Alessandro Gabrielloni, media gol super: meglio di Lulù e Ganz!

alessandro gabrielloni

“Entrare tra i primi cinque realizzatori della storia comasca? Perchè no, spero di restare a Como il più lungo possibile” ha affermato Alessandro Gabrielloni ai nostri microfoni.

Proprio oggi spegne la sua prima candelina azzurra. Era infatti il 30 gennaio 2018 quando venne ufficializzato in riva al Lario, provenienza Bisceglie. In quella che, unitamente alle sole sei partite in maglia Martina nel 2015/16, è stata al momento la sua brevissima e poco fortunata esperienza nel mondo professionistico del calcio. Diciotto incontri, zero reti fatte in serie C. Ma questo ragazzo classe ’94 e nativo di Jesi, di strada davanti a sé ne ha ancora parecchia, la carta d’identità non mente. “Sono giovane, giocare tra i professionisti è certamente uno dei miei obiettivi – esordisce la punta –  Spero di ritornare a calcare quei palcoscenici con la società lariana, riconquistando ciò che ci sfuggì l’anno scorso”.

A Como sembrerebbe stia trovando il suo trampolino di lancio. D’altronde i numeri parlano chiaro. Alessandro Gabrielloni ha per ora totalizzato in match ufficiali, tra attuale campionato e quello passato, diciannove reti in 2383 minuti. In parole più povere, una ogni 125 minuti, poco più di due ore. “Como mi piace davvero, anche per questo sono rimasto – prosegue il giocatore – la città è bella, si vive bene e il rapporto con la tifoseria è positivo. Inoltre, dalla passata stagione siamo rimasti diversi giocatori, siamo un bel gruppo. Sono molto contento”.

alessandro Gabrielloni
Luis “Lulù” Oliveira

Un dato di assoluto rilievo che, seppur con le doverose proporzioni riguardanti le varie categorie, lo colloca davanti ad attaccanti che hanno scritto pagine importanti nella storia lariana. Come ad esempio Luìs “Lulù” Oliveira, che con gli azzurri centrò la promozione in serie A nel 2001/02 e che si fermò a un gol ogni 132 minuti. O come Simone Andrea Ganz, uno dei protagonisti della conquista della serie B nel 2014/15 e del successivo anno in cadetteria, che in due stagioni iscrisse il suo nome nei tabellini ogni 168 minuti. “Onestamente lo scopro ora, ovviamente è un motivo d’orgoglio seppur i miei sono stati realizzati a un livello inferiore – sottolinea modestamente il ragazzo – e l’intenzione è quella di proseguire con questo passo. Entrambi grandi attaccanti, anche se le gesta di Lulù non me le ricordo proprio benissimo, d’altronde ero ancora piccolo”.

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Tra gli attuali compagni di squadra, l’unico che cerca in qualche modo di mantenere il ritmo forsennato di Alessandro Gabrielloni, è capitan Federico Gentile. Piuttosto lontano a dire il vero, le sue 25 reti in 4674 minuti gli garantiscono la media di una rete ogni 187 minuti, equivalenti a due incontri in pratica, ma sicuramente un numero sbalorditivo per un centrocampista. “Sta facendo un campionato straordinario ed è un grande uomo. Chiaro, non possiamo aspettarci che a giugno raggiunga i trenta gol, dobbiamo cercare di farci trovare pronti e segnare tutti, la nostra rosa è di assoluto livello”.

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Federico Gentile

Decisamente più staccato invece l’attuale altra punta di riferimento, ovvero Simone Dell’Agnello. Curriculum  e potenzialità importanti, ma finora non suffragate dai numeri, visto che sta andando a segno ogni 305 minuti. “Lui è veramente forte, se arriva da categorie superiori ci sarà un perchè. Sta un po’ faticando a trovare la via del gol ma sta facendo un lavoro incredibile in campo, penso sia lampante agli occhi di tutti. Si sta sacrificando tanto per la squadra, sono certo arriverà anche il suo momento”.

Andando invece a dare uno sguardo al record di realizzazioni totali in maglia azzurra, la cui graduatoria è capeggiata da Antonio Cetti con 91 reti in ben 278 presenze, per ora la top-five è abbastanza lontana. Infatti, al quinto posto troviamo Luca Cecconi, autore di 41 gol in 86 partite, in coabitaz1ione con Vittorio Ghiandi. “La speranza è quella di arrivarci, ma per quest’anno la vedo un po’ dura – sogghigna Alessandro Gabrielloni – però come ho già detto mi piacerebbe restare il più lungo possibile a Como per togliermi anche questa soddisfazione”. Una meta, quella della top-five, che potrebbe essere raggiunta non solo da Alessandro Gabrielloni, ma anche da Federico Gentile. Chi eventualmente per primo? “Non importa, quello che conta è raggiungere l’obiettivo di squadra, che nel nostro caso è la vittoria del campionato”.

Un ragazzo che, oltre a garantire un importante contributo realizzativo e la giusta profondità alla formazione di mister Banchini, sta dimostrando “domenicalmente” tutto il suo grande cuore sul manto verde. Anche se la società, in occasione della sua sostituzione nella recente sfida con l’Ambrosiana, non ha mancato di tirargli le orecchie con una multa. “Ero un po’ nervoso al momento del cambio, vuoi perchè non avevo segnato, vuoi perchè ero stato tolto diverse volte ultimamente. Uno stato d’animo però circoscritto a pochi secondi, una volta che mi sono seduto in panchina ho incitato i miei compagni. Nessun problema comunque, con il mister mi sono chiarito subito e la sanzione è stata giusta”. Multe che possono colpire i giocatori lariani periodicamente anche in caso di sgarro con il proprio peso corporeo. Che siano più salate in tal caso? “Fortunatamente non le ho ancora prese per quel motivo – ride di gusto il n° 9 – quindi non lo saprei dire. In ogni caso, per uno sportivo, è assolutamente d’obbligo curare anche questo aspetto, l’alimentazione è determinante”.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

2 thoughts on “Alessandro Gabrielloni, media gol super: meglio di Lulù e Ganz!

    1. Vero Stefano Corti, va preso più come un mero dato statistico che un confronto tra qualità dei giocatori, ovviamente. Anche se poi andando ben a vedere, Ganz il grosso dei gol fatti in C, per non parlare di Cecconi. Tra D e C non vedo tutta sta gran differenza, poca ma non troppa. E segnare non è mai facile, in qualunque categoria 😉

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