Como prima vede le streghe, poi la riacciuffa

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Pareggio 2-2 con rimonta finale al Sinigaglia per il Como contro l’Olbia,  in una partita in cui a dispetto del risultato nessuna squadra ha fotto molto per vincerla.

 

 

 

Nell’undicesima di campionato i sardi dell’Olbia sbarcano in riva al lago dopo i due ko con Cremonese e Alessandria ma con l’intento di fare lo scherzetto ai padroni di casa, mentre i lariani vogliono allungare a sei la striscia di risultati utili consecutivi. Ne nasce però una partita per lunghi tratti scialba e sotto ritmo, con gli ospiti che si affidano all’inventiva dell’ex Cagliari Cossu mentre i comaschi non hanno lo stesso piglio dei giorni migliori.

Al 6′ il fantasista sardo pesca Muroni in sospetto off-side davanti a Crispino che però è attento chiudendo il varco e respinge il timido tentativo del n°20. Due minuti più tardi altra interpretazione arbitrale dubbia: Le Noci trattenuto in area da Quaranta ma si continua a giocare. Chinellato scarica fuori per Marconi al 14′ la cui conclusione termina di poco alta. Al 18′ rapido contropiede azzurro finalizzato da Di Quinzio ma il tiro a giro sul secondo palo fa solo correre un brivido ai sardi. Ci prova anche Peverelli dalla distanza al 31′ ma tentativo completamente da dimenticare. E’ bravo Capello al 37′ ad eludere la marcatura di Nossa in area e calciare ma Crispino respinge in angolo. Insidioso tiro-cross di Cotali centoventi secondi dopo che mette in difficoltà Crispino che concede il corner.

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Ad inizio ripresa Cossu gode ancora di una certa libertà di manovra, suggerendo un ottimo pallone con Ragatzu che anticipa De Leidi il quale lo atterra. E’ calcio di rigore e al 49′ Capello spiazza l’estremo difensore. Doppio cambio per Gallo al 53′ con Bertani e Damian al posto di Le Noci e Cristiani. Al 63′ Di Quinzio serve a pochi metri dal portiere Bertani ma l’attaccante è anticipato da un difensore. Due minuti dopo punizione favorevolissima per Di Quinzio ma sprecata malamente è un po’ lo specchio della squadra odierna. Al 76′ Bertani ci prova con un mancino in realtà molto debole che si spegne lentamente fuori. A dieci minuti dalla fine Ragatzu infila di giustezza Crispino alla sua sinistra per il 0-2. Potrebbe essere il colpo che manda al tappeto, ma quasi inaspettatamente i comaschi si svegliano dal tepore. Infatti al 83′ Di Quinzio allarga sulla sinistra per Marconi che accentrandosi trova un gran gol a giro all’incrocio. Quando mancano pochi secondi allo scoccare del 90′, è invece quest’ultimo a servire Damian (nella foto a sinistra) che batte Carboni sullo stesso lato.

Finisce dunque con un punto per parte l’incontro che ha visto uno dei peggiori Como della stagione metterci una pezza nel finale, mentre per l’Olbia è grande il rammarico per non essere usciti con l’intera posta in palio.

Il manto dello Stadio Sinigaglia in perfette condizioni in una giornata soleggiata
Il manto dello Stadio Sinigaglia in perfette condizioni in una giornata soleggiata

 

COMO-OLBIA 2-2   Marcatori: Capello su rig. al 6’, Ragatzu al 36’, Marconi al 83’, Damian al 89’ st.

COMO: Crispino; De Leidi, Briganti, Nossa; Peverelli, Cristiani (dall’53’ st Damian), Pessina, Di Quinzio, Marconi; Chinellat (dal 71’ st Cortesi), Le Noci (dall’53’ st Bertani). A disposizione: Barlocco, Zanotti, Antezza, Rota, Scaglione, Ambrosini, Piacentini, Bartulovic, Sperotto. All. Gallo.

OLBIA: Carboni; Pinna, Miceli, Quaranta, Cotali; Muroni, Geroni, Piredda (dal 84’ st Auriemma); Cossu; Capello (dal 71’ st Kouko), Ragatzu. A disposizione: Montaperto, Van der Want, Murgia, Russu, Senesi, Tetteh, Delgado. All. Mignani.

Arbitro: Santoro di Messina.     NOTE – Ammoniti: De Leidi, Chinellato, Ragatzu, Carboni, Cossu, Piredda. Angoli: 8-2.

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