Como 1907 avvio nei bassifondi: ostacoli tecnici o mentali?

como 1907
[ethereumads]

La prima pausa del torneo di B è l’occasione per un punto della situazione sul Como 1907, al quintultimo posto dopo sette giornate.

Archiviata la sosta dovuta agli impegni delle nazionali, nel prossimo week-end sul campionato cadetto di calcio 2021/22 torneranno ad accendersi le luci della ribalta. Ridendo e scherzando, sono già trascorsi praticamente due mesi dal suo inizio. Un lasso di tempo certamente insufficiente per trarre indicazioni definitive, ma per fare una prima provvisoria analisi delle forze in campo quello si. Fortunatamente (o sfortunatamente, a seconda della posizione in classifica) con malapena un quinto della stagione alle spalle, tutto deve essere ancora scritto, specialmente in un torneo probabilmente mai così livellato come negli ultimi anni.

Tra i tifosi che si augurano che la propria squadra del cuore possa performare meglio ci sono quelli del Como 1907. E molti dei quali si staranno sicuramente interrogando sul potenziale di essa. Ma che sicuramente, nella loro testa, staranno esaminando il perché dei 6 punti raccolti in 7 turni. Noi, immaginariamente, li abbiamo divisi in due categorie: quelli che pensano che dietro a questa difficoltà di risultati ci siano stati problemi tecnici-tattici. Altri, invece, convinti che a pesare possa essere stato un aspetto psicologico. Andiamo ad analizzare le due fazioni.

La componente tecnico-tattica

I lariani sono quasi sempre stati autori di buone prestazioni a livello di gioco, tuttavia il raccolto non equivale al seminato. Spesso a pesare sono stati errori individuali o di reparto, che si sono palesati sia in fase difensiva che in quella offensiva. Dando una sbirciata ai numeri nudi e crudi, la formazione di Jack Gattuso è la quattordicesima difesa e l’undicesimo attacco. Un dato quest’ultimo però viziato dal fatto di essere a pari merito con altre quattro squadre, altrettante poi hanno fatto di peggio. Ma soprattutto un numero di gol ritoccato dalla grandissima prova del Rigamonti, dove ne sono stati messi a segno la metà di quelli a oggi realizzati. E prima di Brescia, delle quattro reti segnate in sei partite soltanto due arrivarono su azione.

Insomma, nonostante negli spogliatoi si usi dire (giustamente) che si attacca e si difende tutti insieme, ergo i problemi a volte non sono imputabili a un singolo reparto, qualcosa là davanti non ha girato al meglio. Attualmente il solo Alberto Cerri sta garantendo standard elevati, da Nino La Gumina ci si attende di più mentre Alessandro Gabrielloni deve ancora fare le misure alla nuova categoria. In linea con le aspettative invece Ettore Gliozzi, che si sta dimostrando anche un valido rigorista.

Per quanto riguarda invece la difesa, i supporters comaschi sono ancora in attesa di una gara da “clean sheet” dei propri beniamini. Gli azzurri hanno infatti incassato sempre almeno una rete nei sette incontri fin qui disputati, in alcune circostanze per delle leggerezze evitabili. E ciò, paradossalmente, potrebbe essere un buon motivo per sperare di acquisire una discreta solidità nelle partite future. A nostro avviso i margini di miglioramento ci sono.

Parlando di singoli, discreto l’impatto di Filippo Scaglia, con l’ex Monza che ha giocato tutti i 630′ fin qui disputati. Come Stefano Gori, dal quale è comunque lecito aspettarsi più costanza. Un discorso che vale soprattutto per Marco Varnier, centrale le cui decantate qualità al momento faticano a vedersi ma sullo sfortunato ragazzo potrebbero pesare ancora i molteplici e gravi infortuni. Il tempo potrebbe anche restituirci un giocatore diverso. Matteo Solini sta dimostrando di poterci stare in questa categoria, per Matteo Bertoncini invece giudizio sospeso per l’impiego ad ora limitato (soli 111′). Nikolas Ioannou, Luca Vignali e Andrea Cagnano (volendo anche Alessio Iovine), ossia gli esterni difensivi, stanno mettendo in campo una buona propensione alla fase di copertura, meno invece la spinta offensiva.

como 1907
Antonino La Gumina, sbloccato dopo il gol alle rondinelle? Il Como 1907 ha bisogno di lui

La componente mentale

E se invece dietro alle presunte qualità nascoste dei comaschi si celassero altre dinamiche? Ripercorrendo le aspettative su di essi prima di ogni incontro, allo stato attuale viene naturale associare una considerazione. Quando i pronostici dei bookmakers li hanno dati sfavoriti, gli uomini di Gattuso hanno sempre raccolto qualcosa. Basti pensare all’esordio a Crotone: nonostante le oggettive difficoltà che stanno attraversando, i calabresi alla vigilia dell’esordio partivano con i favori dei pronostici in quanto freschi retrocessi. Anche in quel di Lecce il Como 1907 non godeva di particolari speranze di successo, eppure ci è andato alquanto vicino proprio come sette giorni prima all’Enzo Scida. Bottino pieno che si è finalmente concretizzato contro l’imbattuta Brescia, contro una delle favoritissime per la promozione. E contro un’altra seria candidata come il Benevento, i lariani hanno mosso la classifica.

Proprio contro quest’ultima, però, i comaschi sono partiti bene, salvo poi bloccarsi sul più bello con la superiorità numerica per ben oltre 70′. Rischiando la beffa nel finale. Insomma, quando da loro ci si attendeva se non la vittoria quantomeno un risultato positivo, è scattata la delusione. Basti pensare al doppio turno casalingo contro Ascoli e Frosinone, due buone squadre ma non da primissimi posti. Alzi la mano chi, dopo i pareggi in Puglia e Calabria, si sarebbe aspettato zero punti in due incontri. E anche contro il Cosenza, una diretta concorrente per la salvezza a detta del proprio mister, non è andata meglio: al San Vito-Marulla ko 2-0.

In conclusione, la versione “underdog” del Como 1907 è quella che per ora ha convinto più di tutte. Semplici coincidenze o qualcosa di più? Le prossime cinque giornate ci diranno sicuramente molto a tal proposito, con il club di Viale Sinigaglia che affronterà tutte formazioni attualmente collocate negli ultimi sette posti della graduatoria. Un momento se non decisivo sicuramente molto importante nell’annata degli azzurri, che potrebbe fornire a loro la necessaria linfa per raggiungere una salvezza la più tranquilla possibile. Ovvero, quell’obiettivo dichiarato nel corso della scorsa estate.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

Lascia un commento