Como 1907, clamorosa vittoria nel derby di Varese: decide Molino

Como 1907
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Il Como 1907 soffre ma sbanca l’Ossola di Varese con un 1-0 firmato Molino. Primi punti in Serie D. Disordini sugli spalti: partita sospesa 3′.

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Partita tesa, equilibrata e maschia. Non poteva essere altrimenti, per un derby che mancava da otto anni e che coincide con la prima gioia del campionato per il Como 1907. Una gioia enorme, perché inattesa: nonostante il valore del Varese (anche se oggi non si è visto granché) e nonostante i tanti problemi che rendono i lariani ancora working progress, si torna dall’Ossola con tre punti che danno morale a rosa e piazza. A decidere è stata un’inzuccata di Molino all’84’, la più determinante tra le poche emozioni arrivate dal campo. Sugli spalti, invece, diversi minuti di tensione con negligenze delle forze dell’ordine, che approfondiamo più avanti.

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Formazioni: nel Como torna Sentinelli e gioca Cicconi. Andreucci opta a sorpresa per un 4-1-4-1 con Bova terzino destro e Bovolon davanti alla difesa, mentre Gentile e Cicconi si alternano sulla fascia destra. 4-3-2-1 per il Varese con Palazzolo in panchina e il tandem Rolando-Repossi a supporto di Longobardi.

Inizia forte il Varese, che per i primi 10’ mette i picchetti nella metà campo comasca, senza però creare grandi occasioni. Poi i lariani iniziano a prendere le misure, sfruttando la vivacità di Cicconi: ne viene fuori un primo tempo equilibrato. Le migliori occasioni arrivano al 23’, con una doppia parata di Kucich su Zazzi e Repossi, e al 45’, con una punizione meravigliosa di Molino che dai 30 metri colpisce l’incrocio dei pali. Como pericoloso anche al 39′ con un palo esterno di Gentile.

 

Nella ripresa un po’ meglio il Varese, che però non riesce ad essere incisivo. Al 20’ i biancorossi chiedono un rigore per fallo di Di Jenno, che però secondo l’arbitro avviene fuori area. Poi gli unici pericoli per la porta di Kucich arrivano da un colpo di testa di Palazzolo al 33’. Sei minuti più tardi accade l’imponderabile: Petrilli salta l’uomo sulla fascia sinistra e crossa in mezzo, Molino con un bel terzo tempo anticipa i difensori e il suo colpo di testa sbatte sulla traversa ed entra, sorprendendo un disattento Bizzi. Non succede più nulla, il Como gestisce con astuzia e tenacia il vantaggio e porta a casa i tre punti per la gioia degli oltre 500 giunti fino a Varese.

Le tifoserie vengono a contatto

A proposito, giusto dedicare una nota a quanto successo sugli spalti. La partita inizia con il settore ospiti quasi vuoto e senza parte dei tifosi biancorossi più caldi. I comaschi entrano attorno al quarto d’ora e si dirigono subito verso la tribuna occupata dai tifosi di casa: in mezzo c’è un settore vuoto, ma vuoto davvero. Niente polizia né steward. Una negligenza incredibile, che si trasforma in occasione ghiotta per venire a contatto. Qualche decina di ultras biancorossi scavalcano arrivando immediatamente a ridosso del settore ospiti: ne segue un lancio di oggetti e di qualche fumogeno. Passa qualche minuto prima dell’arrivo alla spicciolata dei poliziotti e tutto si ricompone.

VARESE-COMO 1907 0-1 

VARESE (4-3-2-1): Bizzi; Careccia, Simonetto, Bruzzone, Granzotto; Monacizzo (80’ Molinari), Magrin, Zazzi (81’ Fratus); Rolando (71’ Palazzolo), Repossi; Longobardi. A disp. Frigione, Melesi, M’Zoughi, Zecchini, Lercara, Arca. All. Iacolino

COMO (4-1-4-1): Kucich; Bova, Sentinelli, Anelli, Di Jenno (80’ Morelli); Bovolon; Cicconi (80’ Manfré), Gentile, Molino, Petrilli (90’ Fusi); Bradaschia. A disp. Cesaroni, Bonaiti, Gemignani, Bartoli, Loreto, Tosoni. All. Andreucci.

Marcatori: Molino all’84’

Arbitro: Perenzoni di Rovereto

Note: Corner 3-7. Ammoniti: Longobardi, Bruzzone, Simonetto, Rolando, Granzotto (V), Gentile, Di Jenno, Kucich (C). Espulso viceall. Cau (C) dalla panchina al 73’. Spettatori totali 2.448: 678 abbonati, 1.680 paganti di cui 533 ospiti.

Il Mister del Como 1907 Andreucci e quello del Varese Iacolino analizzano l’incontro

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Alessio Lamanna
Alessio Lamanna
Già da bambino sognavo di far parte del mondo del giornalismo calcistico. Missione compiuta: dal post-diploma ad oggi, non ho mai smesso di scrivere di Serie C, con un occhio sempre sul Como, mia squadra del cuore. Un privilegio che amo mettere al servizio dei lettori.

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