Como 1907, il super pagellone della squadra dei record

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Tulle le valutazioni sui giocatori e staff del Como 1907 in questa stagione da numeri straordinari, rigorosamente in ordine di maglia. Mvp Ninni Corda, bocciato soltanto Tommaso Bonanno.

#2 Dario Toninelli 7: pedina inamovibile nello scacchiere di Banchini nelle prime sei giornate, è costretto a saltare la parte centrale dell’andata a causa di un infortunio. In fascia o nei tre dietro risulta essere una garanzia, sfigura soltanto nell’unica volta impiegato da mezzala. Pesantissimo il suo gol nel successo per 1-0 a Caravaggio.

#3 Roberto Di Jenno 6.5: il suo minutaggio stagionale (982 minuti) è praticamente dimezzato rispetto a quello del 2017/18. Quando chiamato in causa, fa il suo senza sfigurare. Tuttavia, non mostra particolari progressi da un campionato all’altro come ci si potrebbe aspettare da un giovanissimo. La serietà del ragazzo e la promozione, gli fruttano in ogni caso una valutazione più che positiva.

#4 Edoardo Bovolon 7.5: niente da fare. Che lo si faccia giocare a centrocampo, in difesa, in attacco e pure in porta, farà sempre bella figura. Serio e polivalente, caratteristiche impreziosite dal fatto di aver disputato un altro torneo da fuoriquota con i fiocchi. Poco utilizzato soltanto nei primissimi incontri per qualche acciacco fisico, è il giocatore che tutti gli allenatori e i tifosi vorrebbero avere.

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#5 Christian Anelli 7.5: la grinta fatta in persona. Il suo rendimento è abbastanza simile a quello della stagione passata, per minutaggio, gol segnati (1) e ammonizioni. L’anno scorso macchiò un po’ il suo campionato con l’espulsione contro il Gozzano, in questo finale ha messo in mostra più raziocinio. Titolare fisso della migliore difesa d’Italia e vice capitano della squadra azzurra.

#8 Federico Gentile 8: da buon capitano si carica la squadra sulle spalle fin dal ritiro. Mette in chiaro le cose andando a segno già nel test contro il Verbania,  proseguendo poi con un girone d’andata stratosferico nel quale realizza 14 gol in 16 partite. Poi flessione soprattutto fisica e un pizzico mentale per buona parte del ritorno, nel quale si imbatte in un paio di squalifiche. Si ritrova nel momento decisivo, ispiratore nella vittoria con la Virtus Bergamo che vale la C.

#9 Alessandro Gabrielloni 8: prima punta tutto cuore che non a caso ha vinto anche il Trofeo Borgonovo. L’infortunio di Olginate lo costringe ai box per le successive quattro partite, rientra contro la Pro Sesto con un gol fondamentale. A un certo punto si ritrova con una media gol straordinaria nella sua avventura a Como, nell’ultima parte della regular-season non ritrova più la rete con continuità anche per un calo generale della sua squadra.

#10 Manuel Cicconi 7: qualità tecniche spesso sacrificate in nome della quadratura tattica dell’undici di Banchini. Numeri simili al 2017/18, sette gol non rappresentano un bottino esagerato ma diversi di essi vitali come nelle vittorie contro il Villafranca, con l’Ambrosiana al ritorno e il pari casalingo con l’Olginatese. Con la ciliegina contro la Caronnese, che ha permesso al Como 1907 di raggiungere la media punti più alta di tutti i tempi in D.

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Un’azione palla al piede di Manuel Cicconi (Foto di Dario Scarpelli)

#11 Gabriele De Nuzzo 7+: si presenta in riva al Lario con caratteristiche prettamente offensive, viene modellato dallo staff tecnico azzurro per ricoprire egregiamente il ruolo di quinto, anche in fase difensiva. Giocatore capace di dare del tu al pallone, gioventù dalla sua parte, ha davanti a sé una buona carriera tra i professionisti. Non male il dato dei 6 assist, trova la sua prima e unica rete comasca nel 4-0 rifilato al Legnago.

#12 Mirko Bizzi 6: gioca con continuità dalla quarta alla decima giornata ma incassando 9 reti, ovvero la metà di quelle subite dai lariani in tutta la stagione, palesando qualche incertezza prima che il collega Tonti si appropri definitivamente della porta. Rivedrà il campo nel finale a Caronno e disputa le sfide della Poule Scudetto.

#13 Sergej Luca Piccirillo S.V.: classe 2000 che arriva a stagione in corso dall’Atalanta dove non trovava spazio con la primavera. Novanta minuti giocati con la maglia azzurra in occasione del 3-0 al Villa d’Almè dove peraltro non sfigura affatto. Ma comunque troppo poco per giudicare.

#14 Enrico Celeghin 7,5: elemento fisso del centrocampo lariano, mette in mostra ottime qualità tecniche abbinate a buonissime qualità atletiche. Quattro reti (magnifica quella alla Pro Sesto, pesantissima quella al Rezzato) e ben otto assist per questo ventenne tra i più positivi. Un futuro sicuramente roseo il suo tra i professionisti.

#18 Francesco Gobbi 6.5: chi si aspettava di vederlo giocare quanto l’anno scorso, si sbagliava di grosso. Dimezzato il suo minutaggio totale, pochini gli oltre 500 minuti, ma quando viene chiamato in causa è sempre stato in grado di dare il suo contributo a livello d’impegno e intensità. Nuovamente un solo gol all’attivo, quello del definitivo 3-3 a Seregno, ma che verrà ricordato a lungo dai supporters lariani per la rimonta in 9 contro 11.

