Dario Toninelli sogna: “Vorrei poter dire la mia in Serie B”

como 1907

Dario Toninelli, difensore centrale del Como, nonostante il periodo di quarantena scoraggiante, pensa positivo e guarda al futuro sognando ancora in grande.

Intervistato da noi, Dario Toninelli ci ha raccontato di come passa le giornate a casa sua in questo periodo di quarantena. Il difensore lariano ha naturalmente parlato anche di calcio e di un piccolo sogno nel cassetto che spera di realizzare proprio a Como.

Come passi il tempo in questa quarantena?

“In questo periodo bisogna sempre cercare di allenarsi e tenersi in forma, è anche vero che gran parte della giornata la passo tra divano e tavola. Ho due cani però, mi piace molto passare il tempo con loro e mi danno anche la possibilità di fare quattro passi fuori da casa mia”.

Come ti tieni in forma in questo periodo?

“Abbiamo uno staff che ci segue apposta: la mattina ci danno la possibilità di lavorare tutti insieme trovandoci in videochiamata. Ognuno ha comunque il proprio programma da seguire in autonomia, perciò siamo in buone mani, ecco. Non avendo molti stimoli è dura continuare ad allenarsi, ma serve avere la giusta determinazione per andare avanti pensando che in ogni caso prima o poi si deve ricominciare e allora ci sarà bisogno di essere pronti”.

Pensi che il campionato possa riprendere?

“Io non ho le competenze per poter esprimere un’opinione a riguardo: mi affido a ciò che dicono gli enti superiori, speriamo che ci possano informare presto su quando e se si possa ricominciare, oppure altro. Se dovesse riprendere il campionato di Lega Pro, però, non immagino le condizioni fisiche delle squadre…”

C’è qualcuno a cui Dario Toninelli si ispira quando gioca?

“Guarda, io sono cresciuto con il Milan quando c’erano dei mostri sacri: Costacurta, Maldini, Nesta, Cafu… Difensori a dir poco incredibili: diciamo che mi ispiro a loro e sono sempre stati miei idoli”.

Ti ricordi quanti anni avevi quando hai dato il primo calcio ad un pallone?

“Non ricordo di preciso quanti anni avessi, ero molto piccolo. Mi ricordo che ero insieme a mio papà, anche lui ha avuto una carriera dilettantistica nel calcio: è lui che mi ha trasmesso questa passione”.

stadio mario sandrini
Dario Toninelli, difensore centrale del Como 1907.

Quando hai capito che avresti fatto il difensore?

“Non te lo so dire di preciso: ho sempre fatto questo. Si vede che sono portato per questo ruolo. Non ho mai provato a fare altro, infatti”.

Hai qualche sogno da calciatore?

“Il sogno nel cassetto è sempre quello di ambire a categorie superiori. La Serie A è praticamente irraggiungibile, vista anche la mia età, ma mi piacerebbe giocare in B nei prossimi anni, magari proprio con il Como, sarebbe il massimo. Cerco sempre di puntare in alto e di essere determinato”.

Oltre al calcio che passioni hai?

“In realtà la mia più grande passione è il calcio e sono concentratissimo su quello. Poi in questo periodo di quarantena è difficile dilettarsi in altro”.

Qual è il tuo film preferito?

“Non ne ho uno in particolare, mi piacciono molto i thriller e i film che si basano su fatti realmente accaduti”.

Che genere di musica ascolta Dario Toninelli?

“La commerciale americana non mi è mai interessata, ascolto molto spesso musica italiana, mi trasmette molto di più che una canzone in inglese”.

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