Acf Como, che scossone: si dimette il presidente Verga

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Altro colpo di scena nella stagione della neonata Acf Como. Il suo n°1 rassegna le dimissioni, torna in sella almeno per ora Armando Taroni.

Particolarmente movimentata la prima stagione della nuova società di calcio femminile lariana, che aveva raccolto il testimone nell’estate scorsa dalla Como 2000. Un progetto ambizioso quello coltivato da Stefano Verga insieme a suo fratello Simone e a Mario Pirola, ossia raggiungere la massima serie nel giro di tre anni partendo dalla C.

Per raggiungere questo traguardo, si è pensato bene di allestire uno squadrone in grado di ottenere fin da subito la promozione in serie B. Nel cammino intrapreso non sono però mancati i colpi di scena. A partire già dal primo mese di campionato, quando dopo quattro successi in altrettanti incontri con ventisette gol fatti e solo uno subito, si è pensato di sostituire mister Elio Garavaglia con la coppia Wergifker-Stremiz. Passando poi all’addio qualche giorno dopo del responsabile marketing Lorenzo Stocco, un altro di quelli che alle potenzialità del pallone in rosa ci credeva davvero tanto.

 

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Stefano Verga con Pablo Wergifker (alla sua sinistra) e Daniel Stremiz (alla sua destra)

Fino alla novità più clamorosa di poche ore fa, quello del passo indietro da parte dell’ex vicepresidente del Como 1907. Che si è imbattuto in delle brutte sorprese.  “Ho dato le dimissioni perché sono arrivate delle cartelle di tasse non pagate precedenti alla mia gestione – ci chiarisce Stefano Verga – Dato che non mi ritengo responsabile dei danni causati da altri, ho chiesto a chi l’ha fatto di prendersi le proprie responsabilità. Quindi chiedo al signor Taroni di risolvere ciò che ha causato. E sono numeri molto importanti. Continuerò a seguire l’Acf Como come socio, se poi il tutto dovesse sistemarsi non escludo che potrei rientrare in gioco“.

Atteso quindi a breve un comunicato del club per ufficializzare il ritorno di Armando Taroni in qualità di presidente. Squadra lariana che, prima dello stop forzato causato dall’emergenza Coronavirus, stava veleggiando in vetta alla classifica del girone A di serie C. Quando mancano nove giornate, infatti, le comasche hanno un vantaggio di sei punti nei confronti della seconda classificata, ovvero il Real Meda.

Ma oltre che interrogarsi se questo torneo, come tanti altri, potrà essere ultimato o meno, a questo punto è lecito anche farlo per quanto riguarda il futuro di questa nuova realtà. Il quadro economico si sistemerà oppure si renderà necessario ripartire nuovamente da capo? Ai posteri l’ardua sentenza..

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Redazione
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