Como 1907, pagelle di metà stagione. Certezze, sorprese e delusioni.

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Ecco la media voti di ogni singolo giocatore del Como 1907 a fine andata. Ganz davanti a tutti, in pochi non raggiungono la piena sufficienza.

Il Como 1907 conclude la prima parte di campionato 2019/2020 al quattordicesimo posto del Girone A di Lega Pro con 23 punti. Con due unità in meno rispetto all’obiettivo di metà stagione (25 punti), ma con la consapevolezza di avere un gruppo motivato e sempre pronto a migliorare in tutte le situazioni: una squadra che ha dimostrato di potersela giocare alla pari con chiunque, venendo definita in più di un’occasione come miglior neopromossa di tutta la serie C. Cinque vittorie, otto pareggi e sei sconfitte: dati accompagnati da 20 gol fatti e 18 subiti. Ma come si è rivelato il rendimento dei singoli fino a questo momento? In attesa di rivedere la squadra in campo per il girone di ritorno, spulciamo tra le varie medie ottenute in quello d’andata.

Facchin 6.03: L’estremo difensore del Como 1907 gioca tutte le partite tranne l’ultima contro l’Albinoleffe, dove viene sostituito da Zanotti. Facchin gioca un discreto avvio di campionato ed è anche decisivo in alcune circostanze, pesa un po’ l’errore di distrazione a tempo scaduto contro la Juventus, che costa i 3 punti alla squadra.

Zanotti 7.00: calcolatrice alla mano la media più alta tra gli azzurri sarebbe la sua, tuttavia avere una sola gara all’attivo è un po’ poco per assegnargli la palma di migliore, nonostante sia autore di un ottimo personale esordio in campionato nella recente sfida contro l’Albinoleffe.

Toninelli 6.22: Perno della difesa di mister Banchini: insostituibile. Nelle due partite in cui non partecipa a causa di una squalifica, la difesa fatica a trovare un punto di riferimento. Non si fa quasi mai saltare ed è bravo anche a gestire il pressing avversario e a trovare anche qualche lancio in avanti da regista arretrato.

Bovolon 6.31: Nato come centrocampista e naturalizzato centrale da Banchini, se la cava molto bene. Sufficienza largamente meritata per il numero 5 in questo pagellone. Quando al suo fianco i difensori sono in giornata, anche lui segue l’esempio acquistando ancora più sicurezza. Pecca nell’avanzamento, dove è a volte impreciso nel trovare un compagno a centrocampo.

Crescenzi 5.80: Questa prima metà di campionato è una montagna russa per l’ex Pro Vercelli. Brilla in alcuni match, ma quando non è in serata fatica a trovare lucidità e sicurezza.

Solini 6.00: Voto simile al compagno di reparto indicato precedentemente. Pesa la prestazione  nei 3 gol presi in casa dalla Pro Vercelli di Gilardino, partita in cui il difensore sembrava non essere in campo.

Sbardella 5.93: Nonostante non raggiunga la sufficienza piena, resta il difensore che ha più intesa con Toninelli. Segue i movimenti del compagno ed è bravo nel lavorare sulla linea del fuorigioco. Anche lui spesso propositivo in avanti e bravo dietro nelle chiusure, con anche qualche coraggioso intervento in scivolata.

De Nuzzo 6.04: Ottimo parziale per il classe 1999, che conquista la fascia sinistra. Sempre molto propositivo in avanti con tanti cross e iniziative. Trova anche il meritato gol (e che gol), in casa contro il Pontedera.

Loreto 6.04: Poco spazio per il ventunenne, con il trascorrere delle giornate non gioca quasi mai tutti i 90 minuti, ma si fa quasi sempre trovare pronto quando è chiamato in causa.

Ferrazzo s.v.: Non vede mai il campo, complice l’ottimo lavoro dei suoi compagni di reparto. Una presenza per un totale di tre minuti, troppo poco per poter essere giudicato.

Iovine 6.37: Stellina dei tifosi, esterno completo: corre, salta l’uomo, crossa bene ed è anche dotato di un buon tiro. Realizza 3 gol importanti. Banchini infatti non se ne priva quasi mai e addirittura lo sposta a sinistra quando fa giocare il giovane Peli a destra.

