Carlalberto Ludi: “Tre giovani in prestito? Perchè no..”

carlalberto Ludi

Con il Ds del Como, Carlalberto Ludi, abbiamo tirato le somme della prima metà di torneo e provato a intuire il mercato di gennaio. Che non è una priorità.

Undici giorni passati velocemente, tra brindisi e allenamenti rigorosamente individuali, dal giorno del “rompete le righe” a oggi, quando gli azzurri si sono ritrovati al Centro Sportivo Lambrone (tutti presenti, lavoro differenziato esclusivamente per Loreto). Un periodo che è servito ai più per staccare un po’ la spina, oltre che a godersi qualche giorno di meritata vacanza. Tra chi ha deciso di cambiare aria e approfittare per visitare qualche nuova località c’è il direttore sportivo del Como 1907, Carlalberto Ludi, che ha scoperto insieme alla sua famiglia tutta la bellezza e il fascino di una città come San Pietroburgo. Dove ha trovato un clima per nulla rigido se rapportato a dove geograficamente si trova. Pochi gradi, tanti quanti i punti che a parer suo mancano in classifica, ma sufficienti per girare a piedi ogni angolo dell’ex capitale sovietica.

Buon 2020, innanzitutto. Quale voto si sente di dare alla sua squadra per questa prima metà stagionale?

“Direi tra il 6 e il 7, anche se siete voi quelli che volete dare più una valutazione numerica. La mia considerazione è più ampia. Siamo stati autori di un discreto cammino al momento, molto bene l’avvio, sufficiente invece la seconda parte dell’andata. Ciò non è male considerando che siamo una neopromossa, il cambio societario e aver iniziato tardi con la nostra progettualità. Siamo soddisfatti. Dovremmo avere tre o quattro punti in più per quello che abbiamo fatto vedere sul campo, ma li abbiamo lasciati per strada soprattutto per responsabilità nostra, faremo in modo di recuperarli nel ritorno”.

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Qualche reparto è stato “rimandato” a gennaio?

“Difficile dirlo, perché nel bene o nel male abbiamo sempre giocato da squadra, sia in fase difensiva che offensiva. Quindi scomporre un po’ i pacchetti non è corretto. Ad esempio, quando la difesa ha lavorato bene è perché tutti gli effettivi presenti sul campo partecipavano proficuamente alla fase arretrata. Avremmo aspirato a qualche gol in più, ma ciò non vuol dire che gli attaccanti siano sotto accusa, perché possiamo trovarli  anche dai centrocampisti o da palle inattive. Ecco, quest’ultima è la nostra più grande fragilità emersa in questi diciannove incontri, potevano sicuramente spostare gli equilibri”.

Parlando più specificatamente di singoli, ci sono giocatori che hanno sorpreso o deluso maggiormente secondo lei?

“Si, in maniera molto onesta lo sanno anche loro stessi e io sono il primo a metterli difronte all’evidenza. Riguardo Bellemo, Iovine, Toninelli e Gabrielloni possiamo sicuramente parlare di un grande rendimento, sia dal punto di vista tecnico-tattico ma anche in termini di responsabilità. Altri invece li stiamo aspettando e ci stiamo lavorando. Come H’Maidat, speriamo che riesca a tornare presto sui suoi livelli. Oppure Gatto che possa rientrare dal suo infortunio dandoci la giusta dose di imprevidibilità. Ma anche da Marano, che riesca sicuramente archivierà la sua fase di flessione, e da Miracoli”.

carlalberto Ludi
Ismail H’Maidat, Carlalberto Ludi si aspetta di più da lui

Quindi possiamo dire che non sono previsti particolari movimenti in uscita, giusto?

“Certamente. L’aspetto positivo è che qualsiasi giocatore in rosa lavora con il giusto atteggiamento, quindi non ci ritroviamo con problemi disciplinari e dobbiamo sottolineare come tutti lavorino con lo spirito giusto, quindi da parte nostra non vogliamo forzare alcunché. Poi sicuramente se qualcuno dovesse chiedere di essere ceduto per incompatibilità, per cercare un minutaggio superiore altrove o per altri motivi, di certo non sarò io a trattenerlo. Anche perché indossare la maglia del Como deve essere sicuramente un onore e non un peso”.

Possiamo dire la stessa cosa in entrata?

“Non ci ritroviamo fortunatamente nella situazione di dover operare a ogni costo in questa fase di mercato, che notoriamente non offre granché. Anche perché ripeto, la sensazione è che questa squadra abbia dei margini di miglioramento e possa raccogliere anche quello lasciato per strada nella prima metà. Certo, se poi si creeranno opportunità particolari e interessanti, potremmo provare a raccoglierle. Di sicuro a ogni movimento in entrata dovrà corrisponderne un altro in uscita, perché il numero di giocatori presenti nella nostra rosa è già sostanzioso”.

Nemmeno qualche giovane proveniente da altri club o tramite Dennis Wise?

“Ecco, quella dei prestiti potrebbe essere una via praticabile. Abbiamo possibilità di effettuare ancora tre operazioni di questo tipo in entrata, investire sui giovani porterebbe quel pizzico di esuberanza e freschezza in più che non guasta mai. Ma arriverebbero certamente dal nostro campionato e non frutto dei rapporti con Dennis Wise, con cui in ogni caso abbiamo un’ampia collaborazione. Nel mercato di gennaio è giusto andare a inserire giocatori che già conoscono il nostro torneo”.

Il merito al tema della defiscalizzazione, qual’è il vostro pensiero invece?

“Appoggiamo assolutamente la battaglia portata avanti dal presidente Francesco Ghirelli, quella della defiscalizzazione è certamente una proposta giusta. I costi della serie C, tranne qualche rarissima eccezione come il Monza per quanto riguarda il nostro girone, rischiano di soffocare le squadre. Ma è giusto dare un po’ di respiro anche per un discorso  squisitamente etico, il nostro è un movimento molto radicato nel territorio e che per ciò dà spinta al calcio italiano”.

E questa prolungata pausa, quanto inciderà sul Como secondo Carlalberto Ludi?

“Capita spesso che il campionato possa proporre alcune sorprese, dopo pause così lunghe, alla ripartenza. Potrebbero esserci risvolti negativi, ma non per forza di cose devono capitare a noi, tutte le squadre in tal senso siamo sullo stesso piano. Personalmente siamo positivi e fiduciosi, oggi abbiamo ripreso ad allenarci e ci sembra che lo spirito con cui i ragazzi siano ripartiti, è lo stesso con il quale ci siamo lasciati prima delle festività”.

 

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
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