Christian Bruccoleri: “Qui gente motivata, non balene spiaggiate”

christian bruccoleri

Responsabile dell’area scouting del Como, Christian Bruccoleri è uno dei compositori del puzzle vincente in grado di regalare la B ai tifosi.

Uno splendido film chiamato “Let it B”, in onda su Como Tv, per una società che tornerà a misurarsi con il campionato cadetto a distanza di sei anni dall’ultima volta. Come per ogni cinema che si rispetti, dietro a esso c’è un produttore (il Como 1907), uno sceneggiatore (la coppia Wise-Ludi), un regista (Jack Gattuso) e gli attori, in questo caso rigorosamente protagonisti: i calciatori.

Ma poi esiste anche un mondo privo delle luci della ribalta in grado di assicurare un contributo decisamente importante alla causa, agendo dietro le quinte. Tra gli artefici nella costruzione della rosa 2020/21 c’è anche Christian Bruccoleri, responsabile dell’area scouting da dodici mesi. Nato a Genova il 9 dicembre 1990, ha fatto ben presto della sua passione il suo lavoro. Un percorso iniziato nel 2011 alla Juve Stabia, proseguito poi al Benevento e al Novara, prima di fare tappa in riva al Lario.

“Per questa carriera devo assolutamente ringraziare Salvatore Di Somma, l’attuale Ds dell’Avellino – le parole del giovane genovese -. A lui devo tutto: mi volle ai tempi della Juve Stabia, dandomi una possibilità davvero grande. Poi ovviamente anche Carlalberto Ludi, se sono qui a Como è per il rapporto di reciproca stima e rispetto che esiste tra noi due. Per me è come un fratello, il nostro è proprio un bel rapporto”.

 

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Carlalberto Ludi, Dg del Como 1907 fautore dell’operazione Christian Bruccoleri

 

Ma come si articola il lavoro quotidiano di uno scout? “Personalmente guardo partite ogni giorno per 12 o 13 ore. E prediligo farlo di notte, perché è un momento in cui tendo a essere più riflessivo e ciò mi dà spunti particolari. Se mi pesa un po’? Assolutamente no, se ti piace davvero una cosa non può condizionarti. Comunque vorrei sottolineare come generalmente la nostra sia una figura alquanto egocentrica, penso che gli si attribuisca troppa importanza. Il vero protagonista deve essere il giocatore”.

Ma se per tanti atleti azzurri è arrivato il momento delle agognate e meritate vacanze, per il braccio destro del direttore generale non è ancora ora di staccare la spina. “Attualmente, insieme al ragazzo inglese Wesley Awad, stiamo seguendo il campionato finlandese, danese e norvegese, che sono attualmente in corso – ha poi proseguito Bruccoleri -. Tanti calciatori di essi risultano in scadenza a dicembre, quindi ci portiamo avanti con il nostro possibile mercato invernale. Oltre che a lavorare su quello attuale, nonostante i nomi in mano li abbiamo già. A partire da gennaio, invece, inizieremo a lavorare sulla stagione successiva. Valutarli al momento stesso recherebbe un danno troppo grosso”.

Match dopo match, il database che finisce poi tra le mani di Ludi e Wise, si arricchisce sempre più di nuovi nomi. I quattro poi si confrontano giornalmente attraverso una chat. Ogni decisione in sede di mercato, quindi, è assolutamente condivisa. Un lavoro d’equipe dunque, con pure il Ceo e il Dg dei lariani impegnati a setacciare partite nel loro restante tempo libero.

Diventa quindi inevitabile chiedere anche a Christian Bruccoleri come sarà il Como che verrà. “Dobbiamo fare una squadra emozionante per i nostri tifosi, che sia credibile per la categoria e che la possa consolidare. E ovviamente che sia funzionale per la nostra guida tecnica. Con dei giocatori che vedano la nostra piazza come un’opportunità, motivati e che non siano, passatemi il termine, delle balene spiaggiate. Se pescheremo parecchio dalla C? A mio avviso attualmente non offre tantissimo, più probabile che arrivino dalla B o da altre categorie“.

O da paesi esteri. E non è affatto detto che ci sia una certa preferenza per l’Eerste Divisie olandese, come avvenuto nella scorsa stagione. “Abbiamo guardato tanto in quel campionato semplicemente perché c’erano tanti giocatori pronti a svincolarsi. E devo dire che non è andata affatto male. Dkidak può piacere o meno, ma un 2000 che gioca 29 partite in un team primo in classifica è una vittoria per tutti. Lo stesso Daniels ci ha dato una grossa mano, entrambi hanno avuto voglia e si sono adattati bene alla C“.

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Alvin Daniels, innesto dello scorso mercato invernale del Como 1907

O perché no, qualcuno che sia attualmente impegnato negli Europei. Anche se tuttavia la priorità non pare essere questa. “Onestamente qualcosina di interessante potrebbe esserci. Però fondamentalmente il compito di noi dello scouting deve essere quello di prenderli prima che arrivino a rassegne come queste, altrimenti poi costerebbero troppo. In ogni caso seguiamo la manifestazione con curiosità”.

Lui che ha contribuito a portare a Benevento giocatori del calibro di Bonifazi, Ciciretti, Cragno, Diabaté, Djimsiti, Guilherme e Viola, oltre che aver scovato per il Novara bomber Bortolussi e Cassandro, confida di non ispirarsi particolarmente a qualcuno. “A essere sincero no, anche se ho tantissimo rispetto per tutti. Ho sempre cercato di trarre il meglio da persone più esperte di me. Inoltre, quando ho iniziato non sapevo nemmeno cosa volesse dire fare scouting e in questo campo in Italia siamo molto indietro. So che a Como c’è stato un grandissimo come Favini, ecco con lui sarebbe stato fantastico lavorare, purtroppo non ho avuto modo. Tuttavia ho la fortuna di stare al fianco di Carlalberto: lui ha un occhio incredibile, mi piace molto perché ragiona tanto. Sono sicuro che avrà un futuro garantito in serie A“.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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