Calcio Como, brutto esordio: la Pro Sesto vince 2-1

Calcio Como
[ethereumads]

Sconfitto in rimonta il Calcio Como di mister Andreucci, che inizia bene ma poi manifesta tutte le sue lacune, fisiche e tecniche. C’è da lavorare in vista di Varese.

 
 
 
 
 

Benvenuti in Serie D. Il Como esce dalla prima di campionato con zero punti e con la consapevolezza di dover lavorare ancora molto, sotto tutti i punti di vista. I due turni passati in Coppa Italia, uniti al gol con cui oggi già al 4’ Petrilli aveva portato in vantaggio i biancoblu, avevano forse illuso qualcuno che questo cammino tra i dilettanti potesse essere più facile del previsto. Ma la rimonta della Pro Sesto ha rimesso tutti coi piedi per terra.

Si gioca a Seregno vista l’indisponibilità del Sinigaglia. Situazione su cui la Curva ha posto l’accento con uno striscione, invitando Comune e società a riportare presto al Sinigaglia i lariani. Nessuna sorpresa nelle scelte di Andreucci: coppia centrale Bova-Anelli, vista la squalifica di Sentinelli; Morelli a destra e il deb Loreto a sinistra. Mediana con Bovolon e Gentile; Bradaschia finta punta, dietro di lui Manfré, Molino e l’altro deb Petrilli. Guazzo in panchina.

Si parlava di un gol illusorio: arriva al 4’, con una punizione dalla fascia sinistra. Petrilli sceglie il tiro-cross che si insacca sul secondo palo senza deviazioni, sbloccando la partita. Proprio quello che serviva ad una squadra senza goleador; liberatoria l’esultanza del popolo lariano. In realtà, il Como mantiene l’intensità solo per un quarto d’ora. Giusto il tempo per creare un paio di occasioni, con Bovolon e una splendida punizione di Molino, parata da Faccioli. Al 29’ D’Antoni, l’avversario più pericoloso, si fa male ed è costretto a uscire: lo rileva Scapuzzi, ex di turno. Ciò non impedisce alla Pro Sesto di prendere campo nel finale di primo tempo, senza però creare grosse chances.

Il Como non torna bene dagli spogliatoi. Al 49’ un errore di Anelli consente a Scapuzzi di arrivare a tu per tu con Kucich: il tiro dell’ex Manchester City sbatte però sul palo. I lariani sono in difficoltà fisica, le poche sortite offensive sono innocue e le seconde palle sono tutte dei biancocelesti. Che pareggiano al 65’: cross di Guccione, difesa sorpresa e colpo di testa a botta sicura di un super Scapuzzi. Al 76’ il Como va in superiorità numerica per l’espulsione di Di Renzo, ma non ce ne si accorge: nessuna azione lariana e Pro Sesto che prima gestisce, poi capisce che si può vincere e passa in vantaggio all’82’. Duguet prende palla a sinistra, si accentra senza essere contrastato dovutamente e con un gran tiro batte Kucich. C’è tempo solo per la girandola di sostituzioni – davvero malfatta la nuova regola che permette di effettuare cinque cambi – e per un litigio tra il nuovo entrato Guazzo e Corti, che costa il rosso a entrambi.

Calcio Como applaudito dai tifosi, ma capace di imporsi solo per un quarto d’ora. Prevedibile, considerando la poca intesa tra giocatori messi insieme nello scorso mese, il ritardo di condizione fisica e la mancanza di un attaccante vero. Visto ciò, questa sconfitta può considerarsi un jolly su cui chiudere un occhio. Ma settimana prossima si va a Varese e il derby non può essere un secondo jolly.

Le prime file dei tifosi comaschi a Seregno

CALCIO COMO- PRO SESTO 1-2

CALCIO COMO (4-2-3-1): Kucich; Morelli, Bova, Anelli, Loreto (74’ Di Jenno); Bovolon (59’ Cicconi), Gentile; Manfré (76’ Gobbi), Petrilli (59’ Gemignani), Molino; Bradaschia (83’ Guazzo). A disp. Cesaroni, Bartoli, Fusi, Manti. All. Andreucci

PRO SESTO (4-2-3-1): Faccioli; Ficco, Viganò, Viscomi, Raffaglio; Corti, Fumagalli (69’ Croce); Duguet (89’ Bernardi), Guccione (86’ Guanziroli), Di Renzo; D’Antoni (29’ Scapuzzi, 91’Pozzati). A disp. Sangalli, Pozzati, Croce, Spriano, Alfiero, Campanella. All. Parravicini

Marcatori: 4′ Perilli, 65′ Scapuzzi, 82′ Duguet

Note: Recuperi 3′, 6′. Corner: 5-4. Ammoniti: Di Renzo, Viscomi, Bradaschia, Raffaglio,Gentile. Espulsi: Di Renzo al 76’, Corti e Guazzo all’87’.

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Alessio Lamanna
Già da bambino sognavo di far parte del mondo del giornalismo calcistico. Missione compiuta: dal post-diploma ad oggi, non ho mai smesso di scrivere di Serie C, con un occhio sempre sul Como, mia squadra del cuore. Un privilegio che amo mettere al servizio dei lettori.

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