Carlalberto Ludi: “Play-off? Macchè. Se però a fine marzo….”

carlalberto ludi
[ethereumads]

Il Dg del Como, Carlalberto Ludi, ritiene ancora la salvezza l’obiettivo annuale. E conferma che a gennaio i ritocchi in rosa saranno limitati.

Citi gennaio e solitamente, per quanto concerne il calcio giocato, affiorano alla mente subito due cose: il bilancio di metà stagione e il mercato invernale. Due temi che abbiamo voluto affrontare con colui che è diventato uno dei punti fermi del Como 1907, ovvero il suo direttore generale. Perché è grazie anche alle sue oramai note capacità che il club lariano sta dimostrando di poter tranquillamente stare tra i cadetti, seppur il budget messo a disposizione dalla proprietà non sia a quanto pare ancora tra i più corposi.

Dalle sue parole emerge giustamente un senso di soddisfazione ma al tempo stesso il Dg prova a spegnere, almeno per il momento, facili entusiasmi. Ben consapevole che in B si possa passare in un attimo dalle stelle alle stalle, e viceversa. “Ritrovandoci soltanto a metà del nostro percorso, il giudizio non può che essere relativo – precisa subito Carlalberto Ludi .- Tuttavia non nascondiamo che siamo soddisfatti, possiamo definirci in linea con quello che auspicavamo quest’estate. Al tempo stesso siamo però consapevoli che c’è ancora tanto lavoro da fare. Ritengo inoltre che abbiamo ancora margini di miglioramento, però tutto passerà dalla nostra quotidianità”.

Viene così automatico chiedergli se si stia pensando a un cambio di obiettivi. Del resto, la zona play-off dista soltanto tre punti e già nel primo anno di C si mutò la visione a torneo in corso. Ma il nativo di Viadana sgombra subito il campo da qualsiasi equivoco. “Siamo una formazione neopromossa, perciò non dobbiamo distaccarci troppo dalla realtà e dobbiamo restare sintonizzati sul discorso salvezza. Ricordiamoci che la rosa è composta da quindici giocatori nuovi e alcuni di essi affrontano per la prima volta questa categoria. Come del resto il sottoscritto e il nostro allenatore. Insomma, la nostra è una struttura societaria nuova ma in continua crescita. Aggiorniamoci a fine marzo, se saremo così bravi di trovarci nella medesima posizione allora vorrà dire che potremo pensare a qualcosa di differente”.

Carlalberto Ludi: “Mercato? Nessun stravolgimento e nessuna operazione banale”

Direttore generale e staff che ora avranno a disposizione quattro settimane per provare a puntellare l’organico. Anche se i movimenti d’entrata dovrebbero essere due o tre, non di più. “Onestamente non crediamo di dover stravolgere la rosa. Il nostro, infatti, è un gruppo sano che ogni giorno dimostra un certo senso di appartenenza e la giusta voglia per migliorarsi, per me sono due valori fondamentali. Di sicuro non ci avventureremo in operazioni banali, come del resto abbiamo fatto a luglio. Ogni acquisto dovrà provare a darci qualcosa”.

Como 1907 che a fine novembre perse un giocatore dalle caratteristiche per certi versi uniche come Chajia e che proverà in qualche modo a rimpiazzare. “Un infortunio capitato purtroppo a uno dei calciatori più talentuosi del nostro organico. Cercare un sostituto con le medesime qualità è difficilissimo, diciamo che ne ricercheremo uno che possa giocare nella medesima posizione e poi starà all’allenatore cercare la soluzione tattica per farlo esprimere al meglio. Una seconda operazione potrebbe essere spesa a centrocampo, una zona nella quale talune volte ci siamo sentiti un po’ incompleti. Poi al di fuori di questi due ruoli non credo faremo null’altro, al limite potremo sostituire qualche atleta che dovesse ricevere un’offerta importante e manifestasse contestualmente l’intenzione di andarsene. Ma al momento è uno scenario da escludere”.

Parole dalle quali par di capire che la squadra azzurra viene giudicata sufficientemente attrezzata in altre parti del campo. Con il dirigente mantovano che promuove anche la fase difensiva. “Dietro dovremmo essere a posto, siamo soddisfatti degli interpreti. A breve tornerà a pieno servizio anche Varnier, le sue problematiche al ginocchio possono essere definite archiviate. Nell’ultimo mese e mezzo è stato fuori per una contusione al piede rimediata contro il Pordenone che si è rivelata più noiosa di quello che pensavamo. Ora sta molto meglio e ciò ci fa ben sperare. E’ un ragazzo che si merita di star bene per la sensibilità di cui è dotato, oltre che per le sue qualità tecniche”.

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Marco Varnier, il difensore pronto a essere nuovamente a disposizione

Un mercato, quello azzurro, che a differenza della stagione precedente si approvvigionerà essenzialmente all’interno del suolo italiano. Il motivo è presto detto. “La B è una categoria con delle peculiarità molto precise e da neopromossa ci sentiamo più tutelati a lavorare su giocatori che già lo conoscono – ha sottolineato Carlalberto Ludi -. Quella di gennaio inoltre è una finestra molto delicata, perché una piccola fase d’ambientamento andrebbe messa in conto ma mancherebbero poi soltanto cinque mesi alla fine del torneo. Insomma, un acquisto dall’estero è possibile soltanto a fronte di un profilo molto importante, altrimenti il rischio di non valorizzarlo a sufficienza ci sarebbe eccome”.

Se i movimenti in entrata saranno pochissimi, di conseguenza anche quelli in uscita saranno tali. Anche perché apparentemente tutti i calciatori azzurri paiono contenti della loro esperienza sul Lario, indipendentemente dal proprio impiego. “Fortunatamente è un gruppo che accetta di buon grado le scelte del mister, provando a dare il meglio quotidianamente. E ciò è un motivo di grande orgoglio. Purtroppo a giocare sono soltanto in sedici su ventisei, ma c’è da dire che tutti si sentono parte della famiglia e ciò è merito anche di Jack. Scontenti dunque non ne abbiamo, però al tempo stesso il mercato è dinamico e quindi non escludo che qualcuno che stia giocando di meno possa avere delle richieste. Nel caso le valuteremo insieme”.

E nemmeno l’ormai imminente estensione del Super Green Pass al mondo dello sport, con efficacia a partire dal 10 gennaio, sembra in grado di influenzare le scelte riguardanti l’organico. “Al nostro interno non abbiamo situazioni di giocatori non vaccinati, quindi possiamo dire che fortunatamente ci sentiamo abbastanza tutelati anche da questa nuova normativa”.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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