Dan Corneliusson, un messaggio ai comaschi: “Non mollate”

dan corneliusson
L’ex centravanti svedese del Como, Dan Corneliusson, ha espresso la propria vicinanza ai tifosi lariani e a tutti gli italiani attraverso un videomessaggio.
In questi giorni fatti di angoscia, restrizioni e sacrifici, arriva una bella sorpresa per i supporters azzurri da parte di un giocatore rimasto sicuramente nei loro cuori. Stiamo parlando di Dan Cornelliuson, attaccante che ha vestito la maglia del club fondato nel lontano 1907 nella seconda parte degli anni ottanta, precisamente dal 1984 al 1989 nella massima serie. Un pensiero d’affetto, quello del 59enne scandinavo, fatto pervenire attraverso un videomessaggio ai Pesi Massimo Como e a tutto il resto della tifoseria.
Nella parentesi italiana della sua carriera, dopo aver difeso i colori dell’Ifk Goteborg e del Stoccarda, “Dan Dan Superstar” è riuscito a realizzare diciotto reti in centododici presenze, oltre a lasciare uno splendido ricordo come persona. Memorabile il suo gol nel match d’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia 1985-86 contro la Juventus. Sotto la neve i comaschi piegarono i bianconeri 1-0, passando poi il turno in virtù dell’1-1 nella partita di ritorno. La corsa nella competizione da parte degli uomini di mister Marchesi si fermò poi in semifinale contro la Sampdoria.
dan corneliusson
Dan Corneliusson all’epoca comasca
“Buongiorno amici di Como – esordisce Corneliusson nel suo messaggio – La televisione e i giornali in Svezia mi informano della situazione in Italia. E’ dura, è difficile ma non dovete mollare, non dovete mai mollare. Come quando io giocavo nel Como nel mio stadio Sinigaglia. Vi abbraccio forte da fratello e vi sono tanto vicino. Vi voglio bene. Forza vecchio cuore biancoazzurro. Ciao a tutti”.
Un’emergenza, quella del Coronavirus, che sta vivendo anche la sua Svezia seppur con numeri al momento decisamente più contenuti. Infatti, alla data di ieri, si registravano circa 2000 contagi con 21 vittime. Anche le misure adottate dal Governo del Premier Stefan Löfven paiono molto differenti dalle nostre. Asili nido e scuole sono rimaste aperte fino ai sedicenni, mentre licei e università sono stati chiusi. Vietati gli assembramenti con oltre 500 persone e le visite in case di riposo per anziani, con gli over 70 pregati di non uscire di casa. Insomma, si spera più che altro nel senso civico della popolazione, in uno stato in cui la capacità ospedaliera è piuttosto ridotta.

Il videomessaggio di Corneliusson pubblicato dalla pagina Facebook Pesi Massimi Como

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Redazione
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