Cesc Fàbregas, è tutto vero. No, di più: atleta e azionista del Como

cesc fàbregas
[ethereumads]

Il tanto sospirato Cesc Fàbregas “Day” è arrivato. Il talento spagnolo sarà per i prossimi due anni calciatore azzurro, socio ancor più a lungo.

Si è dovuto aspettare parecchio tempo per aver la certezza che, quello che all’apparenza poteva sembrare un sogno di mezza estate, invece è realtà. Ma ne è valsa la pena. Eccome. Perché il Como 1907 ha piazzato il colpo di mercato più importante della sua storia, senza se e senza ma. Non ce ne voglia il compianto Dirceu, che qualche nostro collega ha scomodato come metro di paragone. Perché l’ala brasiliana, pur talentuosa che fosse, non ha potuto annoverare un palmarès come quello del neo acquisto azzurro: per quest’ultimo, tra i tanti successi, spiccano un Mondiale e due Europei. E una ristretta ma prestigiosa cerchia di maglie vestite (a differenza del verdeoro, una quindicina): Arsenal, Barcellona, Chelsea e Monaco.

E da oggi si aggiungerà anche quella comasca, presentata contestualmente e prodotta da Erreà, ma disegnata dallo stilista Didit Hediprasetyo. Una lunga giornata quella odierna, iniziata con la spasmodica attesa di qualche centinaio di tifosi sotto il cocente solo di mezzogiorno al Sinigaglia. Circa un’ora di attesa prima di osannare il nuovo beniamino, che ha espletate le rituali visite mediche e ha inchiostrato il relativo contratto biennale. Poi il 35enne nativo di Arenys de Mar si è spostato alle 15 presso l’Hilton Lake Como per la conferenza stampa con giornalisti locali, nazionali e internazionali.

Il motivo della scelta lariana di Cesc Fàbregas

Per il campione catalano, alla base di questa decisione non c’è tanto un discorso economico ma altro. “Per la prima volta nella mia vita mi sono trovato svincolato – spiega l’ex Barcellona -. In questi due mesi ho ricevuto duemila chiamate da procuratori ma anche da gente che non centrava nulla con il calcio, ossia approfittatori che volevano soltanto guadagnare. Sono rimasto molto deluso nel vedere tale lato di questo sport, mai avrei immaginato ci fosse. Ho voluto prendere in considerazione soltanto persone che lavoravano in questo mondo, non cercavo soldi ma soltanto sposare un progetto che mi potesse entusiasmare, di lungo termine ed essere circondato da persone serie. Devo dire che Dennis (Wise, ndr) è stato molto convincente ed è una stata una figura molto importante nella trattativa. Lo ringrazio, come del resto tutta la società: per essa intravedo un futuro luminoso”.

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Cesc Fàbregas con Dennis Wise, Ceo del Como 1907 e la nuova divisa da gioco

Il Cesc Fàbregas calciatore come sta?

Reduce da un’annata complicata, l’iberico è consapevole dal punto di vista atletico dovrà recuperare terreno rispetto agli altri ma si mette già a disposizione della squadra. “Devo parlarne meglio con il mister e conoscere i compagni, oggi è soltanto il primo giorno. Mi sto allenando individualmente da un paio di mesi, non sono ancora al top ma non starò qui per una settimana bensì due anni. Se sarò pronto per la Coppa Italia fra sei giorni ben venga, altrimenti vorrà dire che sarà per la prossima. Quella scorsa è stata una stagione piuttosto difficile e frustante non soltanto fisicamente, anche per alcuni fattori societari. Ma questa non è la sede per parlarne. E poi è l’unica che è andata male, mentre le diciannove annate precedenti sono state straordinarie”.

Soprattutto a livello di stimoli che l’ex campione del Mondo e d’Europa sembra più pronto. “Arrivo con il medesimo obiettivo di sempre, ossia per giocare e vincere le partite. Nel momento in cui questa dinamica dovesse cambiare, allora sarà arrivato il momento di appendere le scarpe al chiodo. Ho ancora molto da fare nel mondo del calcio, sono molto ambizioso e vorrei riportare il club dove merita di stare: in serie A. Quando prendo a cuore un impegno lo faccio con passione e dedizione seppur con testardaggine. In ogni caso da questa esperienza mi piacerebbe apprendere e imparare, sia dal punto di vista calcistico che al di fuori dal campo. Nel prossimo biennio conterà soltanto la crescita di questa società e sono davvero curioso di vedere fino a dove si spingerà, perché è in ottime mani”.

Il giudizio di Cesc sui campionati italiani

Inevitabile una considerazione sul livello del calcio nostrano e del prossimo torneo cadetto. “Ho sempre ammirato il vostro calcio e ho avuto la fortuna di avere allenatori e compagni italiani dai quali imparare tantissime cose – specifica l’ex Gunners -. Non vedo l’ora di iniziare, di giocare, vincere le partite e perché no, anche sognare. La nostra è una squadra che ha dimostrato ambizione fin dal primo giorno, sapevo delle intenzioni della dirigenza di avere una formazione competitiva. Buffon? Ho già segnato due gol contro di lui, perché non farne un terzo? Scherzi a parte la nostra presenza dimostra la qualità della serie B, inoltre so che le retrocesse dalla A sono compagini di qualità“.

Como città e il possibile futuro da mister hanno influito nella decisione

Tra i vari aspetti che hanno convinto Cesc Fàbregas a sposare la causa lariana la location e uno spiraglio futuro come allenatore una volta smesso di giocare. “Il fatto di essere già transitato da queste parti ha avuto un piccolo ruolo nella mia decisione di accettare questa proposta professionale. Inoltre, i nomi di alcuni miei figli sono italiani e non è un caso, perché adoriamo questo paese e da tantissimi anni veniamo da voi in vacanza. Dove andremo a vivere? E’ un po’ presto per parlarne”. Sbilanciandosi invece un po’ di più per il post calciatore.  “Per in tanto in questi due anni vorrei giocare, poi in futuro ambire alla carriera da allenatore perché è un qualcosa che sento dentro di me“.

E quello di diventarne azionista ancor di più

Tutti aspetti già noti da alcuni giorni se non settimane, tuttavia uno non era ancora uscito sui media Ossia quello di diventare socio azionista della sua nuova società. A spiegarlo meglio è stato l’ex capitano del Chelsea. “Cesc avrà un interesse maggiore in questo club, lui ne farà parte per più di due anni, essendone diventato anche azionista – le parole di Dennis Wise -. Una scelta dettata anche dalle nostre ambizioni. Seppur ci sia ancora molto da fare, soprattutto per quanto riguarda il rifacimento dello stadio, ha apprezzato il nostro investimento in un nuovo centro sportivo e la volontà di raggiungere la massima serie”.

Che ovviamente si sofferma anche sul Fàbregas calciatore e uomo.  “Abbiamo deciso di puntare su di lui in quanto giocatore in grado di dominare gli incontri e dettare i tempi, ma anche di dare una mano ai più giovani a migliorarsi con la sua intelligenza calcistica eccezionale. La trattativa è nata parlando di Luis Binks con il suo agente Darren Dein. In un primo momento non volevo crederci, poi abbiamo approfondito il tutto con una prima chiacchierata su Zoom in cui mi ha colpito l’umiltà e il rispetto di Cesc. A lui non interessavano i soldi ma capire il nostro progetto“.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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