Como-Venezia per tornare a galla, ma occhio ai lagunari corsari

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L’eventuale vittoria in Como-Venezia permetterebbe ai lariani di avvicinare la zona salvezza. Rendimento esterno ospite da non sottovalutare.

Dopo il Perugia e il Benevento, gli azzurri proveranno a domare anche il Venezia. Nel caso ci riuscissero, non si tratterebbe comunque della terza vittoria consecutiva, ma più semplicemente del terzo scontro diretto di fila conquistato fra le mura amiche. E ripensando ai buoni propositivi estivi sarebbe più che altro un brodino caldo. Analizzando l’attualità, invece, potremmo considerarlo mattoncino importante per il mantenimento della categoria, anche in virtù delle successive due e difficili sfide per i comaschi contro Genoa e Bari.

Attenzione però a non mettere il carro innanzi i buoi. Sebbene la formazione veneta è da considerare a pieno titolo una delle pericolanti, ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione. Il primo riguarda innanzitutto il fresco cambio di guida tecnica, con Andrea Soncin al posto dell’esonerato Ivan Javorcic.Il secondo riguarda invece le prestazioni degli arancioneroverdi in trasferta, in totale controtendenza rispetto a quelle al Penzo. Quasi sorprendente per una squadra così in difficoltà: 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta. Un ritmo da promozione. Insomma, per il Como 1907 sarà fondamentale quantomeno attestarsi sui livelli di due turni fa per provare a intascare il bottino pieno.

Venezia che occupa il penultimo posto insieme al Como con 9 punti, con lo stesso ruolino di marcia: 2 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. I 12 gol fatti gli valgono il dodicesimo attacco del torneo, mentre le 18 reti subite la diciassettesima difesa. Svariati gli innesti rispetto alla passata stagione, gran parte dei quali stranieri. Sono ad esempio arrivati in Laguna Denis Cheryshev (Valencia), Aaron Connolly (Brighton), Jesse Joronen (Brescia), Joel Pohjanpalo (Bayer Leverkusen), Przemyslaw Wisniewski (Gornik Zabrze) e Francesco Zampano (Frosinone). Sono in tutto 35 i precedenti in campionato fra i due club, con un bilancio favorevole agli azzurri: 13 vittorie, 13 pareggi e 9 sconfitte.

Difficile dire come potrebbe giocare Andrea Soncin, tecnico che aveva sempre cambiato modulo nelle ultime cinque partite della scorsa serie A da lui condotte. Tuttavia potrebbe anche proseguire in parte con il lavoro impostato dal suo predecessore, puntando sul 3-5-2. In porta dovrebbe esserci Niki Maenpaa. In difesa potrebbe rientrare Pietro Ceccaroni al posto di Luca Ceppitelli, affiancato da Przemyslaw Wisniewski e con Marco Modolo in vantaggio su Michael Svoboda. Sulla corsia di destra Francesco Zampano pronto al rientro a discapito di Antonio Candela, mentre a sinistra Ridgeciano Haps favorito su Maximilian Ullmann. In mezzo al campo due fra Luca Fiordilino, Gianluca Busio e Tanner Tessman, con Michael Cuisance (2 reti) che potrebbe invece agire leggermente più avanti. Davanti uno fra Joel Pohjanpalo (1 gol fin qui) e Andrija Novakovich, a far coppia insieme a Denis Cheryshev (3 gol).

