B Femminile per l’Acf Como, la promozione è realtà!

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L’emergenza sanitaria non inficia l’obiettivo stagionale dell’Acf Como. Promossa in serie B Femminile la prima classificata per ciascuno dei quattro gironi.

Certamente senza festeggiarlo sul campo non ha lo stesso sapore, ma il traguardo raggiunto dal club lariano al suo primo anno di attività (dopo aver raccolto il testimone dalla Como 2000 del presidente Taroni) non può che essere accolto con grandissima soddisfazione. Stefano Verga e soci sono riusciti a costruire una vettura vincente, con cilindrata ben superiore rispetto a quella richiesta dalla categoria. I numeri, d’altronde, sono lì da vedere: su 17 incontri disputati, sono arrivate ben 15 vittorie a fronte di sole due sconfitte, con la bellezza di 84 reti realizzate e la miseria di 10 subite.

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Stefano Verga, ha rilevato il club dalla Como 2000

Prima dello stop arrivato in corrispondenza con il momento della verità stagionale, quello che prevedeva la sfida contro la provvisoria seconda forza del girone A, il Real Meda distanziato di sei punti. Settimane di incertezza quelle che si sono susseguite per l’Acf Como, con l’interrogativo riguardante il proseguo del campionato: la ripresa o meno di esso, la disputa dei soli play-off, il sogno promozione diretta o l’incubo che tutto fosse annullato, senza verdetti. Fortunatamente la decisione maturata ha sorriso alle lariane, che verranno così promosse in serie B femminile insieme a Vicenza (girone B), Pontedera (girone C) e Pomigliano Women (girone D).

Quattro formazioni che andranno a far compagnia ad altre dieci società: San Marino Academy, Ravenna Women, Chievo Fortitudo Women, Riozzese, Permac Vittorio Veneto, Lady Granata Cittadella, Cesena Femminile, Roma Calcio Femminile e al duo di retrocesse dalla serie A formato da Tavagnacco e Orobica. Una squadra, quella comasca, condotta in panchina a ritmo di tango dalla coppia composta da mister Pablo Wergifker e dal vice Daniel Stremiz.

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Ed è proprio l’ex allenatore dell’Inter Femminile a esprimerci tutta la sua gioia. “Fortunatamente ci hanno assegnato ciò che abbiamo cercato fin dall’inizio – esordisce Pablo Wergifker – prima con il lavoro e la costruzione della squadra da parte di Elio Garavaglia. Poi, dalla quarta giornata d’andata in avanti, con quello del sottoscritto e di Stremiz. Un traguardo che le nostre ragazze si meritavano davvero. Sono molto soddisfatto, nonostante abbia temuto che a causa del Coronavirus tutto potesse essere vanificato. Alla fine però è arrivata una decisione saggia“.

Argentino che verosimilmente si siederà sulla stessa panchina anche nel 2020/21, come si evince dalla sue parole.”Se resterò? Possiamo dire di si. Personalmente il presidente non me lo ha ancora riferito, però settimana scorsa in un’intervista a Tutto Calcio Femminile ha di fatto confermato tutto lo staff. Inoltre settimana prossima faremo una riunione per iniziare a pianificare il prossimo torneo di B. “.

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Stefano Verga con Pablo Wergifker (alla sua sinistra) e Daniel Stremiz (alla sua destra)

E alla domanda se la stessa valutazione potrà essere effettuata per l’intera rosa o meno, Wergifker risponde chiaramente. “La mia paura è che le ragazze, con il rendimento che hanno avuto, possano essere cercate da società di serie A. Speriamo di riuscire a trattenere la maggior parte del gruppo, cercando al tempo stesso di inserire un paio di rinforzi mirati per ogni reparto. Dovranno essere calciatrici di categoria per aumentare ancor di più la qualità. Anche se penso che con la stessa formazione si potrebbe tranquillamente far bene lo stesso. Ma noi vogliamo puntare a fare molto bene nel prossimo torneo di B Femminile, lottando per le prime posizioni. Anche perché al presidente piace giocare per vincere…In ogni caso credo che nel giro di un mese avremmo la squadra pronta, se vogliamo assicurarci pezzi pregiati bisognerà agire subito“.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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