Vittoria dei lariani firmata dai propri difensori. Jacobo Ramon la sblocca, Bruno Kaiki la chiude. Jose Romero prova a riaprirla tardivamente.
Più insidiosa di quello che poteva originariamente sembrare. Smaltita l’euforia per il galvanizzante esordio vincente in Champions League, questa sera il Como 1907 si è rituffato nella manifestazione che, a detta del suo mister, deve avere la priorità su tutto: la serie A Enilive 2026/27. In occasione del quarto turno di essa, Da Cunha e compagni hanno finalmente potuto debuttare sul prato amico dopo tre trasferte consecutive, andando ad affrontare un Parma in difficoltà di risultati ma con un’identità simile a quella della passata annata.
Interessanti le scelte effettuate dai due allenatori. Cesc Fàbregas che, a discapito di ciò che aveva affermato nella conferenza stampa della vigilia, opta per un discreto turnover rispetto al match di giovedì scorso. Sono stati infatti quattro i cambiamenti operati: in mezzo ai pali esordio per Sanchez, riconquista un posto dall’inizio Perrone in mezzo al campo mentre finalmente dal primo minuto si vedono Kaiki e soprattutto Kean. Per Carlos Cuesta saranno invece tre le variazioni rispetto all’ultimo impegno ufficiale: spazio a Sierro in mezzo al campo, Elphege davanti e al giovanissimo e promettente 2008 Lontani subito dietro. A sorprendere però, soprattutto, sarà il 3-4-2-1 adottato dal mister dei ducali.
In buona sostanza però, il tema tattico non è affatto mutato. Delprato e soci hanno provato a sacrificarsi in fase di non possesso, non scoprendo mai il fianco ai loro rivali. Una mossa che però non ha pagato, subendo un gol per tempo. Una buona prestazione quella sfoderata dagli azzurri, non eccelsa tuttavia questa volta. Probabilmente è mancata un po’ di brillantezza post Lipsia, ancora da registrare alcune incertezze difensive che potevano costare caro specialmente da parte dei terzini (Bruno Kaiki sulla rete del 2-1, anche Couto in un paio di situazioni ha lasciato a desiderare). Da rivedere anche Kean.
La partita
Il primo debole squillo di serata sarà di marca ospite, una telefonata mancina da fuori area di Touré facilmente bloccata da Sanchez. E sarà anche l’unica per svariato tempo. La formazione azzurra prende infatti subito in mano il pallino del gioco, con i loro avversari tutti dietro la linea della palla. Angolo n°1 del match collezionato dai lariani, alto il colpo di testa di Kempf così come quello di Perrone sul traversone di Bruno Kaiki. Ci prova anche Kean, il cui piatto destro verrà bloccato facilmente da Corvi.
Uno schema dalla bandierina mette nelle condizioni di concludere Paz, che però troverà sulla sua strada la provvidenziale deviazione dell’ex Diego Carlos. Bordata dalla trequarti di Couto e il portiere ospite si rifugia in angolo, Ramon sbuca sul secondo palo sulla conclusione di Paz insaccando l’1-0. Alla mezz’ora, finalmente, arriva anche il primo angolo per gli emiliani. Poco dopo Kean contrastato al limite da un efficace Troilo, un Parma sornione va vicinissimo al pareggio in prossimità dell’intervallo quando Couto sul cross di Sierro perde la marcatura di Lontani, fortunatamente incornata di quest’ultimo sopra la traversa.

Canovaccio che non cambierà nella ripresa, né da una parte né dall’altra. Sul fondo il tentativo di sinistro di Elphege, ben più pericoloso il neo entrato Rodriguez dopo un “uno due” con Perrone: la conclusione deviata si stampa sul montante. Ancora Diego Carlos a mettere una pezza su Paz, poi i gialloblu alzano il baricentro. Palo in scivolata colto da Romero sulla palla messa in mezzo dalla sinistra da Valeri, in seguito Sanchez di piede neutralizza su Britschgi (gioco comunque interrotto per fallo di mano ospite).
Ancora Romero a ritentarci dalla trequarti, destro centrale così come al 78′. Nel mezzo deviazione aerea alta di Paz sul cross di Bruno Kaiki e quest’ultimo che in seguito vedrà sbarrarsi la strada in uscita da Corvi sul filtrante di Caqueret. Brasiliano che tuttavia si rifarà subito dopo: l’estremo difensore dei crociati salva su Rodriguez e su Douvikas, nulla può sul terzino sinistro azzurro e il suo mancino a porta praticamente sguarnita. Locali poi vicini al tris, con il diagonale di Milla che non esce di molto. In pieno recupero c’è comunque tempo per il gol della bandiera parmense: Almqvist sfugge a Bruno Kaiki, servendo in mezzo un liberissimo Romero che infilerà Sanchez sul secondo palo.
Archiviati tre minuti addizionali, il direttore di gara pone fine alla contesa. Con questo successo i lariani agguantano in graduatoria la Lazio, posizionandosi subito dietro alla Roma e probabilmente all’Inter (in corso il posticipo contro l’Udinese). Tuttavia queste ultime due si incroceranno nel prossimo turno, quando invece gli uomini di Fàbregas si recheranno a Frosinone. Sarà tempo ritrovarsi in vetta?
COMO 1907 – PARMA CALCIO 1913 2-1 Marcatori: Ramon (CO) al 23′, Kaiki (CO) all’83’, Romero (PA) al 92′
COMO 1907 (4-2-3-1): Sanchez 6; Couto 5,5, Ramon 7, Kempf 6,5, Kaiki 6; Perrone 6,5, Da Cunha 6 (dall’80’ Milla sv); Paz 6,5 (dall’80’ Ricci sv), Baturina 6 (dal 55′ Caqueret 6), Diao 5,5 (dal 55′ Rodriguez 6); Kean 5,5 (dal 64′ Douvikas 6). A disp.: Butez, Vigorito, Valle, Douvikas, Dossena, Lahdo, Goldaniga, Ricci, Smolcic, Liberali, Kambwala, Chalobah. All.: Fàbregas 6,5.
PARMA CALCIO (3-4-2-1): Corvi 6,5; Diego Carlos 6,5, Troilo 7, Delprato 6; Britschgi 5 (dall’80’ Almqvist 6,5), Sierro 6 (dal 64′ Bernabé 6), Keita 5,5, Valeri 6; Touré 5 (dal 55′ Frigan 6), Lontani 5,5 (dall’80’ Fabbian sv); Elphege 5 (dal 64′ Romero 7). A disp.: Ghidotti, Daffara, Ndiaye, Valenti, Cremaschi, Almqvist, De Martis, Carboni, Ordonez, Konaté, Drobnic. All.: Cuesta 6.
Arbitro: Sig. Mucera di Palermo 6.
NOTE – Ammoniti: Caqueret (CO). Corner 9-3. Recupero 1′ e 3′.