Peli 6.22: Classe 2000, grande corsa e dribbling in velocità. Inizio difficile per lui, ma riesce a ritagliarsi uno spazio da titolare negli ultimi match del girone d’andata, dove è quasi sempre decisivo e protagonista di ottime prestazioni. Ad eccezione dal passo falso di Siena, che paga carissimo.

Marano 5.75: Altalenante. Buon avvio stagionale con prestazioni importanti in Coppa Italia, poi un calo nella parte centrale d’andata ma finale di metà stagione in fiducia. Più volte protagonista nelle azioni offensive da vera mezz’ala. Trova anche il gol e colleziona 3 assist. Per Banchini è (squalifiche a parte) insostituibile, ma ha i mezzi per dare di più.

Bellemo 6.13: Vero leader del centrocampo comasco. Non sempre ben propositivo in avanti, ma sempre elegante nelle giocate e bravo nello smistamento del pallone, dettando i tempi giusti. Regista.

Raggio Garibaldi 6.24: giocatore definito “importantissimo” dallo stesso Banchini, la sua esperienza è oro colato per tutta la squadra. Sempre bravo in entrambe le fasi di gioco: fa girare bene la palla sfruttando il movimento dei compagni in fase di possesso e sale in pressione sui difensori avversari in fase di non possesso.

H’Maidat 5.73: Delusione di questa prima parte di stagione, quando parte titolare non riesce mai ad essere decisivo. Le qualità le ha e si vede, ma anche quando entra dalla panchina per provare a risolvere un risultato che si è fatto complicato, non incide. Non fortunato con le indisponibilità (perseguitato da influenza e da un problema al polpaccio). Lo ritroveremo a gennaio?

Celeghin 6: Il classe 1999 non trova tanto spazio da titolare, ma quando gli vengono consegnate le redini del centrocampo dimostra di avere tutte le caratteristiche che si possono chiedere ad un centrocampista. Trova anche il gol da subentrato, iscrivendosi alla lista dei pochi eletti che hanno inciso entrando dalla panchina.

 

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Enrico Celeghin, centrocampista del Como 1907 in fase di avanzamento palla al piede

Miracoli 5.77: Colleziona 2 gol e 2 assist. La sua enorme stazza non gli concede tanta qualità di gioco palla a terra, ma è bravissimo nel gioco aereo. Ruota con gli altri due là davanti e riesce sempre a trovare il suo spazio. Segna nel finale il gol della rimonta contro la Giana, entrando dalla panchina.

Gabrielloni 6.23: Parte forte in avvio di stagione trovando 4 gol consecutivi nelle prime 4 partite, poi va leggermente calando, fino alla doppietta alla Pianese, che lo rilancia anche nelle gerarchie del mister che gli concede più spazio, vedendo anche la sua buona intesa con Ganz. Chiude con un parziale di 7 reti.

Ganz 6.47: Nonostante segni 2 gol in meno del compagno Gabrielloni, è sua la media voto più alta. Ci mette qualche giornata a trovare la forma migliore, ma poi Ganz gioca bene in quasi tutte le partite in cui è chiamato a fare la differenza, non sempre trova il gol, ma aiuta molto la squadra nel pressing in fase di non possesso e a farla salire tenendo qualche pallone davanti, facendo anche qualche sacrificio.

Ganz e H’Maidat, medie completamente differenti tra i due giocatori

Gatto 6.06: La tendinite lo perseguita, solo 9 le presenze in questa prima parte di campionato.

Kouadio 6.00: Pochi minuti nel finale di Carrara, ma di qualità. Due occasioni da gol in pochi secondi, sicuramente un giovane che può crescere e dare tanto a questa società in futuro.

Banchini 6,17: Nonostante il fallimento dell’obiettivo dei 25 punti d metà stagione, Banchini può vantarsi di allenare una delle migliori neopromosse d’Italia. Il suo Como 1907 ha dimostrato di avere un bel gioco, di essere capace di giocare palla a terra con un fraseggio veloce e preciso e di poter far male anche alle più forti della classe. Per ora l’obiettivo primario resta la salvezza, ma poi chissà. Il mister lariano e i suoi tifosi sognano in grande.

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