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Andrea Soncin, prima alla guida dei lagunari in B in occasione di Como-Venezia

Moreno Longo: “L’attacco deve diventare un reparto. Del Venezia non mi fido”

Nel pomeriggio odierno classica conferenza stampa in vista di Como-Venezia. “Questa settimana abbiamo lavorato seguendo le indicazioni dateci a Parma, dove c’è stata una buona prestazione non tramutata in punti -ha esordito Moreno Longo -. Le cose positive a mio avviso non sono state poche, abbiamo cercato di rinforzare determinati concetti e concentrandoci anche sulle cose che non hanno funzionato. Per il modulo, sapete come la penso. Quando non c’è continuità di risultati spesso si dà la colpa a esso, però se ci soffermiamo su quello adottato precedentemente aveva fruttato soltanto tre punti in sei incontri. E anche nel finale di scorsa stagione non andò meglio. Ora ne abbiamo fatti sei in cinque gare, il trend è migliorato.  Tuttavia possiamo comunque adottare il 4-4-2, calcoliamo però che abbiamo perso anche Kerrigan e Chajia. Gol su corner? Situazioni estemporanee in cui l’attenzione è fondamentale, ci stiamo lavorando. L’attacco? Stiamo cercando di diventare  un reparto, a oggi non lo siamo ancora: ci muoviamo troppo singolarmente“.

Proseguendo poi ad analizzare la prossima avversaria. “Affrontare loro sarà un po’ un’incognita, quando c’è un cambio d’allenatore non si possono sapere quali saranno i cambiamenti reali, con pochi riferimenti passati poco validi. Dovremo quindi pensare più a noi stessi, saremo pronti anche qualora il Venezia dovesse modificare il suo atteggiamento. Una sfida di cui non mi fido, anche perché ha tantissimi giocatori che l’anno scorso erano in A. Un organico di primo livello, possono fare risultato contro tutti. Ho visto anche le loro gare, hanno raccolto meno del dovuto”.  Figurano sempre fra gli indisponibili Moutir Chajia, Paolo Faragò e Mauro Vigorito.

Andrea Soncin: “Como-Venezia determinate per recuperare fiducia e spirito di appartenenza”

Vigilia del match con annesse dichiarazioni anche in casa veneta. “L’approccio dei ragazzi è stato estremamente positivo questa settimana, c’è grande voglia di invertire la rotta – le prime parole di Andrea Soncin -. Lo spogliatoio ha compreso il momento di difficoltà e la scelta del club. Questi sono stati giorni di confronto con tutti i giocatori: il mio compito è tirar fuori da ciascuno di loro il potenziale di ribaltare l’attuale situazione della squadra. Siamo concentrati sul lavoro quotidiano, che ci deve portare ad affrontare ogni settimana partita dopo partita. Le cose da fare sono tante e il tempo a nostra disposizione non è moltissimo“.

“La sfida contro il Como sarà determinante per recuperare fiducia e spirito di appartenenza – ha poi proseguito l’allenatore -. In Serie B, a volte, più che i moduli e la filosofia di gioco a fare la differenza sono la determinazione, la compattezza e il costante confronto con la squadra. Abbiamo giocatori di un calibro individuale notevole, con un talento che va messo a disposizione e al servizio della squadra, con grande umiltà. Per quanto riguarda l’aspetto tattico, abbiamo provato a portare soluzioni alternative, senza stravolgere la base da cui era partita la squadra, ma è un momento troppo delicato per sbilanciarsi troppo sui moduli che adotteremo. Il Como ha un sistema collaudato, che cerca molto il fraseggio interno e punta su un attacco temibile. Tuttavia, è anche una squadra che concede sulle palle inattive, e troveremo il modo di scardinare il loro sistema di gioco”.

Tra gli squalificati risulta il giocatore del Venezia Jesse Joronen. Arbitrerà Como-Venzia il signor Gianpiero Miele di Nola, coadiuvato dagli assistenti Francesco Fiore di Barletta e Michele Lombardi di Brescia. Il quarto uomo sarà Dario Di Francesco di Ostia Lidio, al Var invece Marco Guida di Torre Annunziata e come assistente Oreste Muto di Torre Annunziata. Il fischio d’inizio è previsto per le ore 16:15 di domenica presso lo stadio Giuseppe Sinigaglia di Como. La gara è valevole per la dodicesima giornata di serie B 2022/23.

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Redazione
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