Como 1907, quanto ti serve la serenità del presidente Nicastro…

Como 1907
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Dopo un buon avvio di campionato, trovare tranquillità e il sorriso può essere determinante nella corsa al primo posto del Como 1907

(leggi anche “Como 1907, finalmente! Con l’OltrepoVoghera un 2-0 scacciacrisi“)

L’avvio di campionato del Como 1907 sta rispecchiando le aspettative, sia a livello di prestazioni che a livello di risultati. In Serie D di squadre che attuano il “guardiolismo” non ce ne sono, aggiungiamoci che i biancoblu hanno avuto poco tempo per sviluppare una vera identità di gioco ed ecco che le performance non spettacolari di quest’avvio di stagione sono comprensibili. Guardando ai punti fatti, la classifica dice 18 in dieci giornate: 1,8 a partita, con il Cuneo che l’anno scorso ha vinto il girone A arrivando a poco più di 1,9. Ciò non vuol dire che il rendimento del Como vada bene così: i ragazzi di Andreucci dovranno crescere, anche perché il Gozzano sta volando, ma la base messa finora è discreta.

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Como 1907

E allora sarà il caso di coltivare quella serenità che finora non abbiamo visto nei volti dei giocatori. E’ vero, essere il Como e giocare in Serie D vuol dire esporsi alla pressione di chi deve vincere. Ma questa squadra non dominerà il campionato e per esaltare i propri mezzi tecnici avrà bisogno anche di giocare con il sorriso. Diventando un tutt’uno coi sempre affezionati tifosi e anche nello spogliatoio.

In questo senso, la netta impressione è che l’ambiente in cui Sentinelli e compagni stanno lavorando spesso non contribuisca a sviluppare tranquillità. Oltre ai vulcanici Cau e Pruzzo, abbiamo un Ninni Corda che, oltre a non essersi più di tanto pacato in tribuna come ci aveva promesso, è finito pure sotto i riflettori per un fascicolo aperto sulla sua attività dalla Procura Federale (che chissà a cosa porterà…). E nel postpartita contro il Chieri pure Felleca non è sembrato il ritratto della serenità, viste le sorprendenti osservazioni sull’arbitraggio. In mezzo a tutto ciò, un mister Andreucci che prova a fare da normalizzatore.

massimo nicastro
Roberto Pruzzo

Nulla di trascendentale, sia chiaro. Ci sono squadre che lavorano in condizioni ben peggiori e la squadra può senz’altro ovviare a tutto ciò. Ma ci piacerebbe che chi gravita attorno alla squadra prendesse, ad esempio, un po’ dell’aplomb del presidente Nicastro (in foto). Il giusto mix tra la sua leggerezza e lucidità e la grinta infusa dai vari Cau, Corda e Pruzzo potrebbe diventare un upgrade importante nella corsa al primo posto. Già a partire da domenica, quando il Como sarà chiamato a riscattare le due recenti steccate al Sinigaglia battendo un Casale reduce da tre punti nelle ultime quattro partite.

Intanto, dal mercato registriamo il ritorno di Fabio Adobati. 29 anni, difensore duttile che può giocare sia terzino destro che centrale, Adobati torna a Como dopo 7 anni: aveva vissuto la risalita dalla D (con Corda) alla Prima Divisione, prima di salutare nel 2010. Dopodiché, cinque stagioni in C a Renate e due anni a Forlì, prima in D e poi in C. Rimasto svincolato, sembrava in procinto di andare al Rezzato (girone B), invece è tornato sul Lario. Senza dubbio un bell’innesto per il Como 1907.

Matteo Guazzo, invece, potrebbe tornare al Mantova.

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Alessio Lamanna
Alessio Lamanna
Già da bambino sognavo di far parte del mondo del giornalismo calcistico. Missione compiuta: dal post-diploma ad oggi, non ho mai smesso di scrivere di Serie C, con un occhio sempre sul Como, mia squadra del cuore. Un privilegio che amo mettere al servizio dei lettori.

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