banale dire Buffon, perciò ti dico che il mio era Oliver Kahn. Ho avuto la fortuna di fare il raccattapalle a San Siro quando l’Inter giocava contro il Bayern ed è stata un’emozione indescrivibile”.

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Zanotti: “Io invece lo dico senza alcun dubbio: Gigi Buffon, per me è stato ed è davvero un esempio da seguire”.

Riuscireste a dire un pregio e un difetto dell’altro?

Facchin: “Un difetto, se così si può dire, forse è il fisico, non proprio da portiere moderno. Un pregio, invece, è che sfrutta questo aspetto a suo favore dimostrandosi molto agile ed elastico in ogni occasione”.

Zanotti: “Un pregio di Davide che gli invidio è la buona presenza in area, sfrutta molto bene la sua altezza e quindi è bravo nelle prese alte, ad esempio. Per quanto riguarda il difetto non entro nel merito”.

Quale è stata la parata più bella dell’altro?

Facchin: “Lo seguo solo da quando è qui al Como e dico che è stata quella contro il Gozzano in questa stagione”.

Zanotti: “La sua secondo me è stata quella ad Arezzo, quando ha parato un tiro pericoloso da fuori area andando giù velocissimamente“.

La vostra parata più bella, invece?

Facchin: “Una parata che ho fatto in finale di campionato contro la Pro Vercelli, è stata anche importante”.

Zanotti: “La partita era Olbia-Como di tre anni fa. Ho parato un tiro a giro sul secondo palo deviando la palla con la punta delle dita, non ci credevo neanche io quando è successo”, dice ridendo.

Tecnicamente chi vi ricorda l’altro?

Facchin: “Mi ricorda molto Frey, anche per il suo fisico”.

Zanotti: Non sono molto bravo a fare paragoni, ma sicuramente è un portiere di grande esperienza, ma che sa sempre migliorare”.

Se non avesse fatto il portiere in che ruolo vedreste l’altro?

Facchin: “Potrà fare solo il portiere. Il calcio non sarebbe stato affar nostro se non fossimo diventati dei portieri”.

Zanotti: “Io lo avrei visto come giocatore di basket, magari nell’NBA”.

E se invece non avesse fatto il calciatore?

Facchin: “Lo vedrei con in mano un locale, tipo da aperitivo”.

Zanotti: “Come politico, ha delle buone idee. E secondo me sarebbe anche un buon venditore”.

Un aggettivo per mister Banchini?

Facchin: “Perfezionista. Con la sua idea va a morire”.

Zanotti: “Preparato”.

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Mister Banchini può contare su due buonissimi portieri come Davide Facchin e Luca Zanotti

Il commento migliore che avete sentito o letto su di voi?

Facchin: “Che sono continuo”.

Zanotti: “Commenti da un punto di vista umano, che sono un bravo ragazzo. Quelli fanno molto più piacere di qualsiasi commento tecnico”.

L’avversario che più vi ha messo in difficoltà?

Facchin: “Se devo sceglierne uno è difficile, ma direi Evacuo: mi ha tirato tre rigori e non sono mai riuscito a neutralizzarli”.

Zanotti: “In generale direi l’attacco del Monza, ha individualità incredibili e sembra sempre che possano essere pericolosi da qualsiasi posizione”.

L’avversario che sognate di affrontare?

Facchin: “Non ho più l’età per sognare, i miei sogni li ho già tirati tutti fuori dal cassetto”.

Zanotti: “Mi piacerebbe andare in serie B con il Como, per ora è il mio sogno”.

Luca Zanotti, secondo portiere del Como 1907

Cosa pensate quando vi preparate ad un calcio di rigore avversario?

Facchin: “Il lato emotivo conta molto, puoi studiare quanto vuoi, ma alla fine succede tutto in un secondo. Io sono uno che tende a guardare molto i dettagli: in che momento della partita viene calciato, qual è il punteggio o se lo tira un attaccante o un difensore”.

Zanotti: “Il calcio di rigore è la situazione più “facile” per i portieri, niente da perdere e tutto da guadagnare. Io di solito mi baso sull’istinto”.

Davide Facchin, tu che papà sei?

Facchin: “Permissivo. Quando ho scoperto che avrei avuto due femmine è stata una doccia fredda, io volevo un maschietto, ma le mie figlie adesso sono tutto per me. Se mai dovessi avere un terzo figlio, spero che sia un’altra femmina”.

Luca Zanotti, tu che papà ti immagini di essere?

Zanotti: “Sono un bello scapolo, quindi è difficile da dire. Ho un nipotino piccolo però e con lui sono molto giocherellone, mi piace scherzare e credo che lui si trovi bene con me”.

I vostri Film o Serie TV preferiti?

Facchin: “Ci sono molti film che mi piacciono: Brave Heart, L’ultimo samurai, Codice d’onore e poi i film western di Sergio Leone sono un must in casa mia”.

Zanotti: “Mi piacciono molto le serie tv: Picky Blinders, Game of Thrones. Adoro, invece, i film della Marvel“.

Il vostro cantante o gruppo preferito?

Facchin: “Ascolto un po’ di tutto, preferisco l’italiana e la latino americana, ma senza cadere troppo nel commerciale”.

Zanotti: “I Linking Park li porto dietro fin da piccolo. Per il resto ascolto anche io un po’ tutto e non ho niente contro la musica commerciale”, dice ancora scherzando.

Il vostro libro preferito?

Facchin:La solitudine dei numeri 1, senza alcun dubbio”.

Zanotti: “Mi piacciono molto le autobiografie di imprenditori come Steve Jobs o dei fondatori della Nike, ma mi piace anche leggere romanzi gialli di  Stephen King e Glenn Cooper“.

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