Consiglio Federale Figc, colpo di scena: riprende anche la C

Contrariamente a quanto deciso in assemblea, la C dovrà tornare in campo. Idem la A e la B. Stop nei dilettanti. Lo ha deciso il Consiglio Federale Figc.

Clamoroso al Cibali. E’ proprio il caso di dirlo. La celebre locuzione coniata quasi sessant’anni fa torna alla ribalta nella giornata odierna. E riguarda molto da vicino la Lega Pro. Due settimane fa l’Assemblea in cui i sessanta club partecipanti alla terza serie nazionale di calcio votarono per chiudere in anticipo la stagione 2019/20, premiando in ogni caso le capoliste Monza, Vicenza e Reggina, più una quarta squadra. Poche ore fa, però, il Consiglio Federale Figc ha ribaltato le carte in tavola: serie A, B e C dovranno completare i propri campionati entro il 20 agosto. Stop definitivo invece per i Dilettanti e per il calcio femminile tranne che in massima serie (in questo caso le opportune decisioni verranno prese nei prossimi giorni).

Non passa dunque la linea della Lega Pro, l’unica a votare quest’oggi contro la ripartenza dei tornei. Particolarmente amareggiato il suo presidente. “Quello che è uscito dal Consiglio Federale non mi soddisfa per nulla – ha dichiarato Francesco Ghirelli – Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto i sessanta medici sociali. Non siamo in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute. Discuterò con i presidenti con la stessa chiarezza con cui l’ho fatto sempre”. Si stima, infatti, che siano necessari complessivamente circa 55.000 tamponi e 20.000 test sierologici. Inoltre, qualora venga riscontrato nel corso degli allenamenti un caso di positività, il resto della squadra potrà proseguire a lavorare ma esclusivamente in ritiro e seguendo apposite procedure.

consiglio federale figc
Francesco Ghirelli e i club di C usciti sconfitti dal Consiglio Figc

Già in serata il presidente aveva prontamente inviato una lettera indirizzata a tutte le società, con il riassunto di quanto deciso nel pomeriggio e il suo pensiero a riguardo. In particolare, è stato reso noto che i format dei campionati potrebbero anche essere successivamente cambiati (in caso di una nuova interruzione). Lo stabilirà il prossimo Consiglio Federale Figc, che dovrebbe essere programmato il 2 o il 3 giugno, dopo l’incontro calcio-governo del 28 maggio. Si potrebbe dunque proseguire con play-off e play-out in tutte le serie. Tuttavia, se ci dovesse essere un’ulteriore e definitiva interruzione, allora verranno definite graduatorie con criteri che possano premiare il merito sportivo. In questo caso, si farebbe riferimento alle classifiche al momento dell’interruzione per il Covid-19 nello scorso inverno. Ciò vuol dire che, comunque vada a finire, ci saranno promozioni e retrocessioni.

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“Un risultato molto positivo che segna un momento significativo per l’intero sistema, abbiamo lavorato in silenzio per l’approvazione di provvedimenti di cui si sentiva un grande bisogno” le parole di Gabriele Gravina. Presidente della Figc che nel corso del Consiglio ha informato dell’avvenuta pubblicazione del “Decreto Rilancio”, nel quale sono compresi anche alcuni provvedimenti in favore del mondo del calcio. Come ad esempio il rinvio dei pagamenti contributivi e fiscali di settembre, la sospensione dei canoni di locazione e dei diritti di superficie per gli impianti sportivi, la Cassa Integrazione per contratti fino a 50.000 Euro lordi, l’istituzione di un Fondo Salva Sport con una quota percentuale derivante dalle scommesse sportive e l’abbreviazione dei gradi e dei tempi della giustizia sportiva in caso di contenziosi ricollegabili ai verdetti finali di questo anomalo 2019/20.

Infine, per effetto di quanto deliberato, la prossima stagione sportiva avrà inizio l’1 settembre e i termini di deposito dei contratti preliminari saranno dall’1 giugno al 31 agosto.

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