Como-Mantova, duello nel segno dell’equilibrio potenzialmente decisivo

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Altissima media punti, computo gol fatti e subiti quasi identico, esiti passati ben ripartiti. È soltanto la sesta di ritorno, ma Como-Mantova potrebbe avere una valenza fondamentale.

Indovinare l’esatto risultato di una partita di calcio non è mai facile. Azzeccare l’esito della grande sfida che andrà in scena domenica allo Stadio Sinigaglia sarà addirittura ancora più difficile. A dirlo sono i numeri di due squadre che per moltissimi aspetti si assomigliano davvero tanto. Due nobili decadute, chi più chi meno, costrette a sgomitare nella bagarre della serie D. Due squadre che stanno andando talmente forte tanto da rendere le restanti avversarie quasi delle vittime sacrificali di domenica in domenica.

Parlare di Como-Mantova, vuol dire contrapporre rispettivamente la seconda e la prima della classe, separate da soli due punti. Ma anche dei due migliori attacchi (47 contro 46 a favore dei comaschi) e delle due migliori difese del torneo (14 contro 16 con dato nuovamente favorevole ai lariani). Il tutto con una media punti favolosa: 2,59 per la capolista, 2,5 per la diretta inseguitrice. Soltanto la Juventus sta riuscendo a fare di meglio, dalla A alla D, in questo 2018/19.

Cristian Altinier (Mantova), decisivo all’andata

Tutto ciò farebbe supporre un certo equilibrio nell’arco dei novanta minuti che si disputeranno fra due giorni (all’andata finì 2-1 per i ragazzi di mister Morgia). E ci sarebbe anche il passato ad avvalorare questa tesi. Nei 31 incontri disputati dagli albori a oggi, 12 sono state le vittorie azzurre, 10 i pareggi e 9 quelle dei biancorossi. Dando invece un rapido sguardo alla sola annata 2018, 84 i punti totalizzati dai comaschi (nessuno come loro in D) contro i 74 dei virgiliani (con però due incontri ufficiali in meno).

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Con questi propositi, risulta davvero complicato sbilanciarsi su Como-Mantova. Che, con buona pace di chi sostiene che il campionato sarà poi ancora lungo, se non è decisiva pochissimo ci manca. Soprattutto in caso di sconfitta della formazione di Banchini, il divario salirebbe a cinque punti, onestamente troppi da colmare in undici giornate, con i virgiliani abituati a perderne una proprio ogni undici. E il calendario non sembrerebbe fare particolari favoritismi: ben nove gli avversari in comune, di cui otto da affrontare in egual modo per entrambe le formazioni o in casa (Pro Sesto, Seregno, Darfo Boario e Sondrio) o in trasferta (Pontisola, Rezzato, Caravaggio, Villafranca).

Quali dunque le possibili variabili di questa sfida che potrebbero romperne l’equilibrio a favore di una piuttosto che dell’altra? I moduli di gioco ad esempio, con il Mantova abitualmente schierato con un offensivo 4-3-3, più conservativo il Como con il suo 3-5-2. Ma anche gli uomini con cui andare a segno. Da questo punto di vista gli azzurri hanno saputo dimostrare di poter colpire con diversi giocatori, mentre la quasi totalità della produzione offensiva dei virgiliani arriva dagli attaccanti: dei 46 gol realizzati, ben 36 da parte del reparto avanzato composto da Ferri Marini (12), Scotto (9), Ferrari (8) e dall’ex Altinier (7).

E la prevendita dei biglietti come sta andando? Alla grande, ci sarà la cornice di pubblico delle grandi occasioni. Il dato di questa sera è di assoluto rilievo per la categoria, 2800 (di cui circa 800 dal mantovano), che si andranno ad aggiungere ai 324 abbonati. Insomma, con la quota 3200 pronta a essere scollinata, ci sarà dunque il colpo d’occhio de giorni migliori. E potrebbe non essere finita qui…

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La curva azzurra
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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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