#19 Simone Sbardella 7: ventitré presenze e due reti per il difensore romano, che calca il rettangolo di gioco maggiormente nella prima metà di stagione, senza far mancare mai il proprio contributo. Poche le quattro ammonizioni raccolte soprattutto in questo Como, che fanno di lui uno tra i giocatori più corretti.

#20 Marco Amadio S.V.: altro giovanissimo arrivato nella fase invernale del calciomercato, raccoglie soltanto 119 minuti nei quali dimostra quantomeno di saper tenere il campo. Ogni altro giudizio sarebbe superfluo.

#21 Pietro Fusi 7: utilizzato in egual misura come nella gestione Andreucci, Banchini e staff hanno però il merito di reinventarlo con successo uomo di fascia nelle prime uscite stagionali ufficiali, mettendo in mostra buone cose. Verrà via via un po’ dimenticato. La propensione al gol è sicuramente un aspetto su cui lavorare, visto che rimane a secco nelle oltre venti presenze collezionate.

#24 Tommaso Bonanno 5: è l’unica insufficienza che ci sentiamo di dare, nonostante non abbia avuto molte chance per dimostrare quanto vale. Otto presenze, 177 minuti in cui non vi è nulla da segnalare, sia in termini realizzativi che di assist. Nel Como 1907 dei record, verrà ricordato per questo e per il clamoroso gol sbagliato nel pareggio con l’Olginatese. Da aprile in poi si perderà ogni sua traccia.

#27 Ciro Loreto 7: anche il suo impiego cala sensibilmente, tuttavia mostra buona duttilità non sfigurando nemmeno quando viene proposto come terzo di difesa e ciò rappresenta un plus nella sua valutazione globale.

#28 Alessandro Tonti 8: se il reparto difensivo del Como 1907 passa da solido a imperforabile, sicuramente diversi meriti sono del n° 28. Porta inviolata in ben 15 occasioni su 21, sicuro nelle uscite e reattivo tra i pali. Ma forse dove eccelle è nel tenere sempre viva l’attenzione dei suoi compagni nell’arco dei novanta minuti.

#29 Giulio Camarlinghi 6,5: spesso utilizzato come ’99 nel primo terzo di campionato, colleziona una serie di non convocazioni o presenze in panchina nel resto del torneo. Punta di gran movimento, solo due le marcature stagionali ma quella al Sinigaglia contro il Darfo Boario ha un peso non indifferente nella galoppata verso la promozione.

#44 Roberto Ferrari 6,5: l’albiolese viene molto sfruttato come 2000 fino a dicembre, prima di passare il testimone virtuale a Pietro Valsecchi. Dimostra grande volontà e mezzi fisici, buona la predisposizione tattica. Sensibilmente da migliorare invece le qualità tecniche, fortunatamente il tempo è dalla sua parte.

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Roberto Ferrari, stagione n°1 in prima squadra per lui

#55 Martino Borghese 8: 8 come i gol nei match ufficiali, rarissime sbavature dietro. Che aggiungere se non illegale per la serie D. Grazie alle sue performance, vengono messe completamente da parte le incomprensioni con i tifosi riguardanti la sua prima esperienza in azzurro nell’anno della B.

#65 Simone Buono S.V.: anche per lui vale lo stesso discorso fatto per altri. Ingiudicabili i soli 35′ disputati da questo addirittura classe 2002.

#66 Simone Dell’Agnello 7,5: una carriera costellata da infortuni che gli hanno frantumato ambizioni, ha deciso di rilanciarsi in D al Como 1907. Vena realizzativa sottotono nella prima metà, decisamente meglio nella seconda parte. Il prezioso lavoro a favore della squadra non è mai mancato, gli otto assist ne sono in qualche modo una dimostrazione. Zampino importante con i suoi gol nelle decisive sfide con Villafranca e Virtus Bergamo.

#69 Nicolò Più S.V.: 87′ collezionati tra la terza e la settima giornata, prima di fare le fortune della Juniores Nazionale.

#77 Pietro Valsecchi 7: nei primi otto incontri non vede il campo, poi il debutto contro il Pontisola come mezzala. Con il passare delle domeniche cresce gradualmente, venendo più che altro utilizzato in fascia a destra, posizione più congeniale a lui che non al pari età Ferrari. Sono sedici le partite disputate dal primo all’ultimo minuto, segnale inequivocabile della fiducia che si è andato a guadagnare.

#86 Silvano Raggio Garibaldi 7,5: centrocampista dall’intensità semplicemente pazzesca, una volta partito Davide Buono fa completamente suo il ruolo di mediano e non lo molla più, seppur con caratteristiche differenti. Due le reti messe a segno, peraltro nella stessa maniera, contro Darfo Boario e Sondrio a distanza di due settimane, nel momento in cui il Como 1907 faceva più fatica a creare occasioni.

Marco Banchini 7,5: grande amante dei numeri e delle statistiche, riesce a dare una precisa impronta alla propria squadra con il 3-5-2, senza stravolgerla più di tanto di volta in volta. Ottimo il lavoro sulle palle inattive che frutterà da inizio a fine torneo bei dividendi, si rivela persona più appropriata rispetto al predecessore Andreucci per supportare e sopportare le idee di calcio del direttore Ninni Corda.

Ninni Corda 8,5: sicuramente il grande artefice di questo trionfo del Como 1907, come già sottolineato da qualche suo fedelissimo. Piaccia o no, alla sua maniera e con ampi poteri si dimostra ancora una volta capace di costruire un gruppo vincente. Un punto in meno perché ancora una volta la Poule Scudetto non arride alla sua truppa, mezzo in meno perché anche quest’anno il Seregno si è dimostrato rebus irrisolto. Quasi impossibile che la sua avventura sul Lario prosegua, nel caso saluterebbe da vincente. Due primi posti e un altro sfumato per un solo punto, sono risultati da vincenti.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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