Carlalberto Ludi:”Niente pazzie, cerchiamo affari interessanti”

carlalberto ludi

Il Ds del Como 1907, Carlalberto Ludi, traccia la strada del calciomercato azzurro. Non facile riconfermare Celeghin, per ora solo cinque giovani in prestito e l’auspicio di poter chiudere con Centi.

Mentre la sede del prossimo ritiro è al vaglio di un mister Banchini (fresco di biennale) impegnato nella soluzione più funzionale e adatta a livello logistico, questi primi giorni sul Lario per il nuovo Ds lariano non è che siano certamente meno intensi. Anzi. Il primo impatto però di Carlalberto Ludi con la nostra realtà è stato sicuramente positivo, grazie anche a un carattere che ben si sposa con la filosofia di questo territorio. E la conferma di tutto ciò arriva direttamente dalle sue parole. “C’è veramente tanto lavoro da fare, bisogna rifondare un po’ tutto ma è un’avventura decisamente stimolante. Il contesto è straordinario, la gente è molto curiosa e vicina alle vicende societarie, ciò è molto bello. Il mio modo di ragionare mi sembra alquanto simile a quello dei comaschi, è stata una piacevolissima sorpresa”. Questo un breve excursus della bella chiacchierata con il nativo di Viadana prima di entrare più approfonditamente nelle questioni tecniche.

Da alcune settimane si parla di una riconferma per 7-8 giocatori. E’ un numero che possiamo ancora ritenere tale dopo le prime consultazioni?

“Si, bene o male potrebbero essere quelle. Oggi abbiamo annunciato la prima, quella di Gabrielloni, un giocatore importante non soltanto per i gol segnati ma anche per lo spirito con cui scende in campo. Ha sempre dato molto e vorrei che questa fosse una delle caratteristiche principali del Como del futuro. Per il resto siamo già in fase avanzata con Bovolon, ma a buon punto anche con Toninelli, Sbardella e De Nuzzo. Dobbiamo invece ancora approfondire con Raggio Garibaldi. Con Celeghin e il suo procuratore, invece, ci siamo dati un po’ più di tempo. Lui è un ragazzo eccezionale e come giocatore ha dato un contributo importante. Vediamo quello che possiamo fare, dipende anche dalle dinamiche generali di mercato, ha buona richiesta”.

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Chi sicuramente non farà parte della rosa 2019/20 sarà Manuel Cicconi…

“Con lui purtroppo non si è potuto far nulla. Abbiamo anche colloquiato circa tre ore con il padre, lo conosco molto bene e lo stimo. Era intrigato dal nuovo progetto ma allo stesso tempo aveva già un accordo da marzo, poi il fatto che a maggio la società ligure abbia centrato la B ha fatto ulteriormente la differenza. Tutto è diventato più complicato. Gli abbiamo fatto un’offerta assolutamente concorrenziale, ma l’opportunità per il ragazzo era troppo grande e inoltre ha voluto mantenere la parola data”.

Invece dei giovani che potrebbero arrivare in prestito che ci dice? Vengono dati vicini i  nerazzurri Andrea Cagnano e Thomas Schirò..

“Qualsiasi nome uscito su portali o canali social accostato al Como non centra nulla, o proposto dal suo procuratore o senza una grandissima logica di mercato. Io per rispetto nei confronti di chi ha sudato per la maglia azzurra fino a poco tempo fa, vorrei prima procedere con le riconferme e con le eventuali separazioni. Solo in seguito finalizzerò le operazioni in entrata. Ciò non vuol dire che fra un mese i due giocatori da lei citati non possano diventare funzionali al nostro progetto, per ora non glielo so dire. Abbiamo una buona relazione con l’Inter, ciò però non prevede che arrivino in automatico suoi giocatori. In ogni caso, inizieremo con cinque dei sei prestiti a disposizione, uno lo terremo come scorta”.

La nuova rosa potrà annoverare qualche giocatore di alto profilo?

