Carlo Sabatini: “Cavalcata a Como esempio per i miei ragazzi”

carlo sabatini

Nel giorno della delusione per la finale persa al Viareggio contro il Bologna, l’ex allenatore dei lariani Carlo Sabatini ci confessa come ha provato a trasmettere ai propri ragazzi gli insegnamenti dell’esperienza comasca.

E’ stato uno dei grandi protagonisti delle ultime pagine davvero stupende della storia del Como. Correva la stagione 2014-15 quando, con la sconfitta per 2-0 contro il Sudtirol e l’esonero di Giovanni Colella, la squadra azzurra venne affidata al 58enne tecnico perugino. Nel suo debutto in occasione della 21^ giornata contro la Torres al Sinigaglia arrivò soltanto uno 0-0, i play-off vennero agguantati faticosamente grazie soprattutto al colpo esterno per 1-0 sul campo della diretta concorrente Alessandria ma la conquista della serie B fu un’escalation di successi ed emozioni. Nella post-season i lariani fecero fuori nell’ordine Benevento, Matera e Bassano. Contro i vicentini arrivò il pass per il ritorno in cadetteria a distanza di dieci anni dall’ultima volta, maturato con il successo in riva al Lario per 2-0 davanti a 6143 spettatori e lo 0-0 sette giorni più tardi.

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Uno scatto del grande tifo all’epoca di Como-Bassano

E proprio quella magica avventura è stata raccontata più volte da lui stesso ai suoi attuali giocatori del Genoa Primavera: “Il calcio a volte è fatto di delusioni ma anche di gioie incredibili  come quella vissuta da voi – esordisce Sabatini – Una cavalcata meravigliosa, illustrata ai miei ragazzi per far capire a loro che non bisogna mollare mai. In quella stagione avevamo quasi toccato il fondo per poi risalire, da domani ripartiremo con questo spirito anche perché c’è ancora un campionato da concludere nei migliori dei modi”.

Carlo Sabatini ha infatti provato a ritagliarsi un’altra bella soddisfazione in questi giorni, andandoci però soltanto molto vicino, nel prestigioso torneo giovanile di Viareggio giunto alla sua 71^ edizione. La sua formazione, collocata nel girone 9, con le vittorie contro Dukla Praga, Livorno e il pareggio contro l’Atlantida Juniors, si è classificata prima e ha poi regolato l’Empoli per 1-0 agli ottavi, il Bekerum Chelsea 5-3 ai calci di rigore ai quarti e il Parma 3-2 in semifinale. Fino alla sfortunata finalissima, raggiunta nuovamente dai grifoni dopo dodici anni, persa 7-6 ai rigori contro il Bologna (per la prima volta nella storia vincitrice una Primavera 2).

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“Da un lato siamo soddisfatti per questo torneo, arrivare in finale ci ha inorgoglito. Dall’altro però perdere così brucia parecchio. Non tanto per la lotteria dei rigori, quanto per come abbiamo preso gol e soprattutto quando, a un minuto dalla fine con un tiro-cross. Una sbavatura difensiva che può starci per dei ragazzi, dettata da un po’ di apprensione per un grande traguardo che era oramai vicino”.

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La primavera genoana (foto Genoa Cfc)

Un’amarezza, quella di Carlo Sabatini e dei suoi atleti, condivisa anche con l’ex proprietario lariano Enrico Preziosi. “Il presidente è stato molto carino con i ragazzi, li ha consolati e spronati ad andare avanti. D’altronde il calcio è anche questo”. Infine, il mister è tornato a parlare della parentesi azzurra, non certo appannata dal non elegante esonero, comunicato dall’allora Ds Dolci al termine del pareggio contro il Modena: “Io porto nel mio cuore soltanto la grande gioia della promozione e l’immenso affetto della gente, il momento dell’addio l’ho un po’ rimosso. Piuttosto il vero dispiacere è stato vederlo fallire. Per tradizione, tifoseria e città spero di rivederlo come minimo in serie C, gli spetta di diritto. Un passettino alla volta però, vediamo come andrà a finire nel duello con il Mantova, un’altra mia ex squadra”.

La sintesi della finale del Torneo di Viareggio 2019 tra Bologna e Genoa

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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