Carlo Tavecchio presidente Crl sub iudice? L’ombra del ricorso.

Carlo Tavecchio

Proclamato presidente nell’Assemblea Elettiva del Crl il pontelambrese Carlo Tavecchio, ma lo sfidante Alberto Pasquali potrebbe fare ricorso.

Si sono svolte quest’oggi le elezioni del Comitato Regionale Lombardia della Lnd-Figc, tenutesi online per la prima volta nella storia per le note problematiche riguardanti il Covid-19. Con esse si è stabilito chi governerà il mondo del calcio dilettantistico della nostra regione per i prossimi quattro anni, in rappresentanza di un movimento che conta 12oo società. Tuttavia, con il nuovo meccanismo, non tutto è filato liscio e non è detto che quello odierno sia il responso definitivo.

A uscirne vincitore dal turno elettorale è stato Carlo Tavecchio, che con 380 voti a favore si è imposto sullo sfidante Alberto Pasquali, che si è dovuto fermare a 366 (5 invece le schede bianche). Una procedura fiume, iniziata alle 9 del mattino e terminata attorno alle 17, palesando diversi limiti. Infatti, non tutti i club sono riusciti ad esprimere la propria preferenza per ragione tecniche, motivo che a quanto pare potrebbe indurre lo sconfitto a inoltrare ricorso.

Salvo quindi futuri colpi di scena, il neo presidente sarà affiancato nel nuovo direttivo dai suoi 13 consiglieri, che ingloba anche altri due comaschi: Lucio Introzzi (276 voti) e Mario Tavecchio (255 voti). Gli altri sono invece Martino Arosio, Valentina Battistini, Gianlauro Bellani, Tommaso Bottoni, Diego Fattarina, Valentino Garzetti, Marco Grassini, Ivo Licciardi, Dario Lo Bello, Sergio Pedrazzini, Paola Rasori.

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Chi è Carlo Tavecchio, ex n°1 della Figc

Il 77enne ragioniere di Pontelambro torna così alla guida del Crl a distanza di ventun’anni (1996-1999), succedendo a Giuseppe Baretti in carica fino poco fa a partire dal 2014. Tra i fondatori della Polisportiva del suo paese, divenendone presidente per sedici anni. Dal 1999 sarà a capo della Lnd fino al 2014, ma nel 2007 diventa anche vicepresidente della Figc per poi esserne il n°1 nel 2014 ricevendo il testimone da Giancarlo Abete. Nel novembre 2017, però, le dimissioni a seguito della mancata qualificazione della nazionale di calcio italiana ai Mondiali di Russia 2018.

Tavecchio e parte della sua “squadra” (Photo by Richard Morgano / DueEsseGroup)

Carlo Tavecchio: “La Federazione sarà dalla nostra parte”

“Non voglio fare piaggerie, non conoscevo personalmente Alberto Pasquali – ha dichiarato Carlo Tavecchio dopo la proclamazione-. Gli devo dare atto di aver mantenuto un atteggiamento davvero democratico, che mi farà pensare. Lo dico con il cuore, un’elezione che con questi risultati va meditata. La democrazia è anche un voto, tuttavia i voti hanno il loro peso. Questa Lombardia ha bisogno di tutti. Ci aspetta una stagione di confronto. Avrò qualcuno contro ma vi posso anche dire che la Federazione sarà dalla nostra parte. Ed è lì che si decidono le sorti delle norme, dei regolamenti e dell’economia federale. La Lnd non ha capito questo, una lega che ha il 34% non può essere schierata all’angolo. Non andrò alle riunioni di Roma con spirito di rivalsa, ma non permetterò una situazione come quella attuale. Si aprirà una stagione diversa: ci andremo con la volontà di capire ma non di subire. Un’annata che purtroppo si presenta drammatica, non credo che ci siano i presupposti per poter svolgere un campionato immediatamente”.

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