“Come primo anno abbiamo un budget medio per la categoria, non faremo salti mortali e quindi il mercato andrà di pari passo. La piazza è attrattiva per i calciatori e io ho diversi contatti a disposizione, ma se non ci saranno affari interessanti, procederemo di pari passo. Nei nostri limiti vogliamo in ogni caso fare le cose come Dio comanda. Dirlo al 10 giugno è precoce, dipende anche dalle dinamiche del mercato. Inoltre non vorrei gettare fumo negli occhi dei nostri tifosi”.

Pescherete anche dalla D nonostante lei detto che non la conosce benissimo come serie?

“Ribadisco che forse non sarei in grado di costruire una squadra completa tra i dilettanti ma conosco diversi profili interessanti, soprattutto giovani. Non escludo che qualche elemento possa arrivare. Detto ciò, il Como nella stagione appena conclusa è stata una formazione importante per la categoria, quindi inizierei a ragionare da loro come d’altronde stiamo facendo”.

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Edoardo Bovolon, prossimo alla riconferma

Spesso una squadra è a immagine e somiglianza della filosofia di gioco del mister. Perché no, anche quella del Ds. Com’è quella di Carlalberto Ludi? Da buon difensore come è stato lei, sarà più solida o spumeggiante?

“Innanzitutto la squadra di Banchini dello scorso anno oltre a essere quadrata, aveva anche dei concetti di calcio propositivi, legati anche a una riconquista alta del pallone. Nonostante sia stato un difensore per tanti anni, sono molto attento alla qualità e alla fase offensiva. A Novara ad esempio, anche per un discorso ereditario, avevo una squadra con una trazione offensiva importante. Di sicuro mi piacerebbe che giocasse veramente a calcio…”.

La società aveva anche svelato di avvalersi dell’ex bandiera del Chelsea, Dennis Wise, come consulente. Si è già interfacciato con lui? Come lavorerete insieme?

“Con lui ci confronteremo per il lavoro di scouting di questa stagione, lo abbiamo già fatto su alcuni profili e non lo escludo che lo faremo più avanti. Al momento però, a causa dell’importante mole di lavoro, non ho ancora avuto un rapporto continuativo e diretto. Ma di preciso come collaboreremo non glielo so dire ad oggi”.

Per quanto riguarda il settore giovanile siamo a buon punto per i ritorni di Centi e Gattuso? Rivedremo qualcuno dello staff uscente, come Thomas Massa?

“Stiamo lavorando in questa direzione, quella con i primi due è una soluzione che sinceramente mi piacerebbe molto. Detto ciò, Jack è comunque legato da un contratto a Novara ancora per un anno ed è una figura di riferimento per loro, essendo lì da oltre un decennio. Con Giancarlo invece stiamo parlando e condividendo un po’ di idee, spero che possa essere coinvolto per storia, capacità programmatica e capacità di lavorare coi giovani. Puntiamo a chiudere in tempi stretti anche perché siamo un po’ in ritardo. Massa non l’ho ancora conosciuto ma ne ho sentito parlare molto bene. Ho avuto un dialogo molto sincero con Bocconcello, prossimamente incontrerò i vari allenatori delle giovanili e poi mi confronterò con il responsabile per vedere se qualche profilo possa essere adatto al nostro progetto”.

 

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

3 thoughts on “Carlalberto Ludi:”Niente pazzie, cerchiamo affari interessanti”

  1. Per come si esprime è un Ds che mi piace. Speriamo che con un budget medio per la categoria riesca ad allestire una buona rosa. C’è parecchio lavoro da fare da troppi anni. È ora che qualcuno pianifichi sul serio il nostro futuro e si cominci a ricomporre il puzzle. 1, struttura di allenamento
    2 ,organizzare il settore giovanile
    3 ,prima squadra da mezza classifica il prossimo anno. E io sarei già contentissimo.

    1. Flavio Piva lo stadio “fatiscente” è comunque a norma per la C. Le priorità dunque restano i 3 punti sopra elencati. Per lo stadio possiamo cominciare a pensarci anche a stagione in corso.

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